La meteora Sophie Cruvelli: alla ricerca di una vocalità perduta

Autori

  • Maria Beatrice Venanzi

Abstract

Sophie Crüwell o Cruvelli, soprano tedesco (1826-1907), è riconosciuta come una delle maggiori interpreti verdiane, insieme a Teresa Stolz ed Erminia Frezzolini. Fu celebrata e acclamata dal pubblico europeo, esibendosi a Milano, a Londra e, soprattutto, a Parigi. Della sua voce ci restano soltanto le testimonianze dell’epoca, attraverso le recensioni della stampa musicale ai suoi ruoli più celebri: Norma, Elvira/Doña Sol (Ernani), Valentine (Les Huguenots) ed Hélène (Les Vêpres siciliennes).

Il saggio ricostruisce quindi, attraverso i periodici dell’epoca, la vocalità della cantante, in particolare nei teatri parigini: Théâtre-Italien (1851-1854) e Opéra (1854-1855). Cruvelli è lodata per la grande espressività, la verve drammatica e la bellezza della figura, che si uniscono a una flessibilità e a una potenza vocale straordinarie, ma è anche criticata aspramente per i ritardi e le inadempienze, nonché per una celebre fuga che, nel 1854, provoca un vero e proprio scandalo internazionale. Nel 1855 la cantante si ritira precocemente dalle scene pubbliche per sposare, nel 1856, il visconte Vigier, e riprende a cantare solo in occasioni filantropiche: fra queste si segnala la prima francese del Lohengrin di Wagner (Nizza, 1881). A partire dagli anni Sessanta Cruvelli si dedica alla composizione, componendo diverse mélodies per canto e pianoforte. Fra le sue pubblicazioni, le Variations sur une tyrolienne (1861) sono un interessante documento del suo stile vocale.

 

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Pubblicato

04/15/2025

Fascicolo

Sezione

Saggi