Un nuovo profilo biografico per Barbara Giuranna alla luce delle sue carte d’archivio
Abstract
Il contributo presenta i risulta dello studio dei documenti della compositrice Elena Barbàra Giuranna, conservati nel suo fondo presso l’Istituto di Studi Musicali Goffredo Petrassi, afferente alla Fondazione Campus Internazionale di Musica a Latina.
I materiali d’archivio – prima fra tutti una memoria autobiografica dattiloscritta – hanno consentito di ricostruire un quadro biografico più dettagliato rispetto alla letteratura musicologica corrente. A causa di alcune sue composizioni – X Legio e Patria –, Giuranna nel secondo dopoguerra era stata percepita soprattutto come una compositrice di regime, decretandone di fatto un isolamento, mentre alcuni documenti, come la copia dattiloscritta della lettera inviata dalla compositrice alla Commissione delle Epurazioni, hanno gettato una nuova luce sul coinvolgimento effettivo di Giuranna con il regime. Infine, a partire da una lista dattiloscritta non completa redatta dalla stessa compositrice e grazie a programmi di sala e materiali musicali – manoscritti e a stampa –, si è ricostruito l’elenco completo delle opere di Elena Barbara Giuranna, fino ad oggi conosciuto solo parzialmente.
Figura di rilievo del Novecento musicale italiano, Giuranna, nominata Accademica di Santa Cecilia nel 1983, è stata tra le prime donne a diplomarsi in composizione – presso il Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli nel 1923 –, e tra le prime compositrici le cui opere, edite da Ricordi, sono state eseguite negli Stati Uniti.
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