Un Maestro tra due mondi: Rosario Scalero

L’11 giugno 2020, nel Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino si terrà un convegno di studi dal titolo Un Maestro tra due mondi: Rosario Scalero, a cura dell’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte e con il patrocinio della Società Italiana di Musicologia.

Gli studiosi che fossero interessati a prendere parte al convegno con contributi o relazioni potranno rivolgersi entro il 15 febbraio 2020 ai seguenti indirizzi: 011.3164994, email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., o a Saluzzo, 0175. 46857, email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L’Istituto recentemente ha acquisito, con atto di donazione da parte degli ultimi eredi di Rosario Scalero, l’intero archivio del Maestro, conservato in parte nel Castello di Montestrutto (nei pressi di Ivrea), e in parte a Laval (Québec, Canada). L’archivio è stato sistemato nella biblioteca dell’Istituto stesso a Saluzzo, dove è resa possibile la consultazione. L’archivio, ora intitolato a “Monique Arnoldi de Ruette”, nipote del Maestro, è costituito da un’ingente quantità di composizioni manoscritte e a stampa del Maestro, una ricca documentazione della vita privata e pubblica, numerosi appunti di lezioni di teoria e storia tenute dal Maestro, oltre 400 fotografie e oltre 2300 lettere, più di 800 delle quali di corrispondenza con i famigliari, e parecchie centinaia di allievi, fra i quali emergono i nomi di Giancarlo Menotti, Samuel Barber e Nino Rota.

Rosario Scalero era nato a Moncalieri (Torino) il 25 dicembre 1870 e dopo i primi studi compiuti a Torino si era dedicato all’attività concertistica di violinista apprezzato in molti paesi europei (nel 1891 esordì al Gewandhaus di Lipsia), per poi trasferirsi nei primi anni del ‘900 a Vienna per perfezionarsi in composizione con Eusebius Mandicevsky. Rientrato in Italia nel 1913 ha fondato a Roma la Società del Quartetto, poi sciolta nel 1915. Nel 1919 si è trasferito negli Stati Uniti, dapprima come docente di composizione alla Mannes School di New York, ereditando il posto occupato da Ernest Bloch, e successivamente, nel 1924, al Curtis Institute di Philadelphia dove è rimasto sino alla fine del 1945. Nel dopoguerra si è trasferito nel Castello di Montestrutto, da lui acquistato già nel 1929, e dove è morto il 25 dicembre 1954.

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