Il fondo musicale dell’arciconfraternita di San Giuseppe dei Nudi in Napoli
Abstract
Il fondo musicale custodito presso l’Arciconfraternita di San Giuseppe dei Nudi rappresenta una singolare testimonianza dell’importante attività artistico-musicale promossa dalle confraternite laiche nella città partenopea. Un consistente corpus di documenti d’archivio contribuisce a fare luce sul sistema di produzione musicale, di committenza e della pratica esecutiva della musica sacra a partire dalla seconda metà del xviii secolo fino a tutto il secolo successivo, restituendoci una cronologia dei maestri di cappella che furono attivi presso l’ente, tra i quali il celebre Giovanni Paisiello. Ciò che lega maggiormente il nome di Paisiello a questa arciconfraternita è una tradizione esecutiva più che centenaria di una pagina importante del repertorio delle messe di requie, la sua Missa defunctorum (1799). Il fondo musicale di San Giuseppe dei Nudi, infatti, oltre a custodire opere originali di diversi compositori (F. Cinque, V. G. Millico, C. de Nardis), comprende numerose copie, trascrizioni e rielaborazioni della Missa defunctorum. Le testimonianze relative agli organici impiegati, specialmente per quanto concerne il corpus paisielliano, rappresentano una importante traccia del cambio del gusto musicale dalla fine del Settecento all'inizio del Novecento.
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