Conservatorio "F. Cilea" di Reggio Calabria
Accademia Filarmonica Romana
Istituto Italiano per la Storia della Musica
Centro Musica Antica "Pietà dei Turchini" di Napoli
ISMEZ – Istituto Nazionale per lo Sviluppo Musicale nel Mezzogiorno
con il patrocinio della SIdM
Devozione e Passione: Alessandro Scarlatti nel 350° dalla nascita
convegno di studi
Reggio Calabria, Conservatorio "F. Cilea", 8-9 ottobre 2010
Napoli e Roma, dicembre 2010
Il convegno internazionale di studi, organizzato congiuntamente dal Conservatorio F. Cilea di Reggio Calabria, dall'Accademia Filarmonica Romana, dall'Istituto Italiano per la Storia della Musica, dal Centro Musica Antica Pietà dei Turchini di Napoli e dall'ISMEZ – Istituto Nazionale per lo Sviluppo Musicale nel Mezzogiorno, con il patrocinio della SIdM, è articolato in tre momenti successivi. La prima manifestazione avrà luogo a Reggio Calabria nei giorni 8-9 ottobre 2010 presso la sede del Conservatorio F. Cilea; il convegno proseguirà a Napoli e a Roma nel mese di dicembre 2010.
Il Convegno intende approfondire alcuni aspetti importanti della vasta produzione del Maestro palermitano, sondando le diverse fasi della sua attività creativa sviluppatasi prevalentemente tra Roma e Napoli. In queste città entrò in contatto con importanti mecenati, come il marchese del Carpio, il marchese Ruspoli, le regine Cristina di Svezia e Maria Casimira Sobieski, i cardinali Ottoboni e Pamphilj, il papa Clemente XI, che nel 1715 lo nominò cavaliere, per non citare il gran principe di Toscana, Ferdinando de' Medici, nel periodo in cui Scarlatti soggiornò a Firenze. Su loro richiesta Scarlatti scrisse una grande quantità di musica strumentale (sonate, sinfonie, concerti) e, soprattutto, di musica vocale (drammi in musica, serenate, oratori, cantate, messe, mottetti, madrigali).
Nelle sessioni dei convegni si darà spazio anche alla trattazione di un controverso problema storiografico: il ruolo svolto da Alessandro Scarlatti come "iniziatore" della Scuola operistica napoletana; un ruolo che potrà essere meglio definito studiando il rapporto tra l'anziano e rispettato Maestro e i musicisti delle generazioni successive (da Porpora ad Hasse, da Vinci a Leo), e attraverso l'esame dei caratteri stilistici delle loro composizioni e delle rispettive concezioni drammaturgiche. Altri temi sui quali si stimolerà il confronto riguarderanno il rapporto con i cantanti, la collaborazione con altri compositori e con i principali librettisti dell'epoca, nonché una valutazione globale degli allestimenti teatrali, non escludendo il contributo degli studiosi di
scenografia.