L'Assemblea Ordinaria dei Soci è convocata in prima convocazione alle ore 8 e in seconda convocazione alle ore 9 di domenica 29 ottobre 1995, presso l'Aula magna del Centro Studium, via della Piazzola 71, Firenze (raggiungibile in 20 minuti dalla stazione di Firenze SMN con l'autobus 7, capolinea lato arrivi stazione, direzione Fiesole, con discesa alla fermata precedente S. Domenico di Fiesole, da dove una scalinata conduce in 5 minuti al Centro Studium).
L'ordine del giorno è il seguente:
Dopo l'Assemblea societaria, il 29 ottobre, è prevista inoltre alle ore 15,30 una Tavola rotonda, curata da G. Salvetti, sui Diversi modi d'approccio e livelli diversi di formalizzazione nell'analisi musicale.
Presso il Centro Studium sono a disposizione stanze a condizioni agevolate per i Soci: L. 50.000 per un pernottamento con I colazione in camera doppia; L. 65.000 per la camera singola. Il Centro è dotato di un ristorante self-service che fornisce pasti al costo di L. 20.000. Le prenotazioni vanno inviate entro il 30 settembre al Centro Studium, fax 055-578057 oppure 055-5002287, e contemporaneamente, indicandolo nel fax, va versato un acconto di L. 50.000 sul conto corrente bancario n. 61743.85 (intestato a Studium srl, presso Monte dei Paschi di Siena, via de' Pecori 6/8, 50100 Firenze), oppure va inviato un assegno bancario o postale indirizzato al Centro Studium, via della Piazzola 71, 50133 Firenze, tel. 055-571413-587176.
Nel presentare il programma di accompagnamento alla mia candidatura alla presidenza della SIDM per il triennio 1994-1997 avevo dichiarato che sarebbe stata mia massima preoccupazione l'evitare che, pur nel rispetto delle varie opinioni, la SIdM (e di conseguenza la musicologia italiana) dovesse patire situazioni difficili per questioni di carattere meramente personale o per tentativi di sopraffazione o di conflittualità fra istituzioni (come l'Università e il Conservatorio) che nulla hanno da spartire con la 'gestione' della musicologia, della quale comunque la SIdM non può essere considerata l'unica depositaria. Nei pochi mesi trascorsi da quel 6 novembre 1994 non credo di essermi discostato da quell'intenzione e di avere cercato - in accordo con i colleghi del Consiglio Direttivo (nei primi otto mesi del mandato si sono già tenute quattro riunioni, una a Lucca e tre a Roma) - di dedicare le maggiori forze ed attenzioni alla funzione storica e scientifica che la Società è chiamata a svolgere (i settori dell'editoria e della organizzazione o partecipazione a convegni sono prioritari), mentre proficui contatti si sono presi con alcune società consorelle costituite in altri paesi al fine di conoscere, se non altro, la loro consistenza e le attività da esse promosse e di avviare iniziative in comune. Del lavoro svolto e delle prospettive di sviluppo il Bollettino rende conto soltanto in parte, dal momento che in non pochi casi si tratta di processi lenti o che non necessariamente sfociano in azioni concrete.
È fatto notorio, comunque, che il Bollettino è veicolo primario d'informazione delle attività svolte dal Consiglio Direttivo della SIdM e delle iniziative da esso promosse o sostenute; nei limiti di quanto è possibile (la collaborazione - si sa - è un bene che a parole tutti dispensano ma che poi pochi mettono in pratica), esso fornisce notizie sullo stato di avanzamento dei lavori nei settori per i quali sono stati costituiti appositi comitati, sulle pubblicazioni della Società, sui Convegni da essa indetti o da essa patrocinati, sulle manifestazioni che comunque interessano il vasto campo della musicologia, ospitando altresì quelle comunicazioni inviate dai soci che rivestono un particolare interesse per la collettività degli studiosi. In chiusura di ciascun numero, come si sa, si pubblica l'elenco dei nuovi soci.
Nessuno pretende che il Bollettino costituisca una riposante e gradevole lettura, ma vien fatto di credere che alle notizie ivi inserite non sempre si presti la dovuta attenzione e che in particolare si trascuri la lettura dell'elenco dei nuovi soci, una lettura che sarebbe invece istruttiva non solamente perché in qualche modo essa costituisce un sintomo di vitalità (o, per contro, di debolezza) di una società di studi, ma anche perché in quell'elenco si possono leggere nomi di studiosi o di enti non italiani e che dunque alla musicologia italiana guardano con particolare interesse.
Se ci si prende cura di osservare e valutare il movimento dei nuovi soci, si può facilmente giungere alla conclusione che le presunte o pretese notizie di una crisi della SIdM artificiosamente messe in circolazione da alcuni 'ben pensanti' i quali hanno creduto di prendere le distanze dalla Società e dimettersi (ma l'evento non ha provocato manifestazioni di lutto e gesti di costernazione) sono del tutto infondate. I Bollettini pubblicati a partire dal 1990 elencano oltre 300 nuovi soci (nel solo 1994-95, alla data del 31 agosto '95, e dunque a nuovo corso iniziato i nuovi soci sono stati 123). Della trentina di defezioni registrate il Consiglio Direttivo della Società non è certo tenuto a render conto anche perchè le dimissioni in molti casi o non sono state motivate (del resto, nessuno ne chiede ragione) oppure lo sono state in maniera così ridicola e pretestuosa da destare una sorta di compatimento in chi le ha dovute accogliere. E francamente non ce la sentiamo di precisare, con tanto di nome e cognome, che Tizio si è dimesso perché «non si riconosce più nelle linee direttive della Società» (!); che Caio ha dichiarato - e questa è proprio bella - di rinunciare «perché non ha mai chiesto di far parte della Società»; che Sempronio sente il dovere di dimettersi perché «la Società non offre più nulla di stimolante». Altri ha reputata la SIdM «moribonda», o ha ritenuto non sembrasse «più rispondere agli scopi per cui era stata costituita», o ha sostenuto di non aver incontrato il sostegno né l'attenzione che si aspettava, «fosse solamente per pubblicare qualche articolo»; altri ancora ha lamentato che dall'aver fatto parte della Società non ha tratto alcun vantaggio «se non quello di ricevere una rivista della quale soltanto pochissimi articoli lo hanno interessato». C'è poi chi ha dichiarato con molta onestà di dimettersi «per la constatata impossibilità materiale a contribuire attivamente alle iniziative della Società» (ma non è scritto da alcuna parte che sia fatto un tal obbligo ai soci) e c'è chi, infine, ha invocato generici «motivi personali» (che sono poi gli unici veramente insindacabili).
Da atteggiamenti di questo genere - ma se ne potrebbero citare ancora degli altri - si può facilmente dedurre come sia invalso un concetto sostanzialmente distorto delle finalità che una società di studi storici (la SIdM è appunto, e soltanto, questo) si può proporre. Occorrerà allora ribadirlo qui con forza sgombrando il terreno dagli equivoci disseminati a piene mani in questi ultimi anni da chi evidentemente aveva interesse a fomentare spaccature e dissapori.
Nella maggioranza delle società storiche o scientifiche è generalmente affidato all'art. 2 dello Statuto il compito di definire il campo di azione, le finalità e le caratteristiche societarie. Così, il nostro art. 2 recita che «la Società ha lo scopo di valorizzare in Italia gli studi di musicologia e di stimolare le attività che comunque favoriscano lo sviluppo e la diffusione della cultura musicale» e che «la Società collabora con tutti quegli Enti ed Organizzazioni internazionali, nazionali, regionali e locali, nei quali riconosca coincidenze di scopi e di obiettivi». Affermato che «la Società non ha fini di lucro», tutto il restante dettato dello Statuto è pura forma o delimitazione dei compiti assegnati agli Organi.
È chiaro che quanto è detto nell'art. 2 rappresenta un'affermazione apodittica, una petizione di principio espressa per consentire di qualificare una società di musicologia, poniamo, rispetto ad una di numismatica. Per il buon senso comune, quella precisazione non sarebbe neppure necessaria, ma essa è richiesta, giustamente, dal formalismo giuridico per poter essere registrata in sede notarile e avere forza legale. Presidente e Consiglio Direttivo risultano impegnati, dunque, nello svolgimento di compiti che sono del tutto naturali e ovvii. Di quale portata debbano essere le iniziative promosse dagli organi direttivi e quale incidenza esse debbano avere sulla società (intesa tanto come SIdM quanto come collettività nazionale) non è scritto, né potrebbe esserlo. Forse taluni troppo sovente dimenticano che l'attività è possibile solo se si verificano tre circostanze: a) il regolare versamento delle quote sociali; b) l'elargizione di contributi (che oggi ci sono ma che domani potrebbero anche non esserci); c) l'impegno personale di coloro che hanno accettato di far parte, e senza alcuna contropartita, degli organi della Società o di collaborare con essi. La SIdM non ha fonti proprie di sostentamento, non è casa editrice, non commercia musicologia, non è un partito, non è un movimento di opinione, non è un sindacato, non è una corporazione, non dispone di un proprio albo professionale e non è un istituto autorizzato a rilasciare patenti e diplomi, attestati e brevetti.
Ciò nonostante, la SIdM - attraverso i suoi presidenti e i suoi apparati direttivi - non ha mai mancato di operare, anche quando la situazione si presentava particolarmente difficile e le disponibilità economiche erano modestissime. Poiché cortissima è la memoria di talune persone, sono fortemente tentato di ricordare qui che dal 1964, anno in cui la SIdM è stata fondata, le iniziative si sono moltiplicate in proporzione geometrica. Nel 1966 è stata varata la Rivista Italiana di Musicologia, subito affiancata dai Quaderni; nel 1975 si è dato inizio ai Monumenti Musicali Italiani; nel 1976 ha preso il via la Storia della Musica; nel 1982 è uscito il primo dei Cataloghi di Fondi Musicali; nel 1984 si è aperta la serie de I Manuali; nel 1987 si è inaugurata la pubblicazione annuale de Le Fonti Musicali in Italia e negli anni seguenti hanno iniziato il proprio iter collane quali Iconografia Musicale in Italia (1988), Musiche del Rinascimento Italiano (1990), Ancilla Musicae (1990), Repertori Musicali (1990), Strumenti per la Ricerca Musicale (1994), mentre una Storia dell'Opera Italiana (1987) è stata posta sotto il patronato scientifico della SIdM. A partire dal 1996, inoltre, prenderà avvio concreto il progetto Musica nel 900 Italiano.
Alle nostre imprese editoriali sono stati interessati diversi editori (Olschki, EdT, Torre d'Orfeo, LIM, CIdIM, Passigli, Guerini) e complessivamente si sono pubblicati 50 numeri della Rivista (oltre 10.500 pagine), 32 Quaderni (e anche in questo caso le pagine pubblicate sono circa 10.500), 15 volumi di , 17 volumi di Cataloghi di Fondi Musicali Italiani, 6 numeri de Le Fonti e oltre trenta volumi ospitati nelle restanti collane di cui sopra si diceva. Non ho tenuto il conto dei convegni, incontri, tavole rotonde, seminari organizzati dalla SIDM o patrocinati dalla Società, ma si tratta di parecchie decine di manifestazioni, dal momento che nella sola serie dei Quaderni della RIdM sono stati pubblicati gli atti di 26 convegni internazionali o nazionali. Trascuro, inoltre, di elencare tutti gli interventi nei più disparati - e disperati - campi della didattica, della riforma degli studi, delle biblioteche e via dicendo, che non si sono tradotti in convegni o in riunioni ufficiali.
Sicuramente nessuna delle Società di Musicologia esistenti negli altri paesi (e ve ne sono alcune che stanno per toccare i cento anni di vita) può vantare una simile attività. Dirò di più: escludendo le riviste che sono 'organi' di quelle società, neppure sommando tutte le pubblicazioni da esse prodotte si raggiunge la quota di opere varate dalla SIdM. Allora, se qualcuno è in grado di affermare che la situazione è diversa e che la SIdM è stata inattiva e inerte e che scarso è stato il contributo da essa portato allo sviluppo degli studi musicologici in Italia, si faccia avanti, altrimenti - biblicamente - taccia per sempre. Del resto, se possiamo contare su circa 800 soci (unicamente l'American Musicological Society - ma è cosa ben prevedibile - ci supera per quantità di aderenti) è perchè la situazione è sana: e lo dimostrano anche da un lato i bilanci e dall'altro i riconoscimenti che sotto forma di contributi ci vengono dallo Stato o gli stanziamenti che enti pubblici o privati destinano per sostenere questa o quell'impresa (convegni e pubblicazioni).
Un sintomo significativo della vitalità della nuova musicologia italiana, del resto, si può cogliere nella messe di proposte pervenute (al di sopra di ogni ragionevole aspettativa) per trasformare le due giornate immediatamente precedenti la prossima Assemblea societaria di Fiesole in un meeting di studio: delle 54 proposte (tutte rigorosamente anonime), il comitato all'uopo costituito ne ha ammesse 41 spazianti nei più diversi campi, dalla storia delle istituzioni all'analisi, dall'estetica alla filologia, dalla liturgia all'impresariato, dal balletto alla prassi esecutiva e via dicendo.
Forse non è del tutto irragionevole pensare che una buona dose di mala fede abbia animato i pochi si sono allontanati dalla SIdM (nel frattempo, la Società anzichè conoscere un calo nel numero dei soci ha visto aumentare i propri iscritti). Costoro avranno fatto un buon affare ? Consentitemi di dubitarne. Aspettiamo, comunque, di poter registrare le memorabili imprese di cui saranno capaci i dimissionari, gli isolati e i fondatori di nuovi sodalizi. Sappiamo benissimo che è un costume, o un vizio, tutto italiano quello di dare vita a partiti, movimenti, divisioni, correnti, leghe, e magari anche a sette, bande, consorterie, club, fazioni, logge, compagnie e conventicole, quando dal civile dibattito e confronto di idee si scivola nella faziosità e nell'irrigidimento ideologico. Dividiamoci, moltiplichiamoci, isoliamoci sull'Aventino, armiamoci l'uno contro l'altro: otterremo così il risultato di indebolire la musicologia italiana e di renderla ulteriormente più fragile e sempre più assente dal panorama di una cultura che della musica si ricorda solamente quando si sciolgono le orchestra, diminuiscono gli insegnamenti nei conservatori o gli enti lirici denunciano l'ennesima, e spesso colpevole, loro crisi finanziaria.
(Alberto Basso)
Responsabile: Carolyn Gianturco, v. Pavia 39, 00161 Roma.
Comitato consultivo: Piero Gargiulo, Teresa M. Gialdroni, Warren Kirkendale e Renato Meucci.
Il primo incontro di lavoro del Comitato ha avuto luogo il 15 gennaio 1995. Il quell'occasione si è fatto un resoconto dei convegni recentemente patrocinati dalla SldM, ivi compreso il recente Convegno internazionale di studi su Giacomo Puccini nel 70º anniversario delle morte (di cui si riferisce nel settore Convegni del Bollettino). Durante la riunione sono state discusse anche nuove richieste di patrocinio, tenendo presente la convenzione societaria della presenza nel comitato organizzatore di un rappresentante della SIdM. Tra queste le richeste di patrocinio di A. Carlini per un convegno dal titolo Accademie e Società Filarmoniche. Organizzazione, cultura e attività dei filarmonici nell'Italia dell'Ottocento e di F. Marri per un convegno dedicato al bicentenario calzabigiano.
Il Comitato è convinto della necessità di continuare l'iniziativa del convegno annuale di studi della SIdM, iniziata a Milano in occasione dell'Assemblea annuale, anche al fine di favorire lo scambio dei risultati delle ricerche musicologiche condotte dai Soci. D'accordo il Consiglio Direttivo, si è deciso di continuare l'esperienza, organizzando anche quest'anno il convegno in coincidenza con l'Assemblea dei Soci. Il convegno avrà dunque luogo a Firenze, dal 27 al 29 ottobre p.v., come da programma allegato a questa spedizione del Bollettino; tutti i Soci, come da comunicazione precedente, sono stati invitati a proporre relazioni, inviate e scelte dal comitato del settore secondo modalità atte a garantire l'oggettività delle scelte. Al proposito, rilevati i pesanti ritardi postali, si è deciso per il futuro di fissare una data di arrivo e non più di spedizione.
Per quanto concerne i rapporti internazionali della SIdM, C. Gianturco ha sottoposto al parere del Comitato una lettera informativa da inviare alle Società straniere, contenente informazioni sulla storia della SIdM, sul numero e sulla tipologia dei Soci e sulle molteplici attività della Società, notevoli nel settore delle pubblicazioni; si è aggiunto inoltre un invito a una collaborazione relativa a convegni e pubblicazioni. Finora la lettera è stata inviata a 14 Società; 9 delle quali hanno già risposto con l'intento di collaborare. Una proposta particolare è arrivata dall'lrlanda, e in base a questa C. Gianturco sta organizzando, per conto della SIdM, una tavola rotonda dal titolo New Projects in European Musicology, che avrà luogo nei pressi di Dublino alla Maynooth lnternational Musicological Conference il 21-24 settembre 1994, primo convegno internazionale organizzato in Irlanda.
Responsabile: Maria Caraci Vela, v. Massarotti 48, 26100 Cremona.
Comitato consultivo: Stefano Campagnolo, Marco Mangani, Massimo Privitera, Marina Toffetti.
Il Comitato ha in primo luogo ribadito l'impegno a portare a compimento tutti i progetti elaborati dal precedente comitato per i quali esista un'espressa delibera della Società:
Direttore: Marcello Conati c/o CIRPeM, via del Conservatorio 31b, 43100 Parma.
Comitato di redazione: Giorgio Adamo, Paola Besutti, Enrico Fubini, Claudio Gallico, Sergio Miceli, Arnaldo Morelli, John Nadas, Claudio Toscani. Segretario di redazione: Marco Capra.
Il volume XXX, 1995-l conterrà i seguenti saggi: M. Calella, Un italiano a Parigi: contributo alla biografia di Niccolò Piccinni; C. Eisen, Mozart e l'Italia: il ruolo di Salisburgo; A. Carlini, Le bande musicali nell'Italia dell'Ottocento: il modello militare, i rapporti con il teatro e la cultura dell'orchestra negli organici strumentali; G. Goldwurm, L' analisi schenkeriana e la forma-sonata; G. Sanguinetti, L'«armonia modernissima»: la ricerca teorica nell'Italia di primo Novecento; il volume conterrà inoltre una trentina di recensioni e due interventi: K. Berger, A proposito di archeologia musicale. Note in margine a Music in the Renaissance Magic. Toward a Historiography of Others di Gary Tomlinson, Chicago, The University of Chicago Press 1993; S. Bassetti, Non tutto il Malipiero vien per nuocere. Appunti in margine a Retroscena di «Acciaio». Indagine su un'esperienza cinematografica di G. F. Malipiero, Firenze, Olschki 1993.
Il volume XXX, 1995-2 conterrà, oltre a un gran numero di recensioni, i seguenti saggi: F. Menchelli Buttini, Il «Vespesiano» da Venezia (1678) a Napoli (1707). Un contributo sull'opera a Napoli nel primo '700; M. T. Nardi, I «cembali a martellini» di Paolo Morellati; M. Renoldi, Eventi ingannevoli del Livello Esterno: Livelli Strutturali ed Elaborazione Compositiva; G. U. Battel, Un progetto per l'analisi dell'esecuzione pianistica.
Al volume XXIX, 1994-2, è stato allegato l'Indice dei nomi dell'annata 1993, a cura di S. Basso Robotti; è in corso di redazione l'Indice (per nomi, titoli, argomenti) delle annate I-XXX della RIdM (1966-1995).
Responsabile: Roberto Giuliani, v. Orvieto 24, 00182 Roma.
Come ricordato durante la relazione all'Assemblea della SIdM tenutasi a Milano il 6.11.94, il bilancio della Società si chiudeva al 30 ottobre di quell'anno con un attivo di oltre 107 milioni. Al 31.8.95, sommando gli importi dei conti bancari e postali, la SIdM ha una disponibilità di cassa di oltre 130 milioni; questa cifra, che testimonia l'ottimo stato di salute del bilancio societario, è dovuta alla presenza di circostanze positive, non ultima la risposta dei Soci morosi ai solleciti, e verrà in gran parte destinata alle spese previste per la Rivista Italiana di Musicologia, la Musica nel 900 Italiano, i Monumenti, i Cataloghi, gli Strumenti per la ricerca musicale. È inoltre previsto per lo scadere dell'anno solare il completamento della computerizzazione dei bilanci.
Nei tre anni precedenti del mandato di questa Tesoreria, gli impegni economici più sostanziosi hanno riguardato la RIdM (che ha tenuto un ritmo serrato di pubblicazione, con un costo annuale variabile tra i 30 e i 40 milioni), il progetto del Dizionario degli Editori Musicali Italiani (che gode di un finanziamento del CNR in base al quale è stato possibile retribuire gli studiosi chiamati a collaborare), la stampa di Ancilla Musicae (25 milioni) e dei Cataloghi di fondi (iniziativa che sfiora nel complesso la cifra di 80 milioni, gran parte dei quali coperti da sponsor pubblici o privati), i contributi alla pubblicazione dei Quaderni della RIdM.
Sul versante delle entrate sono da segnalare, oltre ai contributi CNR già citati, i 65 milioni erogati annualmente dal Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, che testimonia così tangibilmente la considerazione per il lavoro della SIdM e per il suo apporto all'avanzamento della cultura sul piano nazionale. Ulteriore spinta è stata poi data all'attività societaria da un contributo straordinario di 50 milioni richiesto di concerto dalla Tesoreria e dalla passata Presidenza. A queste entrate si aggiungano poi l'indispensabile presenza di sponsor grandi e piccoli che hanno contribuito alle spese di stampa dei vari volumi: enti locali, assessorati, teatri, società di concerti, associazioni, banche, privati e altri. Continua ovviamente, soprattutto per le pubblicazioni e l'organizzazione di convegni, la ricerca di appositi finanziamenti pubblici e privati.
Migliora decisamente anche la voce relativa alle quote societarie: nel 1992 ammontavano a circa 18 milioni, nel 1993 e 1994 circa 24 milioni, cifra destinata ad aumentare al termine dell'anno solare 1995, testimoniando così un incremento di oltre il 30%. L'obiettivo resta comunque quello di avere tutti i Soci in regola con le quote, il che comporterebbe una disponibilità di circa 40 milioni che, sommati ai 65 del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, garantirebbe alla Società un'entrata base di oltre 100 milioni l'anno. L'operazione recupero quote, attraverso un esame capillare di tutte le posizioni di pagamento compiuta con la segreteria, e grazie al sentito sollecito del Presidente, ha dato ottimi risultati, consentendo l'individuazione di morosi pluriennali e il recupero di Soci; si ringraziano qui tutti coloro i quali, soprattutto stranieri, versando fino a quattro annualità arretrate, hanno riconfermato stima e soprattutto interesse nei confronti della Società. È stata terminata la riorganizzazione globale dell'indirizzario computerizzato, la cui gestione in tempo reale semplifica i rapporti con gli editori e l'attività di spedizione; l'indirizzario è stato più volte messo a disposizione di chi volesse informare i Soci su iniziative scientifiche o inviare pubblicazioni in omaggio. Tra gli obiettivi prossimi, quello di riservare per ogni volume societario una quota seppur minima di copie da inviare in omaggio ai Soci interessati, come già fatto per il catalogo curato da E. Simi e con gli atti dedicati a Padre Martini, oppure da scambiare con biblioteche e associazioni consimili di studiosi, italiani e stranieri. Al proposito concreti passi sono stati compiuti da questa Tesoreria, inaugurando o precisando rapporti con: International Musicological Society, American Musicological Society, Gesellschaft für Musikforschung, Music and Letters, Journal of the Royal Music Association, Société Française de Musicologie, Sociedad Española de Musicología, Departamento de Musicología del CSIC di Barcellona, Musicological Society of Australia, Centro di Ricerca e di Sperimentazione per la Didattica Musicale di Fiesole, Società Italiana per lo Studio della Musica Afroamericana, Fondazione Italiana per la Musica Antica, ecc. Prosegue inoltre l'attività di informazione attraverso lettere nelle quali si descrive l'attività della Società, i vantaggi dell'iscrizione (RIdM, Le Fonti, ecc.), gli sconti editoriali, ecc. Le modalità per il versamento delle quote societarie sono riportate al termine del Bollettino.
Per quanto riguarda gli scambi di volumi, la SIdM sarà presente nella lista di posta elettronica IAML-L su INTERNET, nella quale offrirà in scambio gli atti dei convegni su Mila, Zipoli, La musica a Roma attraverso le fonti d'archivio, ecc. La SIdM sarà presente su INTERNET anche sulla Homepage WWW dedicata alla musica in Italia e parteciperà inoltre al Progetto Outreach della IAML International Association of Music Libraries, iniziativa di sostegno internazionale alle biblioteche dei paesi dell'est e dei paesi in via di sviluppo, che prevede scambi e donazioni di libri, spartiti, materiale sonoro, abbonamenti a periodici (per informazioni sul progetto rivolgersi a Gabriele Rossi, c/o Biblioteca del Conservatorio, v. Conservatorio 12, 20122 Milano, tel./fax 02-76003097, e-mail iamlita@imicilea.cilea.it).
Prosegue la sistemazione della nuova sede presso il Museo nazionale degli strumenti musicali, nel quale si prevede quanto prima l'apertura della biblioteca della Società, che dovrebbe diventare luogo di studio e di incontro. Al proposito la Tesoreria ha già iniziato a raccogliere volumi in omaggio da vari centri di ricerca e sollecita tutti i Soci a inviare alla Società pubblicazioni, estratti, partiture, registrazioni; il materiale sarà schedato e messo a disposizione degli studiosi, al fine di costituire una biblioteca della ricerca musicologica in Italia e un centro di documentazione della musica contemporanea.
Sul versante editoriale, oltre ai consueti rapporti con le case editrici, la Tesoreria si è impegnata affinchè i volumi editi dalla SIdM (oltre un centinaio più le 30 annate della RIdM e le 6 de Le Fonti) fossero presenti in importanti mostre; oltre che ai convegni di Firenze, Mantova e Mondovì, i volumi sono stati infatti esposti alla Mostra Libro '93 presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e al Salone del Libro 1994 di Torino, nella convinzione che la circolazione del lavoro della SIdM e dei suoi Soci sia di fondamentale importanza; in questa stessa prospettiva, depliant informativi sull'attività e sulle pubblicazioni della Società, predisposti con il Consigliere Gianturco, sono stati inviati all'assemblea annuale della IAML International Association of Music Libraries (Ottawa, Canada, luglio 1994), al convegno annuale della MLA Music Libraries Association (Atlanta, USA, febbraio 1995), al 1995 Annual Meeting dell'American Musicological Society (New York, USA, novembre 1995).
Sconti editoriali. I Soci usufruiscono di particolari condizioni presso i seguenti editori, a patto di indicare tale qualifica nell'ordinazione (nel caso di nuovi Soci è consigliabile allegare all'ordine fotocopia del versamento effettuato, poiché la spedizione agli editori degli elenchi aggiornati ha luogo annualmente):
EDT, sconto del 15% su tutto il catalogo (v. Alfieri 19, 10121 Torino, tel. 011-5621496, fax 011-5176091, ccp 24809105).
Fondazione "Claudio Monteverdi" di Cremona, sconto del 25% su tutto il catalogo (v. U. Dati 4, 26100 Cremona, tel./fax 0372-26580). La Fondazione pubblica, oltre a saggi musicologici e a edizioni critiche di Asioli, D'India, Massaino, Palestrina e Vivaldi, l'edizione nazionale di C. Monteverdi.
Olschki, sconto del 15% sui Quaderni della RIdM (C.P. 66, 50100 Firenze, tel. 055-6530684, fax 055-6530214, ccp 12707501).
LIM, sconto del 30% sulle collane SIdM, sconto del 15% sul resto del catalogo (v. di Arsina 296 F, 55100 Lucca, tel. 0583-394464, fax 0583-394469).
Suvini Zerboni, sconto del 30% (distributore Nuova Carisch, sig.ra Camera, v. Quintiliano 40, 20138 Milano, tel. 02-58011114).
Torre d'Orfeo, sconto del 20% su tutto il catalogo (v. A. Testoni 133, 00148 Roma, tel./fax 06-6591238-6591241, ccp 52374006).
Sono a disposizione dei Soci copie del dossier Le discipline musicologiche e l'università, del catalogo Il fondo musicale dell'Arciconfraternita di S. Girolamo della Carità e degli atti del convegno Padre Martini. Musica e cultura nel Settecento europeo. Chi fosse interessato a riceverli può inviare richiesta scritta al Tesoriere, fino ad esaurimento dei volumi, accludendo alla richiesta L. 3.200 in francobolli. Per altre agevolazioni su pubblicazioni si veda inoltre a p. 37 di questo Bollettino.
Per quanto riguarda l'informazione, la consueta attenzione, ormai settennale, viene dedicata da questa Tesoreria alla realizzazione del Bollettino; ancora una volta però si deve lamentare la diffusa lentezza dei Soci a fornire informazioni in tempo utile.
Al proposito si comunica che la data ultima per inviare notizie alla redazione per il prossimo Bollettino è fissata al 31 marzo 1996; il materiale deve essere indizzato alla redazione del Bollettino, c/o Roberto Giuliani, v. Orvieto 24, 00182 Roma, e le notizie devono essere inviate esclusivamente in dischetto (DOS - Word), corredato della relativa stampata, e non oltrepassare la lunghezza di 15 righe per 60 battute.
Responsabile: Marcello Ruggieri, c/o CIdIM, v.Vittoria Colonna 18, 00187 Roma.
Comitato consultivo: Gabriella Biagi Ravenni, Claudia Colombati, Roberto Giuliani, Gianandrea Polazzi, Guido Salvetti.
Nell'ambito della riforma dei Conservatori è stato seguito con attenzione il dibattito parlamentare sui diversi progetti di riforma dei Conservatori e delle Accademie, e apporti sono stati forniti anche nell'ambito dell'attività dei Comitati per la riforma dei Conservatori di musica, ribadendo le posizioni emerse negli ultimi anni del dibattito societario a favore dell'idea di integrazione culturale degli studi musicali e di un'elevazione degli standard professionali degli stessi. Al proposito la SIdM ha partecipato, assieme ad altre associazioni interessate come la IAML, la SIdAM e la SIEM, a un incontro con i sindacati ANIMUS, CGIL e UNAMS promosso dal Coordinamento nazionale dei Comitati per la riforma dei conservatori, durante il quale è stato approvato il seguente documento: «Le associazioni sindacali e culturali, convenute in riunione comune il 9 ottobre 1994 a Roma, dichiarano di essere perfettamente solidali nel chiedere che le innovazioni, annunciate e programmate nell'istruzione pubblica italiana, riguardino pure l'istruzione musicale, anche per superare nell'immediato gli effetti negativi che potrebbero derivare dagli errori contenuti nel T.U. del 16.4.94. In particolare si dichiarano d'accordo nell'indicare alle competenti autorità politiche e amministrative le seguenti scelte: a) i decreti per l'autonomia dei Conservatori di musica vengano approvati nei termini previsti dalla L.537/93. Le scelte sostanziali non vengano quindi rimandate a successivi atti amministrativi e siano assunte con provvedimenti separati e specifici. Si ribadisce la necessità che con tali decreti si garantisca ai singoli Conservatori competenza in ordine agli statuti e ai regolamenti, alla capacità operativa e alla gestione amministrativa; b) l'approvazione dei decreti per l'autonomia dei Conservatori porti all'immediato avvio della riforma complessiva degli studi musicali; c) si salvaguardi la specificità dell'insegnamento musicale anche con l'istituzione - come referente nazionale del processo di rinnovamento dei contenuti e dei metodi - di un Consiglio Nazionale dell'Arte; d) con i decreti per l'autonomia, si definiscano al meglio competenze e funzioni di tutti gli organi di gestione e controllo dei Conservatori; e) si salvaguardino gli ingenti patrimoni delle biblioteche musicali dei Conservatori.»
La Società sta collaborando con il CIdIM all'elaborazione di un questionario destinato ai diplomati di Conservatorio, contenente domande relative all'articolazione degli studi e agli sbocchi occupazionali. I risultati dell'indagine saranno oggetto di un'ampia riflessione all'interno della SIdM.
In collaborazione con la SIdM si terrà a Roma una giornata di studio dal titolo Teorie e prassi nella Storia della musica per didattica, organizzata dal Coordinamento Nazionale Didattica della Musica, di cui si dà notizia nella sezione "Congressi" del Bollettino.
Sul versante universitario la SIdM ha proseguito l'azione nei confronti del Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica per una più ampia attivazione dei dottorati di ricerca in discipline musicologiche. La Società è inoltre intervenuta con successo impedendo che si verificasse una situazione di squilibrio rappresentativo all'interno del Comitato 08 (Comitato nazionale per le scienze storiche, filosofiche e filologiche) del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
È previsto l'aggiornamento e ampliamento del dossier Le discipline musicologiche e l'università, pubblicato dalla SIdM con il patrocinio del MURST, che si è rivelato un ottimo strumento di lavoro per Soci e non Soci, nonché l'organizzazione di una giornata di studio dedicata allo stato attuale e alle prospettive dei Corsi di Laurea in Conservazione dei Beni Culturali - Indirizzo Beni Musicali e dei Corsi di Laurea in Musicologia, da tenersi presso l'Università degli studi di Parma - Istituto di Musicologia, v. Cavour 28. Per informazioni sulla data di svolgimento, telefonare dal 9 ottobre alla segretaria dell'Istituto, Piera Mantovani, ore 9-13, al numero 0521-283166-281248.
Per la collana dei Manuali è in corso di redazione il manuale sul Flauto traverso, a cura di G. Lazzari e, per la sezione dedicata al '900, di E. Galante, mentre è all'editing presso l'EdT il manuale sul Violino di E. Porta. Sono all'esame della SIdM i progetti relativi ai manuali di Analisi della musica elettroacustica, Didattica, Storiografia musicale. È allo studio la traduzione del volume Instrumentation in der Musik des 20. Jahrhunderts di W. Gieseler, L. Lombardi e R. D. Weyer; di Gieseler è anche allo studio la traduzione del volume dedicato alla musica del 20º secolo. È infine allo studio la traduzione del manuale di direzione d'orchestra, Wahrung der Gestalt, di H. Swarowsky.
Responsabile: Guido Salvetti, v. L. Palazzi 15, 20124 Milano.
L'attività del Settore è stata convogliata il più possibile verso il progetto Musica nel 900 Italiano.
In particolare:
La Società Italiana di Musicologia, nel trentesimo anniversario della sua fondazione ha deliberato
di contribuire secondo le proprie competenze alla comprensione delle vicende e dei valori del secolo che si sta chiudendo.
A tal fine ha deciso di attivare l'ingente patrimonio culturale di cui dispone, in termini di esperienze nella ricerca,
nella discussione metodologica e nella conoscenza storica, per dar vita ad un progetto decennale (l996-2005)
sulla Musica nel 900 Italiano.
Il progetto si articola in due sezioni:
Proprio perchè espressione di una comunità di studiosi di diversa formazione e di diverso orientamento, era opportuno che la SIdM desse alla Biblioteca un'impostazione storiografica che potesse convogliare tutte le diverse energie in un lavoro dalle articolazioni plurime.
Per prima cosa: il quadro storico del Novecento musicale italiano non può essere scisso dalle sue condizioni generali di esistenza. L'attenzione alle opere musicali e ai compositori deve quindi rientrare in un angolo d'osservazione che coinvolga le politiche culturali (verrà dedicato un intero volume all'argomento), le strutture stesse della produzione (teatri, festival, editoria, ecc.), la configurazione e la formazione del pubblico, le figure professionali dei musicisti.
Ne consegue che, proprio perchè coinvolta in processi culturali di portata generale, l'esperienza musicale risulta perfettamente intrecciata con l'attività letteraria e artistica, nonchè con le nuove tecnologie e i nuovi mezzi di comunicazione (un volume verrà dedicato al rapporto tra musica e mezzi di comunicazione di massa). Ne consegue infine che ben difficilmente può essere conservata una gerarchia già codificata riguardante i generi nusicali. Ciò non significa rinunciare a stabilire differenze nel grado e nel tipo di elaborazione culturale: significa però che la valutazione storica deve trovare un punto di osservazione 'alto', da cui rendere oggetto di studio (e non di pre-giudizio) le varie stratificazioni di genere, così come le diverse battaglie culturali, di singoli o di gruppi.
Proprio per garantire questa plurima articolazione di prospettive, è sembrata impropria la scrittura di una 'Storia', secondo cadenze e incasellature totalmente prefissate. Si è scelta la strada di pubblicare - pur in un quadro di riferimento unitario e organico - volumi differenziati, ognuno dei quali contenga una prevalente parte monografica. In ognuno dei volumi della Biblioteca, inoltre, è previsto uno spazio per interventi anche differenti da quelli del tema dominante, soprattutto se afferenti nuova documentazione e nuove prospettive.
Poiché tutta la Biblioteca viene realizzata con programmi informatici (di videoscrittura e di data-base), è prevedibile e auspicabile che negli anni della realizzazione del progetto, e soprattutto al termine della sua realizzazione, si possano riordinare le parti più libere in un disegno - allora sì - più definitivo.
Dall'impostazione sopra enunciata, discendono le scelte di contenuto della Biblioteca. Le tre grandi aree di studio sono indicabili nel seguente modo: a) vita musicale (repertorio, strutture della produzione, pubblico musicale, ecc.); b) dibattito culturale (manifesti, gruppi, riviste, 'scuole', ecc.); c) creazione musicale (compositori e opere, nei diversi generi: anche jazz e popular music).
Per quanto riguarda le tematiche sulle quali verranno impostate le sezioni monografiche dei singoli volumi, si stanno elaborando gli indici per la migliore articolazione dei dieci volumi. Particolare attenzione viene posta alla possibilità di impostare alcuni volumi secondo un metodo perfettamente sincronico (del tipo: Musica in Italia nell'anno ... ). Il primo volume sarà, ad esempio, dedicato alla situazione intorno all'anno 1950: fu il momento della ricostruzione e della riorganizzazione della vita musicale, nonchè della svolta generazionale tra i compositori e del dilagare del jazz in Italia. Quella situazione sarà destinata a mutare radicalmente con l'avvento del Terzo programma RAI e della televisione, del festival di Sanremo e dell'incisione discografica in microsolco.
I singoli volumi avranno una consistenza di 400 pagine circa, di cui più della metà verrà dedicata alle tematiche monografiche di cui sopra. I collaboratori ai volumi verranno scelti secondo già proclamate competenze, ma anche con l'intento di valorizzare competenze in fieri di giovani laureati e diplomati, soprattutto nell'ambito delle ricerche di prima mano che ognuno degli argomenti comporta. Ogni volume sarà corredato da abstract in inglese.
Va innanzi tutto chiarito che questa seconda iniziativa non è da considerarsi né illustrativa nei confronti della Biblioteca, né puramente aggiuntiva. Rispetto all'impostazione storiografica sopra enunciata a proposito della Biblioteca, il ruolo delle Musiche risulta perfettamente complementare, poiché l'attenzione si sposta qui decisamente, dai problemi di ordine strutturale e ideologico-culturale, alle opere concrete.
L'idea organizzativa delle Musiche è quella di enucleare tematiche di forte interesse culturale da una casistica significativa ed elettiva di documenti a stampa e sonori. Il CD-rom permette, oltre alla compresenza di suono e immagine, una pluralità di informazioni storiche e soprattutto di accessi conoscitivi alle musiche prescelte. Tra le opzioni per i testi illustrativi, sarà inserita anche la scelta tra la lingua italiana e la lingua inglese.
Il Consiglio Direttivo della SIdM ha confermato B. M. Antolini e M. Ruggieri come condirettori de Le Fonti Musicali in Italia e ha approvato la composizione del nuovo comitato di redazione, costituito da Bianca Maria Antolini, Bonifacio Baroffio, Mila De Santis, Maria Nevilla Massaro, Alessandro Melchiorre, Oscar Mischiati, Federica Riva, Marcello Ruggieri e Nicola Tangari.
Il numero 7/1993, la cui uscita è prevista in autunno, conterrà i seguenti scritti: M. Toffetti, «Che detti Iacomo, et Georgio [...] siano obligati stampare»: un inedito contratto fra la Veneranda Fabbrica del Duomo e i Rolla editori a Milano; G. A. R. Veneziano, Su alcune Messe di Gennaro Manna: contributo allo studio delle fonti di musica sacra del Settecento; A. M. Ioannoni Fiore - C. Ortolani, Libretti e testi di azioni sacre della Biblioteca «Delfico» di Teramo; R. Meucci, La catalogazione degli strumenti musicali; P. P. Donati, La tutela degli organi antichi in Italia oggi; R. Leydi, Discografia della musica popolare italiana I: Italia settentrionale; C. Parmeggiani, Le biblioteche musicali nel Catalogo delle Biblioteche d'Italia e nella base-dati Anagrafe delle Biblioteche; R. Giuliani, Le fonti audiovisive e gli archivi dei teatri italiani. I Repertori mozartiani e rossiniani dell'I.R.TE.M.; A. Toschi, Verso una catalogazione unica dei libretti di danza italiani dell'Ottocento; A. Bini, I progetti di ricerca dell'Accademia Nazionale di S. Cecilia per lo studio delle fonti musicali; N. Tangari, Telematica e ricerca musicale: la rete Internet e i servizi di posta elettronica; F. Riva, La ricerca musicologica nelle regioni italiane 1993; L. Ciancio, Rassegna bibliografica 1993.
Il numero successivo conterrà i seguenti scritti: M. Twyman, Lithographed music in Italy in the first half of the nineteenth century: an artefactual study; D. Costantini - A. Magaudda, I periodici secenteschi come fonte per la ricerca musicologica; G. Gialdroni, La musica a Napoli nel Settecento: le lettere di N. Hadrava a J P. Schulthesius; P. Maione - F. Seller, Il Tribunale di Commercio di Napoli: una fonte sconosciuta per lo studio dell'attività teatrale; M. Brusa - A. Rossi, Fonti manoscritte e a stampa della musica a Milano nel Settecento; K. Keil, L'attività del RISM: 1987-1994; F. Riva - M. Gentili Tedeschi - N. Tangari, Resoconto del convegno Biblioteche e Musica: Informatica e Legislazione (Firenze, 1994); F. Riva, La ricerca nelle regioni 1994; L. Ciancio, Rassegna bibliografica 1994.
Sono inoltre in preparazione due quaderni monografici, il primo contenente gli atti del convegno Fonti scritte e orali della musica nel Mezzogiorno (Potenza, 19-21 settembre 1991), a cura di T. M. Gialdroni e F. Giannattasio; il secondo dedicato alle fonti per la storia dei teatri d'opera in Italia (contenente fra l'altro una bibliografia delle storie e cronologie dei teatri d'opera italiani, curata da A. De Bei, M. G. Sità, M. Vaccarini, R. Grisley; si invitano i Soci che abbiano pubblicato contributi sull'argomento a segnalarli alla redazione de Le Fonti Musicali in Italia, c/o CIDIM, v. Vittoria Colonna 18, 00193 Roma. Chi non avesse ricevuto i numeri editi de Le Fonti (dal n. 2 al n. 6), può indirizzare una richiesta alla sede della SIdM.
Patrocinato dal Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, è stato pubblicato dalla SIdM nell'aprile 1994 e distribuito a tutti i Soci il dossier Le discipline musicologiche e l'università, curato da T. M. Gialdroni e con una Premessa di A. Ziino.
È stato pubblicato nell'aprile 1994 il Quaderno della RIdM n. 29, Giovanni Legrenzi e la cappella ducale di San Marco, atti del convegno internazionale di studi (Venezia, 24-26 maggio 1990; Clusone, 14-16 settembre 1990), a cura di F. Passadore e F. Rossi, che contiene i seguenti scritti: A. Previtali, Bergamo e Clusone nel '600; M. Padoan, Giovanni Legrenzi in Santa Maria Maggiore a Bergamo; A. Colzani, La cappella musicale di Santa Maria Maggiore a Bergamo dopo Legrenzi; A. Morelli, Legrenzi e i suoi rapporti con Ippolito Bentivoglio e l'ambiente ferrarese. Nuovi documenti; G. Benzoni, La Venezia di Legrenzi; C. Madricardo, La cappella ducale di San Marco alla fine del Seicento: forme e sviluppi dell'istituzione musicale; G. Vio, Giovanni Legrenzi ed il «Sovvegno di Santa Cecilia»; G. Pressacco, Giovanni Legrenzi, i Savorgnan e la Furlana, I. Cavallini, Questioni di stile e struttura del melodramma nelle lettere di Cristoforo Ivanovich; V. Katalinic, Giovanni Sebenico - A pupil of Legrenzi ?; S. Tuksar, Stage music, italian opera performances, and librettos in Dubrovnik from 1670's to 1800; G. M. Ongaro, Gli inizi della musica strumentale a San Marco; M. Talbot, Three marcian motets of Benedetto Vinaccesi; G. Croll, «S'alza la tenda». Annotazioni sulla «Sinfonia avanti l'opera»; F. Piperno, Sulla recezione della musica strumentale d'assieme al tempo di Legrenzi: strategie compositive e carattere della fruizione; L. Rovighi, La Cetra di Giovanni Legrenzi. Aspetti «moderni» della scuola violinistica veneziana seicentesca; S. Bonta, The instrumental music of Giovanni Legrenzi: style and significance; L. Welker, Question of form, genre and instrumentation in the venetian instrumental works of Giovanni Legrenzi and Johann Rosenmüller; U. Scarpetta, Le cantate a voce sola di Legrenzi; R. Dalmonte, Le ragioni della parola: uno studio sulle cantate di Legrenzi; M. Baroni, Legrenzi e l'armonia del XVII secolo; M. Viale Ferrero, La tipologia delle scene per alcune opere musicate da Legrenzi e il catalogo tipologico delle «Décorations» stabilito da C. F. Ménestrier; P. Fabbri, Una recensione «in rima» della Division del mondo (1675); N. Dubowy, «Avezzo a cose studiate, e sode». Legrenzi compositore d'opera negli anni Settanta; R. Bossard, I viaggi del Giustino; A. L. Bellina, Totila, Belisario, l'orso e l'elefante; C. Vitali, Un cantante legrenziano e la sua biografia: Francesco De Castris, «musico politico»; J. Riepe, Überlegungen zur funktion des italienischen Oratoriums im letzen Drittel des 17. Jahrhunderts am Beispiel von Giovanni Legrenzis Sedecia und La caduta di Gieruselemme von Giovanni Paolo Colonna.
È stato pubblicato nel marzo 1994 il Quaderno della RIdM n. 32, Intorno a Massimo Mila. Studi sul teatro e il Novecento musicale, atti del convegno di studi (Empoli, 17-19 febbraio 1991), a cura di T. Pecker Berio, che contiene scritti introduttivi di M. Albano Pagni, di T. Pecker Berio e di A. Ziino, una serie di Ritratti di Massimo Mila di N. Bobbio, L. Berio, G. Einaudi, G. Manzoni, G. Pestelli e P. Gallarati, oltre ai seguenti saggi: E. Fubini, Il neoclassicismo e il pensiero estetico di M. Mila; R. Dalmonte, Ripensando a «...Che farò senza Euridice»; F. Degrada, Riflessioni sul Don Giovanni di Mozart; A. Baricco, Rossini e la malattia come grembo originario; G. Morelli, La dissoluta punita; G. Pestelli, Massimo Mila e la nuova maniera di Un ballo in maschera; F. Pulcini, La volpe astuta; T. Pecker Berio, Busoni nella «strategia del gusto moderno»; U. Duse, Proposta per una interpretazione de Il Castello di Barbablù; G. Vinay, L'esperienza musicale del Compagno Stravinsky e l'estetica dell'espressione inconsapevole; G. Borio, L'atteggiamento di Mila nei confronti dell'avanguardia italiana; L. Pestalozza, La linea Mila.
Sono stati presentati a Firenze, rispettivamente il 10 maggio e il 22 giugno 1994, il Quaderno della RIdM n.30, La musica a Firenze al tempo di Lorenzo il Magnifico e il Quaderno n. 31, Domenico Zipoli: Itinerari ibero americani della musica italiana del Settecento (per il contenuto v. Bollettino precedente).
È stato pubblicato presso l'editrice Il Mulino il volume Antropologia della musica e culture mediterranee, risultato dell'omonimo convegno internazionale tenutosi a Venezia presso la Fondazione Levi dal 10 al 12 settembre 1992, patrocinato dalla SIdM e dalla Società Italiana di Etnomusicologia, in collaborazione con il Comitato italiano dell'International Council for Traditional Music dell'UNESCO; nel volume, curato da T. Magrini, sono contenuti i seguenti saggi: B. Nettl, La musica dell'antropologia e l'antropologia della musica. Una prospettiva nordamericana; A. Seeger, Verso un'antropologia più musicale. Performance, improvvisazione e processo; F. A. Gallo - I. Fenlon - R. Leydi, A. Serravezza, F. Lissarrague, Antropologia della musica e ricerca storica; J. Davis, Modelli del Mediterraneo; P. Bohlman, La riscoperta del Mediterraneo nella musica ebraica. Il discorso dell'"altro" nell'etnomusicologia dell'Europa; J. Labajo Valdés, Il concetto di folklore nella costruzione del nazionalismo spagnolo; M. Sorce Keller, La "popular music" come riflesso dei contatti culturali nell'area mediterranea. Un'occasione per riconsiderare la definizione corrente di cultura; M. Stokes, Media, emigrazione e identità. Il Kemence e la musica del Mar Nero a Istambul; T. Magrini, Analisi fra suono e uomo. Riflessioni su alcune tradizioni vocali italiane; D. Staiti, Tempo della musica e tempo delle immagini. Raffigurazioni della musica e tradizione orale; P. Staro, Etnocoreologia e antropologia. L'esperienza italiana; R. Morelli, Su Concordu. Antropologia visiva e canto liturgico popolare a Santulussurgiu; F. Giannattasio, L'incontro fra Ernesto De Martino e Diego Carpitella come prefigurazione italiana di una antropologia della musica.
Per la collana Cataloghi di Fondi Musicali Italiani è stato pubblicato nel giugno 1994 il n. 17 della serie: A. Addamiano - J. Sarno, Catalogo del Fondo Basevi nella Biblioteca del Conservatorio «Luigi Cherubini» di Firenze. Musica vocale. Opere teatrali manoscritte e a stampa; sono in uscita il n. 16: A. Bini, I manoscritti musicali del fondo Mario della biblioteca di S. Cecilia di Roma, e il n. 18: M. Svampa - G. Rostirolla, Il fondo musicale Compagnoni-Marefoschi della Biblioteca Casanatense di Roma. È inoltre prevista la pubblicazione del Catalogo dell'archivio musicale della collegiata di S. Biagio di Cento (P.Da Col), n.19 e del Catalogo dell'archivio di S. Giacomo e Ildefonso della Nazione Spagnola in Roma (F. Luisi), n. 20.
Sono stati pubblicati nell'ottobre 1994 dall'Accademia Nazionale dei Lincei gli atti del convegno La recezione di Rossini ieri e oggi, tenutosi a Roma dal 18 al 20 febbraio 1993 e organizzato dall'Accademia stessa in collaborazione con la SIdM, l'Accademia Nazionale di S.Cecilia, la Fondazione "G.Cini" e la Fondazione "G.Rossini". Il volume contiene i seguenti saggi: N. Pirrotta, Rossini eseguito ieri e oggi; P. Petrobelli, Rossini nell'opera e nella vita di Verdi; J. M. Bailbé, Rossini et la sensibilité française; H. R. Cohen, Rossini in Paris as depicted in the uncollected criticism of Hector Berlioz; M. Ruggenini, La musica e le parole: smarrimenti filosofici in ascolto di Rossini; P. Gallarati, Le Rossiniane di Carpani; E. Sala, Di alcune 'Rossiniane' novecentesche; M. Conati, «... una certa malattia, la quale può denominarsi contagio fantastico»; B. M. Antolini, Rappresentazioni rossiniane e dibattito critico in Italia nel decennio 1860-1870; P. Fabbri, Un compositore in cerca d'autore: Rossini come personaggio letterario nell'Ottocento; F. Piperno, «Effetto Mosè»: fortuna e recezione del Mosè in Egitto a Napoli e in Italia (1818-1830); A. Guarnieri Corazzol, La recezione dell'ultimo Rossini e le avanguardie novecentesche; L. Kantner, Rossini nello specchio della cultura musicale dell'Impero Asburgico; E. Paratore, La donna del lago e il Rossini serio; appendici a cura di M. Conati.
È stato pubblicato nell'ottobre 1994 dalla LIM il volume La musica a Roma attraverso le fonti d'archivio, secondo numero della collana della SIdM Strumenti per la ricerca musicale, che racchiude gli atti del convegno internazionale svoltosi a Roma dal 4 al 7 giugno 1992 e organizzato dall'Archivio di Stato di Roma in collaborazione con la SIdM e l'Associazione Nazionale Archivistica Italiana, nell'ambito dell'attività del Ministero per i Beni culturali e ambientali - Ufficio centrale per i Beni archivistici. Il volume, curato da B. M. Antolini, A. Morelli e V. Vita Spagnuolo, contiene, oltre alla prefazione di L. Lume e all'introduzione di N. Pirrotta, i seguenti saggi: L. Lume, Documenti e testi musicali negli Archivi di Stato: un'indagine in corso; V. Vita Spagnuolo, Gli atti notarili dell'Archivio di Stato di Roma. Saggio di spoglio sistematico: l'anno 1590; B. Baroffio, I frammenti liturgico-musicali medioevali nell'Archivio di Stato di Roma; G. Rostirolla, Note e manette: documenti su musici, costruttori e teatri dalla «Miscellanea artisti»; M. L. San Martini, La «Miscellanea artisti»: regesti di documenti relativi alla musica e ai musicisti; A. Morelli, La musica a Roma nella seconda metà del Seicento attraverso l'archivio Cartari-Febei; P. Besutti, Produzione e trasmissione di cantate romane nel mezzo del Seicento; M. G. Pastura, Legislazione pontificia sui teatri e spettacoli musicali a Roma; J. Rosselli, I teatri di dipendenza della famiglia Capranica; E. Mori, I Maccarani dal teatro di corte al teatro Alibert; F. Sinibaldi, Proprietà, gestione e concorrenza nel teatro romano del Settecento: alcuni documenti inediti sul teatro Argentina dal fondo Sforza Cesarini; S. Cretarola, Proprietà e impresa nel teatro Valle (1818-1844); B. M. Antolini, Teatro e musica a Roma nell'Ottocento attraverso gli archivi familiari; M. Calzolari, La censura nella Roma pontificia dell'Ottocento: il ruolo predominante della Direzione Generale di Polizia; R. Cataldi, La censura sugli spettacoli nella Roma pontificia dell'Ottocento: le licenze del cardinal vicario; E. Grantaliano, La censura nella Roma pontificia dell'Ottocento: tipologie ed esempi; C. Trara, Suonatori ambulanti, cantastorie ed altri artisti girovaghi: i rapporti della polizia dell'Ottocento a Roma, Firenze, Napoli. Nuove fonti per la ricerca storica in etnomusicologia; M. Ruggieri, Per un teatro nazionale di musica a Roma: il teatro Apollo tra gestione impresariale e progetti di 'teatro a repertorio' (1881-1888); W. Kirkendale, Rapporti musicali tra Roma e Firenze; C. Annibaldi, La macchina dei cinque stili: nuovi documenti sul secondo soggiorno romano di J. J. Froberger; E. Simi, Valerio Santacroce «nobile dilettante romano»; E. Tamburini, La lira, la poesia, la voce e il teatro musicale del Seicento: note su alcune vicende biografiche e artistiche della baronessa Anna Rosalia Carusi; A.Roth, La storia della Cappella Pontificia nel Quattrocento rispecchiata nel fondo Camerale I dell'Archivio di Stato di Roma; W. Witzenmann, Materiali archivistici per la Cappella Lateranense nell'Archivio Capitolare di San Giovanni in Laterano; G. Dixon, Music in the Venerable English College in the Early Baroque; J. Lionnet, La musique à San Giacomo degli Spagnoli au XVIIème siècle et les archives de la Congrégation des Espagnols de Rome; P. Melella, Vita musicale e arte organaria a Santo Spirito in Sassia nel Cinquecento: note e documenti; N. O'Regan, Music at the Roman Archconfraternity of San Rocco in the Late Sixteenth Century; F. Piperno, Musiche e musicisti per l'Accademia del Disegno di San Luca (1716-1860); S. Poggelli, Il fondo Rate Furlan presso la Scuola di Musica di Testaccio; A. Latanza, Giovanni Sgambati e il suo archivio musicale, una grande occasione storica per la musica italiana tra Ottocento e Novecento; L. Fiorani, Roffredo Caetani (1871-1961), una vocazione per la musica; R. Meucci, La costruzione di stumenti musicali a Roma tra XVII e XIX secolo, con notizie inedite sulla famiglia Biglioni; F. Trinchieri Camiz, Gli strumenti musicali nei palazzi, nelle ville e nelle dimore della Roma del Seicento. Il volume è stato presentato da B. Cagli e G. Pansini presso l'Archivio di Stato di Roma il 28 aprile 1995.
È stato stampato nel luglio 1995 il volume di M. Carlone, L'iconografia musicale nell'arte biellese, vercellese e valsesiana. Catalogo ragionato, secondo titolo della collana Iconografia Musicale in Italia pubblicata dalla SIdM presso l'editore Torre d'Orfeo. Il volume sarà presentato presso l'Archivio storico di Vercelli da A. Ziino il 30 settembre p. v.
Sono in stampa il primo e il terzo volume della collana SIdM-LIM, Strumenti per la ricerca musicale, che prevede i seguenti titoli: 1) C. Gallico, Rimeria musicale popolare italiana nel Rinascimento; 2) La musica a Roma attraverso le fonti d'archivio 3) Le fonti nella ricerca musicale. Studi per Claudio Sartori, a cura di M. Donà e F. Lesure; 4) P. Besutti, L. Cataldi, S. Bernardoni, Storia e cronologia dei teatri mantovani; 5) Dizionario degli Editori Musicali Italiani; 6) A. Roth, La cappella musicale degli Sforza nel Quattrocento; 7) La ricezione di Palestrina in Europa fino all'Ottocento; 8) Dizionario dei costruttori di strumenti musicali attivi in Italia.
L'uscita del settimo titolo della suddetta collana, La ricezione di Palestrina in Europa fino all'Ottocento (comitato scientifico: A. Basso, F. Luisi e A. Ziino), a cura di R. TIbaldi, è previsto in uscita per la fine del 1996; conterrà i seguenti saggi: A. A. Ferrandis, Presencia y pervivencia de la obra de Palestrina en la iglesia de cultos reformados: la Capilla del Real Colegio-Seminario de Corpus Christi de Valencia (España); P. Gargiulo, Da Banchieri a Berardi: la ricezione di Palestrina nei trattati di scuola bolognese (1609-1693); G. Giacomelli, Palestrina nel repertorio musicale della cattedrale di Firenze (1638-1677); S. Gmeinwieser, Palestrina und Palestrinastil in Bayer; J. Haar, Palestrina as Historicist: the two L'homme armé Masses; S. R. Miller, Palestrina and the Seventeenth-Century Mass at Rome: Re-Use, Reference and Synthesis; N. O'Regan, The transmission of Palestrina's Triple-Choir Music: Michael Haller's 19th-Century Reconstruction in the Light of Some Recently Re-Discovered Originals; R. Tibaldi, "Alla Palestrina": una Messa di Giacomo Gozzini autografa di Giovanni Simone Mayr; A. Zórawska-Witkowska, Il Palestrina e la Polonia (1584-1865); A. M. Vacchelli Monterosso, Palestrina nei trattati teorici del primo Seicento.
Nella collana Ancilla Musicae (Lucca, LIM) è in corso di stampa il volume di M. Laini, dal titolo Bibliografia della raccolta zeniana di drammi per musica veneziani della Biblioteca Marciana di Venezia (1637-1700).
Gli atti del congresso internazionale Claudio Monteverdi: Studi e prospettive, svoltosi presso l'Accademia Nazionale Virgiliana di Scienze, Lettere ed Arti di Mantova nei giorni 21-24 ottobre 1993 e organizzato in collaborazione con la SidM (v. Bollettino precedente), saranno pubblicati dall'Accademia stessa e curati da R. Baroncini, P. Besutti e T. M. Gialdroni.
La Fondazione Monteverdi curerà invece la pubblicazione dei testi delle conferenze organizzate tra il novembre 1993 e il marzo 1995 per celebrare la ricorrenza monteverdiana e tenute da N. Pirrotta, Monteverdi veneziano d'adozione (Venezia, Cremona e Roma); P. Besutti, Monteverdi e la terza pratica (Messina); P. Gargiulo, Claudio Monteverdi. Il canto, la scena, gli affetti (Ferrara e Firenze).
Per la collana dei Quaderni sono in preparazione il n. 33, Guarini e la musica, atti del convegno di studi promosso dall'Accademia Corale "Veneziani" e dall'Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara (Ferrara, 1990), a cura di A. Pompilio, e il n. 34, Studi corelliani V, atti del V congresso internazionale di studi corelliani, a cura di S. La Via.
La SIdM in collaborazione con il neo-costituito gruppo italiano della International Association of Music Libraries Archives and Documentation Centres (IAML Italia), ha organizzato per i giorni 9 e 10 maggio 1994, a Firenze, presso la Biblioteca Nazionale - Sala Lorenzo, il convegno di studi Biblioteche e Musica: Informatica e Legislazione dedicato alle biblioteche musicali, con particolare riferimento ai progetti nazionali di catalogazione informatica e alle biblioteche dei Conservatori, anche alla luce delle nuove prospettive di autonomia degli stessi. Dopo i saluti iniziali, G. Morghen ha parlato de Lo stato attuale e le prospettive future dei progetti nazionali relativi alla musica; il loro rapporto con SBN, dopo di che si sono succeduti interventi sulla Diffusione di SBL-musica nelle biblioteche generali e musicali: uso e problemi; sono poi intervenuti: G. Rostirolla, Il recupero del catalogo Ibimus dei manoscritti musicali in SBL-musica; M. Gentili Tedeschi, Le procedure di acquisizione dati di SBL-musica e le modalità di interrogazione; N. Tangari, Lo stato dell'arte: censimento dei programmi attualmente in uso. Nel pomeriggio della prima giornata si è poi affrontato il tema delle Esperienze di gestione e catalogazione informatizzata della musica, mentre la mattina del 10 è stata occupata da una tavola rotonda sulle Prospettive per le Biblioteche dei Conservatori all'interno della nuova legislazione sull'autonomia scolastica. Nel pomeriggio si è svolta l'Assemblea della IAML-Italia.
Al termine del convegno è stato elaborato il documento che qui si riporta, inviato al Ministro, al Sottosegretario e all'Ufficio Legislativo del Ministero della Pubblica Istruzione, alle competenti commissioni della Camera e del Senato, e al Capo dell'Ispettorato Istruzione Artistica, con oggetto la richiesta di intervento legislativo in favore delle Biblioteche dei Conservatori di musica in occasione dell'emanazione del decreto legislativo recente norme in materia di "Autonomia delle Accademie e dei Conservatori di musica": «Nei giorni 9 e 10 maggio 1994 si è tenuto a Firenze il convegno di studi Biblioteche e Musica: Informatica e Legislazione, organizzato dalla Società Italiana di Musicologia e dal gruppo italiano della Società Internazionale delle Biblioteche Musicali (IAML Italia). Al convegno sono intervenuti il Direttore dell'Ufficio Centrale per i Beni Librari del Ministero per i Beni Culturali, prof. Francesco Sicilia, la Direttrice dell'Istituto Centrale per il Catalogo Unico, dott.ssa GIovannella Morghen, la Direttrice della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, la Direttrice della Biblioteca Nazionale Braidense di Milano, il Direttore del Conservatorio di Firenze, il Presidente del Consiglio d'amministrazione del Conservatorio di Palermo, nonchè musicologi, musicisti e bibliotecari delle biblioteche generali e musicali. Sono state presenti oltre 100 persone. Premesso che la relazione finale della Commissione di iniziativa ministeriale istituita con Decreto del Ministro il 16.11.1984 per studiare la situazione organizzativa e funzionale delle biblioteche dei Conservatori di musica non è stata a tutt'oggi presa in considerazione in sede legislativa, e considerata la persistente lacuna legislativa esistente sull'argomento, ampiamente documentata dalla Commissione, i partecipanti al convegno hanno deliberato all'unanimità di chiedere che nel decreto legislativo recante norme in materia di "Autonomia delle Accademie e dei Conservatori di Musica", attualmente in preparazione in base all'art. 4 della Legge delega n. 537 del 24.12.93 sia presa in considerazione la condizione delle Biblioteche dei Conservatori di musica e sia quindi esplicitamente indicato quanto segue: a) definizione del ruolo delle Biblioteche dei conservatori come biblioteche specializzate con servizio scolastico e pubblico; b) definizione dell'organico comprendente il personale direttivo, tecnico e ausiliario addetto alla Biblioteca e all'Archivio audiovisivo e al Museo, ove presenti, in numero congruo rapportato all'entità dei fondi custoditi e al movimento dei prestiti e delle consultazioni; c) vincolo per i Consigli di amministrazione degli istituti a destinare alla biblioteca un finanziamento annuale non inferiore ad un sesto delle spese in conto capitale del Conservatorio; d) inserimento del bibliotecario fra i membri di diritto nel Consiglio di amministrazione dell'Istituto. I bibliotecari si dichiarano disponibili a collaborare attivamente alla preparazione di idonea normativa concernente la struttura, l'organizzazione e il funzionamento delle Biblioteche dei Conservatori nonchè alla definizione dello status giuridico dei bibliotecari. Firenze, 10 maggio 1994».
Il 5 giugno 1995 inoltre, la IAML ha organizzato una giornata di studi presso la biblioteca del conservatorio di Milano, durante la quale sono stati presentati i diversi gruppi di lavoro che compomgono l'associazione; è attualmente in preparazione un bollettino per i soci ed è in corso l'organizzazione del convegno internazionale della IAML (Perugia, 1-8 settembre 1996). Si ricorda che la IAML-Italia è il gruppo italiano dell'associazione professionale internazionale dei bibliotecari musicali; tra gli scopi dell'associazione vi è l'incentivazione dei rapporti di collaborazione tra bibliotecari musicali operanti nelle diverse amministrazioni (biblioteche nazionali, comunali, conservatori, università, ecc.) in ambito nazionale e internazionale; i soci ricevono la rivista «Fontes Artis Musicae»; la quota annuale di iscrizione è di Lire 60.000 per i soci individuali e di Lire 90.000 per le istituzioni, da versare entro il 1º marzo sul ccb 49999 del Credito Italiano, ag. 18, p. S. Babila, 20122 Milano, intestato a IAML-Italia, con la clausola "spese a carico dell'ordinante", o con vaglia postale indirizzato a IAML-Italia c/o Biblioteca del Conservatorio, v. Conservatorio 12, 20122 Milano.
Nell'ambito della collaborazione tra IAML e SIdM si convoca un incontro del gruppo di lavoro Biblioteche degli istituti di istruzione musicale, all'interno del convegno di studi della SIdM, per la serata di venerdì 27 ottobre, al termine della relazioni previste.
Organizzato da Società Italiana di Musicologia, Société Française de Musicologie e Istituto per i Beni Musicali in Piemonte - Centro per la ricerca e la diffusione della musica barocca, il convegno internazionale italo-francese I rapporti musicali tra Italia e Francia nel Seicento (comitato scientifico per la parte italiana: A. Basso, D. Ficola, A. Ziino), si è svolto dal 12 al 14 maggio 1994 presso il Seminario Vescovile, v. San Pio V, 8, Mondovì (Cn), con il seguente programma: P. Gargiulo, Da Mersenne a Menestrier: modelli e testimonianze di "goût italien" nel teatro musicale francese; S. Lorenzetti, La parte della musica nella costruzione del gentiluomo. Tendenze e programmi della pedagogia secentesca tra Francia e Italia; M. Mayrhofer, Una traduzione italiana dell'Armide di Quinault-Lully; A. Collisani, Affetti e "passions": i modi barocchi della rappresentazione musicale; A. Morelli, Rappresentazioni inedite alla Ambasciata spagnola a Roma; D. Herlin, Fossard et la musique italienne en France; I. Data, Il matrimonio di Anna d'Orléans e Vittorio Amedeo II di Savoia: presenze musicali nella Libreria Ducale di Torino; J. Lionnet, Les événements musicaux de la légation du Cardinal Chigi en France (Eté 1664); C. Saccomani, Per un repertorio di feste a cavallo sabaude: primi risultati di una ricerca; P. Russo, "Grande pièce dont le paroles sont en italien". La cantata per gli "amateurs de la Musique et de la Poésie"; J. de la Gorce, Vogue et influence de l'air italien dans l'opéra français à la fin du XVIIème siècle; J. Duron, Les arrangements de musique italienne de Brossard; M. Laini, La musica di Antonia Bembo: un significativo apporto femminile alle relazioni musicali tra Venezia e Parigi; C. Massip, Les relations franco-italiennes dans le domaine du petit motet dans la deuxième moitié du XVIIème siècle; A. Sardoni, La danza nelle scuole gesuitiche; C. Abromeit, Gregorio Lambranzi: commedia dell'arte e nuovo stile francese; S. Balestracci, Influenze francesi sui balletti di Filippo d'Aglié con particolare riguardo a Il Gridelino; B. Sparti, Ma la danza barocca è solamente francese?; E. Green, Per una nuova pratica del teatro antico; I. Alm, Operatic Ballroom Scenes and the Arrival of French Social Dance in Venice; R. Baroncini, Organici e orchestre in Italia e Francia nel XVII secolo: differenze e analogie; G. Olivieri, I rapporti tra Napoli e Francia nel Seicento; R. Legrand, La basse obstinée en France; W. Tortoreto, L'attività musicale di Mascitti in Francia.
Con il patrocinio della SIdM e in collaborazione con il Comune di Fusignano e il Credito Romagnolo, si è svolto a Fusignano dal 9 all'11 settembre 1994, il V congresso internazionale di Studi Corelliani. In apertura il Presidente uscente A. Ziino ha letto il seguente saluto: «Illustri congressisti, cari colleghi, signore e signori, sono passati ormai ben 16 anni dal primo congresso internazionale di studi corelliani, che ebbe luogo proprio qui a Fusignano dal 5 all'8 settembre 1968, promosso dal comitato permanente per le onoranze ad Arcangelo Corelli e con il patrocinio scientifico della SIdM, anch'essa allora ai suoi primi passi e con soli 4 anni di vita alle spalle (fu fondata, come molti ricordano, nel 1964), Società giovane ma già fin da allora prestigiosa, estremamente attiva e riconosciuta internazionalmente. Ero personalmente presente a questo primo congresso in veste di critico; ho ancora ben fissi nella memoria tutti gli istanti vissuti in quei quattro giorni: le discussioni scientifiche, ma soprattutto le lunghe passeggiate e le piacevoli chiacchierate con tanti amici, giovani e meno giovani. Tutto avveniva con la massima semplicità e con sincero spirito di colleganza e di amicizia. Fu una vera e propria 'lezione' per tutti, una 'lezione' non soltanto scientifica e culturale ma anche umana. Credo di aver lasciato traccia di queste mie impressioni in una lunga recensione che pubblicai nella «Nuova Rivista Musicale Italiana», anch'essa al suo secondo anno di vita e di cui ero allora redattore. Erano presenti a questo primo congresso A. Cavicchi, L. Finscher, C. Gallico, T. Gotti, H. J. Marx, O. Mischiati, P. Petrobelli, M. Pincherle, L. F. Tagliavini e A. Zecchi, persona amabilissima e vivacissima, oggi purtroppo scomparsa. Gli atti di questo primo congresso corelliano furono pubblicati nei «Quaderni della RIdM». In questi 26 anni sono avvenute molte cose. Innanzitutto sono stati organizzati, sempre qui a Fusignano e sempre dalle stesse persone, altri quattro congressi internazionali, tutti con il patrocinio della SIdM e con la pubblicazione degli atti nella suddetta collana societaria. Credo che questa prova di reciproca 'fedeltà' tra la SIdM e Fusignano sia già di per se stessa molto significativa e sia testimonianza di una solidità di rapporti e di una comunanza, anzi di una sintonia, di intenti scientifici e culturali. Molte cose invece sono cambiate: le persone, i metodi scientifici, gli approcci culturali, le metodologie e gli strumenti della ricerca storica, le istituzioni culturali e accademiche, le realtà professionali; sono aumentate le nostre conoscenze sullo stesso Corelli e dintorni, grazie proprio ai quattro congressi organizzati a Fusignano, ma non è mutato il nostro interesse per la sua opera e il nostro amore per la sua musica. È cambiata in parte anche la SIdM, che cerca di adeguarsi alle nuove realtà, di soddisfare tante nuove esigenze e di risolvere problemi numerosi e complessi; ma non sono mutate la tenacia, l'entusiasmo, la serietà unite alla cordialità e all'amabilità, con le quali qui a Fusignano A. Belletti e G. Zagonari organizzano questo importante appuntamento scientifico e culturale. Sono ovviamente cambiati gli studiosi: ai giovani di allora si sono sostituiti i giovani di oggi: F. Piperno, A. Pavanello, E. Careri, C. Corsi, S. La Via, G. Staffieri, A. Addessi, L. Camilleri, F. Carreras, P. Gargiulo, F. Giomi, P. Teodori, A. Lepore, G. Barnett, E. Angelucci, M. Ferreira. E, ieri come oggi, non mancano le presenze prestigiose di studiosi forse meno giovani, sia italiani che stranieri: P. Petrobelli, M. Baroni, R. Dalmonte, E. Garroni, M. Talbot, W. Drabkin e T. Walker. Altre due cose poi, in un periodo di repentine mutazioni qual è quello che stiamo vivendo, non sono cambiate qui a Fusignano: l'alto livello scientifico dei congressi corelliani e l'assoluta serietà con cui sono impostati. E di ciò dobbiamo ringraziare soprattutto l'amico P. Petrobelli che ne è stato da sempre, quasi dietro le quinte, l'ispiratore e l'animatore scientifico. Dobbiamo alla sua intelligenza e alla sua competenza, alla sua fantasia e alla sua capacità di aprirsi e di comprendere le nuove realtà metodologiche e culturali se tutto questo si è potuto realizzare nell'arco di 26 anni, e se si sono potuti raggiungere quei livelli scientifici che tutti conosciamo. È quindi con grande piacere che ho accettato il cortese invito ad aprire i lavori di questo quinto congresso internazionale, circostanza che mi onora moltissimo, e spero vivamente che anche questa mia presenza qui, ora, possa valere non solo come un segno di continuità ma anche come testimonianza di rinnovamento, proprio in quanto rappresentante e portavoce della SIdM, che proprio in questi tempi sta vivendo una complessa e profonda fase di trasformazione». Sono state poi presentate le seguenti relazioni di base: E. Garroni, Osservazioni sull'uso di "stile", " modello", "classicità"; M. Baroni, Stile musicale: è possibile una definizione non generica di questo termine ?; F. Piperno, Stile e classicità corelliani: un'indagine sulla scrittura strumentale; alla tavola rotonda hanno poi partecipato: E. Careri, C. Corsi, R. Dalmonte, W. Drabkin, S. La Via, P. Petrobelli, M. Talbot, T. Walker. A seguire sono state presentate le relazioni di: W. Drabkin, Lo stile corelliano e gli universali musicali: le sonate a tre e la tradizione cameristica; M. Talbot, Evoluzione stilistica nell'opera di Corelli; A. Pavanello, Sullo stile dell'Op. VI di Corelli; A. Addessi, Lo stile corelliano: un'analisi per "argomenti"; C. Corsi, Gli "affetti del patetico" nei "dolci, squisiti gravi" corelliani: analisi del primo movimento della sonata Op. III n. 9; L. Camilleri - F. Carreras - P. Gargiulo - F. Giomi, Esempi dell'applicazione del "time-span reduction" nell'analisi della struttura armonica: sei Allemande dall'Op. II e dall'Op. IV di Corelli; R. Dalmonte, La melodia deI violino nelle sonate solistiche di Corelli; P. Teodori, Corelli e la "scuola romana": la lezione di Matteo Simonelli; G. Barnett, Generi di ballo nelle "Sinfonie" di Alessandro Stradella e nelle "Sonate da Camera" di Corelli; A. Lepore, "Le primizie dell'ingegno": sonate a tre a Roma al tempo di Corelli; E. Careri, Francesco Geminiani e il culto inglese di Corelli; E. Angelucci, Il modello corelliano in area germanica; M. Ferreira, Lo "stile francese" e Corelli. Gli atti del convegno saranno pubblicati, a cura di S. La Via, nei Quaderni della Rivista Italiana di Musicologia.
La Fondazione Palestrina e il Comitato nazionale preposto alle celebrazioni hanno organizzato, a Palestrina e a Roma, nei giorni 4-8 ottobre 1994, il Convegno internazionale di studi in occasione del quarto centenario della morte di Giovanni Pierluigi da Palestrina e Orlando di Lasso, con il patrocinio della SIdM. Al convegno sono state presentate le seguenti relazioni: J. Kurtzmann, Palestrina's Magnificats; V. M. Franke, Borrowing and Transformation Techniques in Palestrina's Parody Masses; T. N. Dubrawskaja, Melody: the Mirror of the Palestrina's Style; J. A. Owens, Palestrina's as Reader: Motets from the «Song of Song»; M. Boschini, La 'terza riempita' in Palestrina e Lasso. Alcuni aspetti di statica e dinamica contrappuntistica; W. Freise, Palestrina's 'Harmonic Institutions'; I. Guletsky; The Types of Composition Proportions in Palestrina's Masses; M. Fromson, Palestrina and the Musical Canon: his Influence on Motet Composition in Northern Italy during the Post-Tridentine Era; R. Cumino, Il trattamento del cantus firmus negli Inni del Palestrina; M. Lamla, Osservazioni sulle Messe canoniche di J. Desprez, del Palestrina e di Francesco Soriano; P. Ackermann, "Genere" e "stile". Alcune note sulle lamentazioni del Palestrina; E. Pozzi, Il problema della grande forma nelle Messe-parodia del Palestrina (primi due Libri); C. Monson, Another Look at Musical Reform at the Council of Trent; P. Besutti, Giovanni Pierluigi da Palestrina e la Liturgia mantovana (II); R. Sherr, Competence and Incompetence in the Papal Chapel in the Age of Palestrina; J. A. Bernestein, The Publishing of Palestrina's Music in Sixteenth-Century Rome and Venice; W. J. Summers, Music Confraternal Life in Rome, 1584-1680: some Observation on the Careers of Palestrina and the Roman School as Members of the Compagnia dei Musici di Roma; G. Nugent, Jaquet, Palestrina and Strategies of Patronage: Some Reflections; C. Annibaldi, G. Frescobaldi e il Palestrina: un autografo misconosciuto, un filo riannodato; P. Barbieri, Su di un basso attribuito al Palestrina (ca. 1585-1590) , W. D'Ambrosio, Le Messe di Domenico Dal Pane su Mottetti del Palestrina (1687): un capitolo emblematico della ricezione palestriniana nel tardo Seicento; H. Vanhults, La diffusion de la musique de Palestrina dans les ancient Pays-Bas au XVIIe siècle; S. Miller, Palestrina and the Seventeenth Century Mass at Rome: Re-Use, Reference and Synthesis; E. Skulj, Presenza di Palestrina in Slovenia all'inizio del Seicento; L. Sawkins, Some Eighteenth-Century English Perspectives of Palestrina; R. Krause, La ricezione dello stile 'alla Palestrina' nella Scuola napoletana del Settecento; D. W. Jones, The 'a cappella' Masses of the Viennese Classic School: Palestrina honoured and transformed; B. Zakrzewska-Nikiporczyk, Performances and Editions of Palestrina's Music in Poznan and Great Ducky of Poznan in the Years 1870-1918; R. Meloncelli, La tradizione palestriniana nella Scuola polifonica romana dell'ultimo Ottocento; A. Pachowsky, La prassi esecutiva dei mottetti del Palestrina nel periodo ottocentesco della Cappella Pontificia: testimonianze dai Diari sistini; S. de Salvo, Il repertorio palestriniano eseguito nella Cappella Papale del XX secolo; L. Bianchi, Raffallo De Rensis e l'Edizione Nazionale delle opere di G. Pierluigi da Palestrina; R. Giuliani, La ricezione del Palestrina nel Novecento: edizioni e fonti sonore; G. Bressan, A proposito di alcune esecuzioni integrali del «Cantico dei Cantici»; A. de Chambure, Problemi di prassi esecutiva palestriniana; R. Schloetterer, Contemporaneità: il Palestrina e O. Di Lasso; G. Acciai, Aderenza all'elemento prosodico e retorico nelle opere mottettistiche del Palestrina; M. Uvietta, «Das Hohelied Salomonis» di L. Lechner e il «Cantico dei Cantici» del Palestrina: un confronto sul piano della retorica musicale; J. A. Rice, Palestrina's St. Cecilia Motets and the Missa «Cantantibus Organis»; C. Bongiovanni, La polifonia sacra e profana del Palestrina intavolata: due tradizioni a confronto; N. O'Regan, Palestrina's Polichoral Works: a Forgotten Repertory; E. A. Talamo, Le immagini nei Codici della Cappella Sistina contenenti musiche del Palestrina; S. Soldati, «Nessun visse giammai»: Palestrina, Lasso, Marenzio; B. Janz, Riflessioni sull'attribuzione della Messa «Nativitas tua Dei genitrix» nel Cod. 70 del fondo Cappella Sistina; R. Lindell, The Search for the Imperial Chapelmaster (1567-1568). Why Palestrina was not the first Choise; G. Ciliberti, Il Palestrina e il mondo musicale controriformistico nello Stato pontificio; P. Gargiulo, Palestrina e Monte nelle antologie madrigalistiche: il caso di «Perch'al viso d'amor portava insegna»; L. Bianchi, Perduti i Palestrina di Johann Melchior Ernst Sachs (1843-1927) e di Johann Carl Gottfried Lowe; E. Mischiati, Testimonianze palestriniane nel «Mistagogus» del Cresollio; D. Bryant-M. Pozzobon, Alcuni contrafacta di Mottetti del Palestrina nell'archivio del Duomo di Treviso; M. Toffetti, Alcune considerazioni sulla ricezione palestriniana a Milano fra '500 e '600; K. Kiel, RISM Handschriftendokumentation: ein Klein Betrag zu einem Werkverzeichnis; M. Cornaz, La redécouverte de Palestrina en Belgique à partir de 1830; A. Pugliese, Il dizionario dei musicisti attivi nella corte di Ippolito II d'Este; E. Simi Bonini, Il Mottetto «Dum complerentur» studiato da Girolamo Chiti; L. Luciani, Palestrina nella biblioteca e nelle miscellanee di G. B. Martini; G. Rostirolla, Note in margine al Codice 59 autografo del Palestrina, A. Iesuè, Progetto per una discografia palestriniana.
Con il patrocinio della SIdM, della Scuola di Paleografia e Filologia Musicale dell'Università degli Studi di Pavia e della Scuola Internazionale di Liuteria "A. Stradivari" di Cremona, all'interno della Triennale degli strumenti ad arco, si è svolto a Cremona nei giorni 28-29 ottobre 1994 il convegno internazionale Strumenti, musica e ricerca (coordinamento scientifico: E. Bettinelli, E. Ferrari Barassi, S. Renzi). Dopo gli interventi introduttivi di E. Ferrari Barassi, G. C. Corada e F. Torrisi hanno avuto luogo quattro sessioni, presiedute rispettivamente da G. Marzi, E. Ferrari Barassi, E. Bettinelli e S. Renzi, nelle quali sono state presentate le seguenti relazioni: A. Marcellino, L'aulos nella Magna Grecia: fonti letterarie, reperti archeologici, iconografia; G. Acciai, Prassi dell'ornamentazione nella musica strumentale italiana nei secoli XVI e XVII; G. Gregori, Considerazioni sulla liuteria nella iconografia cremonese nel Rinascimento; K. Moens, Le violon dans l'iconographie musicale des anciens Pays - Bas du XVI^ siècle; M. Padovan, "Dal poggio al pié del ballo" strumenti musicali e balli cortesi del '400 italiano; R. Baroncini, "In choro et in organo": musica, strumenti e sperimentazione in alcune cappelle dell'area padana nel XVI secolo; J. H. Van der Meer, L'arpa cromatica italiana; P. Ferrari, Interventi per l'ammodernamento degli strumenti ad arco della collezione mediceo - lorenese, 1733-1765; R. Meucci, Peripezie e destini delle collezioni italiane dell'Ottocento; P. Barbieri, Corda reale vibrante e strumenti musicali: evoluzione storica del problema, con alcuni inediti rilevamenti di J. B. Mercadier (1783); V. Gai, Influenza del microclima sugli strumenti in uso, in abbandono, in deposito, in museo; M. Mingardi, considerazioni sull'utilizzazione dei timbri elettronici in rapporto agli strumenti tradizionali; G. Haus, Liuteria digitale: dalla sintesi delle forme d'onda allo strumento musicale virtuale; A. Langhof, Considerazioni sulla statica del violino con esempi relativi a violini antichi e moderni; D. Costantini, Meccanismi di trasposizione sugli strumenti a tastiera nella seconda metà del Cinqucento.
Presso il Conservatorio di Milano, nei giorni 4-5 novembre 1994, in occasione dell'Assemblea societaria, si è svolto il Convegno di studi della Società Italiana di Musicologia. Articolate in sessioni, sono state presentate le seguenti relazioni:
Con il contributo del Comune di Genova, del CNR e del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, e il patrocinio della SIdM. è stato organizzato dall'Associazione Ligure per la Ricerca delle Fonti Musicali, il convegno di studi Intorno a G. B. Dalla Gostena. Aspetti della musica a Genova e in Europa tra Cinque e Seicento (comitato scientifico: A. Ziino, G. Rostirolla, G. Buzelli, A. Sorrento, M. Tarrini), tenutosi a Genova nei giorni 25-26 novembre 1994. Dopo gli interventi introduttivi di A. Ziino e G. Buzelli, sono state presentate le seguenti relazioni: M. R. Moretti, Intorno a G. B. Dalla Gostena: cent'anni di musica a Genova; P. Gargiulo, Contributi di Dalla Gostena al repertorio sacro del primo Seicento; R. Lindell, Discepolo di Filippo di Monte; G. Ruffini, Tipografi ed editori nell'età del Dalla Gostena; C. Di Luca, Dalla Gostena e Stradella: aspetti mitografici; F. Tapella, Lo stile liutistico di Dalla Gostena nell'ambito dell'arte di intavolare della seconda metà del XVI secolo; G. Buzelli, Alcuni documenti per la storia dell'organaria in Liguria nel XVII secolo; G. Milanese, Aspetti della scrittura musicale nei codici liturgici dell'età del Dalla Gostena; C. Bongiovanni, Tradizione musicale delle Lacrime di S. Pietro di Luigi Tansillo: Antonio Dueto (1594) e Orlando di Lasso (1595) . Durante il convegno si è tenuta l'assemblea dell'Associazione Ligure per la Ricerca delle Fonti Musicali.
Con il patrocinio, tra gli altri, del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell'Università degli Studi di Pisa, dell'Istituto di Studi Pucciniani, della Fondazione Puccini, della Fondazione Festival Pucciniano e della SIdM, si è svolto a Lucca dal 25 al 29 novembre 1994 il Convegno internazionale di studi Giacomo Puccini nel 70º anniversario della morte, curato da G. Biagi Ravenni, C. Gianturco e J. Pellegrini. Le sessioni sono state presiedute da S. Puccini, C. Gianturco, G. Salvetti, G. Biagi Ravenni, L. Pinzauti, A. Basso, H. Handt e J. Pellegrini, e al loro interno sono state presentate le seguenti relazioni: H. M. Greenwald, Gender Distinction and Rhythmic Differentiation in Puccini's Operas; L. Alberti, Puccini regista; F. Cesari, Citazione, spostamento, elaborazione: come Puccini riutilizza la propria musica. L'esempio di «Edgar»; M. E. Ciusa, Una lettera di Giacomo Puccini a Grazia Deledda: breve storia di una collaborazione mancata; L. Cuffaro, Risultati dell'indagine sulle fonti documentarie effettuate dall'amministrazione archivistica; G. Battelli, Giacomo Puccini all'Istituto «G. Pacini»; J. Budden, La dissociazione del Leit motiv in Puccini; G. Salvetti, Puccini 1884-1896: ossia come aprirsi un sentiero nell'aspra selva del wagnerismo italiano; M. Conati, Puccini drammaturgo: strategia dell'emozione; M. Capra, Puccini e la Giovane Scuola. Gli inizi di una carriera nel racconto della stampa periodica; D. Burton, «Tristano» e «Tosca» (e Torchi); B. M. Antolini, L'editoria musicale italiana negli anni di Puccini; D. Schickling, Giacomo Puccini a Bayreuth: un capitolo poco conosciuto; S. Scherr, Cronologia di composizione della «Manon Lescaut»; A. Mandelli, Puccini e le proposte: dal nuovo finale del primo atto della «Manon Lescaut» all'Aria dei fiori «Suor Angelica»; A. Groos, «Madama Butterfly»: il perduto atto del Consolato; W. Ashbrook, Dramatic consideration in Puccini's Revisions to «Madama Butterfly»; M. Bianchi, Il caso «Trittico»; K. M. Lo, «Turandot» di Giacomo Puccini in 2 atti: l'abbozzo della prima versione del libretto; C. Orselli, Puccini e Richard Strauss; R. Vlad, Puccini, Schoenberg e Stravinskij; M. Sansone, La dimensione decadente del libretto di «Tosca»; P. Santi, Il 'quarto' Puccini; A. Nicastro, Messaggio incompiuto; J. Maehder, «Turandot» e «La leggenda di Sakuntala». Sulla codificazione dell'orchestrazione negli appunti di Puccini; H. S. Powers, Dal padre alla principessa: il riorientarsi tonale del Finale I della «Turandot» . Il convegno è stato accompagnato da diversi momenti musicali, come un concerto di musiche di Domenico e Michele Puccini, un concerto delle liriche da camera di Giacomo Puccini e l'esecuzione, durante la messa in suffragio, del suo Requiem e dell'Ecce sacerdos magnus. Gli atti usciranno tra breve, a cura di G. Biagi Ravenni, C. Gianturco e J. Pellegrini, nella collana LIM di Studi Musicali Toscani dell'Università di Pisa.
Con la collaborazione, tra gli altri della Regione Calabria, dell'Istituto di Bibliografia Musicale Calabrese, dell'Università della Calabria - Facoltà di Lettere e Filosofia - Corso di Laurea in DAMS, del Conservatorio di Vibo Valentia e con il patrocinio della SIdM si è tenuto ad Arcavacata di Rende e a Rossano Calabro, nei giorni 9-11 dicembre 1994, il convegno internazionale di studi Villanella napolitana canzonetta. Relazioni tra Gasparo Fiorino, compositori calabresi e Scuole Italiane del Cinquecento. Dopo gli interventi introduttivi di F. Crispini e A. Pugliese, si sono svolte cinque sessioni, presiedute da A. Bertacchini, P. E. Carapezza, P. Gargiulo, I. Cavallini e A. Balsano, all'interno delle quali sono state presentate le seguenti relazioni: P. E. Carapezza, Villanella e falsobordone; I. Macchiarella, Ipotesi sul contributo della tradizione orale alla polifonia profana del Cinquecento; V. La Vena, La villanella nella tradizione musicale di Acri; G. d'Agostino, Intorno a tipi di ballata-madrigale tra Quattrocento e Cinquecento; M. C. Mazzi, Le intavolature di forme musicali pseudo-popolari del Rinascimento e il mondo culturale e sociale delle corti padane; P. Sarcina, Tecnica del canto e caratteristiche del cantare cantilene, villanelle e canzonette nella Pratica di musica di Ludovico Zacconi; G. Pitarresi, Le villanelle adespote nel ms. Egerton 3665 ("The Tregian Manuscript") della British Library di Londra; G. Ciliberti, La villanella nello Stato Pontificio; R. Lindell, La villanella oltremontana: esempi dalla Corte Imperiale; M. A. Balsano, "Solo e pensoso" nella tradizione canzonettistica; C. Assenza, La canzonetta negli ultimi decenni del secolo XVI e nei primi del XVII; E. Simi Bonini, Il primo libro delle villanelle alla romana di Orazio Scaletta; L. Cumino, Il secondo libro delle villanelle a tre voci di Pompilio Venturi da Siena; P. Gargiulo, Un "sonator di fiati" e la napolitana: Bernardo Franzosino nella raccolta del 1570; I. Cavallini, Un compositore siciliano a Capodistria: Nicolò Toscano e le canzonette del 1584; N. Maccavino, Il primo libro delle villanelle alla napolitana a tre voci di Sigismondo d'India, "Nobile Palermitano"; R. Cumino, Il secondo libro di canzonelle a tre e a quattro voci di Gasparo Fiorino e il primo libro di canzonette a tre voci di Claudio Monteverdi: analogia e differenze; I. Grisanti, Le canzonette a tre voci di Giovan Giacomo Gastoldi; M. Privitera, Orazio Vecchi musico-poeta. Note sul terzo libro di canzonette a quattro voci; F. Filareto, Rossano nel Cinquecento; M. P. Borsetta, Per una storia della cappella musicale della Cappella di Rossano. Prime ricerche; M. R. Moretti, "In lode et gloria d'alcune signore et gentildonne genovesi": Gasparo Fiorino e l'aristocrazia genovese; S. Casolari, Gasparo Fiorino: le immagini nel libro secondo di canzonelle; C. Galiano, Sistema della dedica e modelli culturali nobiliari nella produzione polifonica di Gasparo Fiorino; P. Teodori, Le villanelle a tre voci di Gasparo Fiorino e la canzonetta romana di fine Cinquecento: ricerca delle relazioni possibili, sulla base del confronto delle strutture compositive.
Organizzato dal CNDM - Coordinamento Nazionale Didattica della Musica - Gruppo Storia della musica per didattica, in collaborazione con la SIdM, si terrà presso la sede societaria, p. S. Croce in Gerusalemme 9/a, in Roma, il 26 ottobre 1995 a partire dalle 9,30, la giornata di studio dal titolo Teorie e prassi nella Storia della musica per didattica. Sono previste le seguenti relazioni: F. Bezza, Rapporto sull'articolazione dei programmi di studio; R. Giuliani, La comunicazione, formante della storia della musica per didattica; L. Della Libera, Storia della musica e interdisciplinarità; S. Chiesa, Uso didattico di metodi analitici; E. Maule, Applicabilità didattica della storia musicale; M. Piras, Crisi dell'eurocentrismo e storia multietnica; F. Seller, L'approccio alle fonti documentarie; M. Garda, Per un avviamento alla critica della letteratura storico-musicale; T. Rossi, La conoscenza della realtà produttiva e istituzionale come parte del curricolo musicale; M. Ligabue, Storia della musica e strategie computazionali. L'incontro è stato preceduto da quattro riunioni nazionali (Bologna, 21.11.92; Roma, 13.3.93; Milano, 23.4.94; Firenze, 30.10.94) ed è stato organizzato da F. Bezza, S. Chiesa, L. Della Libera, R. Giuliani, E. Maule, invitando tutti i docenti della disciplina a presentare abstract; ad assistere ai lavori sono ovviamente invitati, oltre ai Soci SIdM, colleghi e allievi del corso di specializzazione in Didattica della musica. L'iniziativa è nata dall'esigenza, a tre anni dal nuovo ordinamento del corso e sulla base delle precedenti esperienze, di realizzare un incontro di studio che potesse favorire la definizione di alcuni presupposti disciplinari e l'organizzazione di quanto sinora prodotto. Tra gli intenti anche quello di fornire l'occasione per un confronto sui programmi di studio formulati da ciascun docente all'interno degli orientamenti didattici, in vista della formazione di una banca dati interattiva su programmi e bibliografie. Per informazioni: Roberto Giuliani, v. Orvieto 24, 00182 Roma, tel./fax 06-7015651. Presso la stessa sede societaria di p. S. Croce in Gerusalemme 9/a, nei giorni 24 e 25 ottobre si terrà inoltre il quinto incontro del Coordinamento Nazionale Didattica della Musica.
La Società Filarmonica di Trento, nel bicentenario della sua fondazione, e la SIdM promuovono per i giorni 1-3 dicembre 1995 un convegno di studio dal titolo Accademie e Società Filarmoniche. Organizzazione, cultura e attività dei filarmonici nell'Italia dell'Ottocento. Il convegno intende sottolineare il ruolo fondamentale svolto dalle Società filarmoniche e dai loro componenti nell'Italia dell'Ottocento. Istituzioni totalizzanti della vita musicale cittadina - parimenti impegnate nella didattica con la promozione e gestione di scuole, nella divulgazione con l'organizzazione di concerti e nella produzione con il sostegno diretto delle orchestre impegnate non di rado anche nei teatri - le Filarmoniche hanno alimentato la cultura musicale italiana offrendo una risposta istituzionale a un'inedita domanda di musica, coniugando dilettantismo e professionalità, pubblico e volontariato. Il convegno intende affrontare una realtà complessa e articolata, frequentata ma non indagata, dando una lettura diversa di questi fatti musicali, considerandoli fra le prime, più alte ed efficaci espressioni dell'associazionismo democratico in Italia. Le tre giornate di studio prevedono alcune relazioni di carattere generale, alternate a comunicazioni su singole realtà geograficamente circoscritte scelte a campione su tutto il territorio nazionale, alternando città e piccoli centri di provincia. Gli interventi, una trentina circa, presenteranno i risultati inediti di ricerche recentissime e saranno raggruppati in precise aree geografiche facendo riferimento alla ripartizione storica degli stati preunitari; per ogni gruppo di relazioni è prevista la figura di un coordinatore. Il calendario provvisorio della manifestazione prevede tra l'altro una prolusione introduttiva di M. Conati, un intervento di M. Ruggieri sugli statuti e e strutture economiche, di A. Carlini sulle scuole, di R. Meucci sulla produzione e diffusione degli strumenti musicali, di I. Cavallini sulla figura del direttore d'orchestra. R. Leydi collegherà il mondo dei filarmonici con le espressioni della cultura urbana e A. Lovato con la musica sacra; M. Capra si occuperà del repertorio. Quattro le aree individuate per la ricognizione geografica del fenomeno: 1) i filarmonici nel regno di Sardegna e nella Lombardia (coord. A. Basso, interventi di I. Data, A. Colturato e L. Sirch); 2) i filarmonici nei domini austriaci (coord. R. Dalmonte, interventi di D. Curti, P. Rigoli e A. Arbo); 3) i filarmonici nell'area tosco-emiliano-romagnola (coord. M. Conati, interventi di P. Fabbri, G. Ghirardini e M. De Angelis); 4) i filarmonici nello Stato Pontificio e nel Regno delle Due Sicilie (coord. R. Pagano, interventi di P. Arcangeli, W. Tortoreto, F. Seller, T. Chirico e P. Moliterni). Per informazioni: Antonio Carlini, Società Filarmonica di Trento, v. Verdi 30, 38100 Trento, tel./fax 0461-985244.
Dal 9 al 12 dicembre 1995, presso Amantea e Arcavacata di Rende (Cosenza), sede dell'Università della Calabria, si terrà il convegno internazionale di studi Alessandro Longo. l'uomo, il suo tempo, la sua opera, organizzato per il cinquantenario della morte dall'Istituto di Bibliografia Musicale Calabrese in collaborazione con l'Associazione Culturale "Amantea Musica" e con il patrocinio della SIdM, dell'Università di Napoli e dell'Università della Calabrria - Facoltà di Lettere e Filosofia - Corso di Laurea in DAMS. Per informazioni: Annunziato Pugliese, v. Marconi 41, 88037 Spilinga (VV), 0963-65140.
Per l'inizio del 1996, patrocinato dalla SIdM, è previsto il Convegno del bicentenario calzabigiano, presieduto da C. Gianturco, B. Brizi e A. L. Bellina; sono programmate al momento le seguenti relazioni (titoli provvisori): E. Fubini, L'estetica di Calzabigi; R. Candiani, La fortuna della 'riforma' in Italia; F. Menchelli Buttini, Le feste teatrali di Calzabigi a Napoli (1745-1747); M. I. Maffei, L'Elfrida di Calzabigi e Paisiello (1792); R. Ambrosoli, La satira metateatrale di Calzabigi e la sua fonte; F. R. Conti - F. Tariffi, Newton, Algarotti, Calzabigi e lo specchio della storia; A. Martina, Il problema retorico nei libretti di Calzabigi per Gluck; M. Garda, Il tragico e il sublime in Calzabigi; L. Tufano, Il secondo periodo napoletano. I rapporti con gli ambienti intellettuali partenopei; R. Cafiero, Calzabigi e l'abate Galiani; G. Olivieri, La 'riforma' in Inghilterra, N. Dubowy, L'Elogio del Metastasio di Calzabigi; S. Caselli, Calzabigi e Alfieri, E. Biggi Parodi, Ipermestra e Les Danaides. Le strutture per il dramma nei libretti di Metastasio, Calzabigi e du Roullet. Per informazioni: Federico Marri c/o Istituto «Mascagni» di Livorno, 0586-808451.
È in corso di organizzazione, per il 1996, un incontro di studi dedicato a Marco Uccellini, con la collaborazione del comune di Forlimpopoli; per informazioni: Marco Mangani, v. Piana 33c, 50060 S. Brigida (Fi), tel. 055-8300478.
International Musicological Society, XVI Congresso Internazionale, Londra, 14-20 agosto 1997, La musicologia e le sue discipline sorelle: passato, presente e futuro. La musicologia si collega quasi sempre ad altre discipline, sia umanistiche che scientifiche. Il tema principale del congresso sarà lo studio dei rapporti della musicologia con altre discipline e sarà discusso durante la serie di tavole rotonde che si sta organizzando. Vi sarà naturalmente molto spazio dedicato ai nuovi sviluppi del pensiero musicologico, ma verranno sottolineate aree e temi interdisciplinari non sempre considerati centrali dalla musicologia tradizionale. Le comunicazioni Free papers saranno limitate a 20 minuti per poter disporre di tempo sufficiente per le discussioni. Le proposte dovranno essere presentate su una facciata di foglio, con il nome e l'indirizzo dell'autore in cima (per poter essere coperte durante la lettura preliminare da parte del Comitato). Le proposte di Study session devono includere i nomi e gli indirizzi di tutti i partecipanti (che non saranno valutati anominamente), assieme al nome di un reporter, che si prenderà la responsabilità di presentare un riassunto da pubblicare prima del 15.1.1998. Queste sessioni dureranno normalmente tre ore, con un intervallo, ed includeranno interventi preliminari di circa 10 minuti, con un massimo di sei partecipanti. Le sessioni di studio potrebbero essere dedicate ad aspetti del tema del congresso, a un argomento di interesse particolare, al lavoro attuale di un gruppo di studio già esistente, o ad una singola pubblicazione recente. La preferenza potrebbe essere concessa ad offerte con un gruppo internazionale di partecipanti, qualora pertinente. Tenendo in considerazione la disponibilità di molte stanze per l'insegnamento individuate nel Royal College of Music, sede del congresso, si potranno presentare amche proposte per Poster Sessions. Ciascuna presentazione potrà essere esposta per tre ore, e i presentatori forniranno la propria attrezzatura e materiale. Le proposte debbono essere analoghe a quelle dei Free papers. Il comitato è particolarmente interessato a prendere in considerazione le proposte dei soci esterni all'Europa occidentale e al Nord America. Il volume degli atti del congresso conterrà solo le tavole rotonde, con un breve riassunto dei materiali delle sessioni di studio e i compendi dei Free papers e dei poster. Tutte le proposte dovranno essere presentate prima del 1º aprile 1996 (indicando sulle buste "IMS: Free Papers" o "IMS: Study Sessions" o "IMS: Poster Sessions") al presidente del comitato scientifico: David Fallows: IMS 1997, Department of Music, Denmark Road, University of Manchester, GB Manchester M15 6HY. Le notizie sopra riportate sono tratte da «Acta Musicologica», LXVI, 1994-2, pp.145-146, dove si trovano anche indicazioni sulle Poster Sessions. Per iscriversi alla IMS: Madeleine Regli, Treasurer IMS, POB 1561, CH-4001 Basel, Switzerland. Le quote sono di Sfrs. 65 per i soci ordinari, Sfrs. 95 per le istituzioni, Sfrs. 40 per i soci studenti, pagabili sul conto IMS n. 0.43414-3-1100 presso la Bank Sarasin & Cie. Basle, oppure sul conto postale n. 40-9370-1, IMS Basle, oppure inviando un Eurochek EC a IMS, POB 1561, CH-4001 Basle CH.
G. Rostirolla e B. Cagli, il 22.4.94, sono stati insigniti dal Ministro dei Beni Culturali e Ambientali, assieme ad altre personalità dell'arte e della cultura, del Diploma ai benemeriti della cultura e dell'arte.
Il Consiglio Direttivo della SIdM nella seduta del 28 luglio 1994, ha deciso all'unanimità di sollecitare l'attenzione dei soggetti preposti all'acquisizione, tutela, conservazione e valorizzazione dei beni culturali, affinchè non venisse disperso il patrimonio musicale contenuto nell'archivio di Giovanni Sgambati (1841-1914), archivio che raccoglie materiale di primaria importanza per la storia musicale tra Otto e Novecento. Anche grazie alle pressioni esercitate dalla SIdM è stata evitata la scomparsa all'estero del materiale (manoscritti autografi, lettere di grandi personalità dell'Ottocento, fotografie d'epoca, cimeli e arredi, fino al pianoforte del Maestro), ora affidato alle cure della Biblioteca Casanatense per quanto riguarda i beni cartacei e al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali per quano riguarda i beni artistici e storici. L'operazione è stata resa possibile dal diretto interessamento del dott. Francesco Sicilia, Direttore generale per i Beni librari e gli Istituti culturali, del dott. Mario Serio, Direttore generale dell'Ufficio centrale AAAAS, del dott. Claudio Strinati, Soprintendente per i Beni artistici e storici di Roma, e del dott. Antonio Latanza, Direttore del Museo.
Libretti dell'Ottocento e del Novecento. La SIdM ha in fase di progettazione un archivio computerizzato del libretto dell'Ottocento e del Novecento; per questo settore mancano adeguati strumenti di ricerca poiché il repertorio di Sartori si arresta all'anno 1800; in questo archivio dovrebbero inizialmente essere riversati i dati già pubblicati nei volumi della collana SIdM Ancilla Musicae e in altri cataloghi di libretti, per poi proseguire con l'immissione di dati reperiti con nuove catalogazioni. Sono in corso contatti con il RISM e con la IAML-Italia per coordinare una comune attività nel settore.
Nell'ambito del Progetto Mozart dell'ex Ministero del turismo e dello spettacolo, è stato pubblicato nel 1994 dall'IRTEM Istituto di Ricerca per il Teatro Musicale il sesto volume del Repertorio delle fonti sonore e audiovisive mozartiane esistenti in Italia (direzione scientifica: C. Marinelli e R. Giuliani), dedicato al Teatro Municipale "Romolo Valli" di Reggio Emilia e curato da A. Roccatagliati e A. Ferri. Tra le pubblicazioni recenti dell'IRTEM si segnalano gli atti del seminario internazionale Don Giovanni in video (Roma, 28-31 ottobre 1991); una raccolta di scritti relativi a B. A. Zimmermann; la cronologia Le otto stagioni di Toscanini alla Scala: 1921-1929. Grazie a una collaborazione IRTEM - Discoteca di Stato - Regione Lazio, è stato pubblicato un cd dedicato alle Tradizioni vocali del Lazio e curato da G. Adamo e G. Tuzi. L'IRTEM ha inoltre progettato, dopo le discografie di Mozart e Rossini, quelle di Monteverdi, Donizetti, Bellini, Verdi e Puccini.
È in via di sperimentazione il progetto europeo Jukebox, cofinanziato dalla CEE, al quale hanno partecipato gli archivi sonori nazionali di Italia (Discoteca di Stato, Roma), Inghilterra (National Sound Archive, Londra) e Danimarca (State Media Archive, Aahrus) insieme con il Western Norway Research Center. Il progetto ha portato alla realizzazione di un sistema pilota per l'accesso a distanza ai documenti sonori di archivio, attraverso terminali installati sperimentalmente in alcune biblioteche europee. Per la parte italiana sono impegnati i seguenti studiosi: G. Adamo, R. Giuliani, P. Natalo, M. Piras, F. Pomponi e M. C. Sotgiu.
La famiglia Dallapiccola ha donato all'Archivio Contemporaneo "A. Bonsanti" del Gabinetto G. P. Vieusseux di Firenze il Fondo Luigi Dallapiccola, contenente la raccolta degli autografi musicali, dei carteggi, degli scritti editi e inediti, dei programmi e delle recensioni dei concerti in vita e post mortem, materiale iconografico e di varia documentazione, letteratura critica. L'Archivio è interessato a incrementare e ad aggiornare il Fondo stesso. Invita coloro che fossero in possesso di autografi dallapiccoliani (musiche, lettere, ecc.) a farne avere copia all'Archivio, nonché studiosi e interpreti a dare notizia di qualsiasi loro attività riguardante il compositore. Indirizzare a: Dott.ssa Gloria Manghetti, Responsabile dell'Archivio Contemporaneo "A. Bonsanti", Borgo Tegolaio 7, 50125 Firenze. Al proposito si segnala che dal 16 al 19 febbraio 1995, organizzato dal Centro "Busoni", si è svolto a Empoli e Firenze il convegno internazionale di studi dedicato a Luigi Dallapiccola (1904-1975) , al quale sono intervenuti i seguenti studiosi: P. Petrobelli, F. Nicolodi, L. Berio, E. Sanguineti, R. Malipiero, U. Mosch, P. Santi, M. De Santis, L. Pestalozza, G. Phipps, P. Michel, L. Aragona, S. Sablich, L. Alberti, M. Sperenzi, A. Trudu, P. T. De Simone, R. Illiano, V. Bernardoni, G. Montecchi, P. Boitani, R. Giuliani, D. Kämper, G. Borio, L. Pinzauti.
Attività GATM. Presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio si è tenuto dal febbraio al marzo 1995 il seminario Introduzione all'analisi schenkeriana tenuto da E. Pozzi assieme ad altri studiosi facenti parte del Gruppo di analisi schenkeriana del GATM: R. Dalmonte, Analisi e interpretazione; G. Goldwurm, Narmour e la critica allo schenkerismo; G. Sanguinetti, Aspetti motivici e tematici dell'analisi schenkeriana; M. Renoldi, Riduzione ritmica del II movimento della Haffner di W. A. Mozart; S. Pasticci, La teoria della musica atonale di Allen Forte; M. Baroni, La teoria generativa di Lerdhal e Jackendoff. L'esperienza sarà ripetuta nel prossimo anno, per informazioni: Egidio Pozzi, tel. 06-78346096. Il 26 giugno 1995 si è tenuto un altro incontro dal titolo Sonata op. 27 n. 2 (al chiaro di luna) di L. van Beethoven. Confronto fra l'analisi schenkeriana e altre metodologie analitiche. Per quanto riguarda le pubblicazioni del GATM, nel settembre '94 è uscito il 1994-2 del Bollettino del GATM contenente tra l'altro la Bibliografia 1993-1994, mentre nel marzo 1995 è uscito il 1995-1 dedicato interamente al saggio di S. Pasticci dal titolo Teoria degli insiemi e analisi della musica post-tonale. Si terrà poi, domenica 17 settembre p.v., in v. Galliera 3, il quarto incontro del Gruppo analisi pretonale del GATM. Si ricorda ai Soci SIdM che è possibile ricevere i due numeri annuali del Bollettino GATM aggiungendo la cifra di L. 10.000 alla quota di iscrizione annua alla SIdM e indicando nella causale del versamento «quota aggiuntiva per il Bollettino GATM».
La SISMA (Società Italiana per lo Studio della Musica Afroamericana) ha tenuto la sua Assemblea annuale a Pescara il 25 febbraio 1995. A seguito delle votazioni è stato confermato Presidente Marcello Piras, mentre il Consiglio è stato in parte rinnovato: lo compongono ora Maurizio Franco (vicepresidente), Tomaso Lama, Luigi Onori, Gianfranco Salvatore, Ugo Sbisà e Marco Maria Tosolini. La quota annua è stata ritoccata a L. 60.000; la domanda di iscrizione va indirizzata a: SISMA, p.le Caduti della Montagnola 48, 00142 Roma. Un corso triennale di formazione professionale in musicologia afroamericana, diretto da M. Piras, finanziato dall'Unione Europea e organizzato dall'Associazione Siena Jazz, avrà inizio nel gennaio 1996. I posti disponibili sono 15; per informazioni: Ass. Siena Jazz, Fortezza Medicea, 53100 Siena, tel. 0577-271401, fax 0577-271404.
Si è svolto a Urbino dal 19 al 28 luglio il XVII Festival Internazionale di Musica Antica organizzato dalla Fondazione Italiana per la Musica Antica della SIFD. Nell'ambito della manifestazione che, come di consueto prevedeva corsi di musica strumentale e vocale, tanto individuali quanto d'insieme, si è tenuta una rassegna concertistica con la partecipazione dei complessi: Europa Galante, Concerto Italiano, Ensemble L'Astrée, Micrologus, Zephyro, del Trio di flauti dolci Ehrlich-Lunenburger-van Stenhoven, e del clavicembalista Pierre Hantai. Nei giorni 21-23 si è svolta inoltre la mostra Gli strumenti della musica antica, che ha richiamato a Urbino una quarantina di costruttori e un folto pubblico di appassionati e specialisti.
All'interno del festival W. A. Mozart a Rovereto, avrà luogo il 23 settembre 1995 il convegno internazionale delle Associazioni mozartiane sul tema Mozart dopo Mozart; sono previste relazioni di O. Biba, E. Biggi Parodi, R. Angermüller, E. Neill, W. Brauneis, G. Fornari, C. Höslinger; dal 16 settembre al 1 ottobre sarà inoltre aperta la mostra I viaggi di Mozart in Italia:; per informazioni, anche relative all'attività concertistica: 0464-439988, fax 0464-438282.
Presso il Castello del Buonconsiglio di Trento, dal 23 settembre al 26 novembre 1995, sarà aperta la mostra bibliografica Musica e liturgia nella riforma tridentina, con materiale proveniente dalla Biblioteca musicale Feiniger in occasione dei 450 anni dall'apertura del Concilio di Trento. La mostra, organizzata dal Servizio Beni librari e archivistici della Provincia autonoma di Trento, intende documentare l'influenza che il Concilio di Trento ebbe sulla produzione musicale sacra e sulla compilazione dei manoscritti e delle edizioni. Verranno esposti durante la mostra i testimoni più significativi della storia liturgica e musicale dal XV al XVII secolo, con particolare attenzione ai codici e alle edizioni in canto piano. Il catalogo della mostra contiene contributi di B. Baroffio, O. Mischiati, C. Ruini, M. Gozzi, A. Lovato e D. Curti. Per informazioni: Castello del Buonconsiglio, Monumenti e collezioni provinciali, v. B. Clesio 5, 38100 Trento, tel. 0461-233770, fax 0461-239497.
Presso il Centro di Ricerca e di Sperimentazione per la Didattica Musicale di Fiesole avranno luogo un seminario di M. Garroni dedicato alla Funzione dell'orecchio e problemi di intonazione (23, 24 e 30 settembre, 1 ottobre 1995) e un seminario di S. Bollini e S. Lloyd dedicato a Musica d'insieme, arrangiamento e improvvisazione jazz (11-12 novembre e 2-3 dicembre 1995). Per informazioni: segreteria del Centro, Villa La Torraccia, v. delle Fontanelle 24, 50016 S. Domenico di Fiesole (Fi), tel. 055-599545, fax e segreteria 055-598809.
Dal 15 al 21 novembre 1995, avrà luogo in Roma, presso l'Auditorium della Discoteca di Stato, via Michelangelo Caetani 32, il convegno internazionale L'opera negli anni ottanta. Il convegno è organizzato, nell'ambito del progetto "Musica 2000" del Dipartimento dello Spettacolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall'IRTEM Istituto di Ricerca per il Teatro Musicale, in collaborazione con la Discoteca. Al convegno sono previste venti relazioni di studiosi provenienti da ogni parte del mondo. Alcuni di essi si occuperanno del repertorio del decennio, altri delle novità assolute. Scopo del convegno è creare un'occasione di incontro e un momento di riflessione per cogliere, nel decennio 1980-1990, i segni annunciatori della profonda trasformazione in corso nel concetto di teatro, anche musicale, negli anni Novanta. Sono previsti, tra gli altri, gli interventi di: J. Wregg, S. Segalini, S. Döhring, S. Durante, M. Girardi, I. Sorokina, X. M. Carreira, A. Romhányi, P. J. Smith, M. Swed. Oltre alle relazioni, nel convegno è programmato anche un ampio spazio di dibattito aperto a tutti gli intervenuti. È prevista la traduzione simultanea (italiano, francese, inglese e tedesco) e la quota d'adesione è di Lire 100.000; per informazioni rivolgersi a: IRTEM, v. Francesco Tamagno 65, 00168 Roma, tel. O6-6147277, fax 06-6144371.
È stato pubblicato dal'Istituto Poligrafico dello Stato il Catalogo del museo nazionale degli strumenti musicali, compilato dalla dott.ssa L. Cervelli, che verrà presto presentato agli studiosi.
Prosegue l'attività del Museo Strumentale Antico e Moderno dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia che, dopo la mostra permanente realizzata nel 1993 ("Il Liuto e la Lira"), punta ora alla pubblicazione del catalogo ufficiale della collezione e alla riesposizione degli strumenti in un nuovo allestimento nella sede di via della Conciliazione. Nella collezione, che ha recentemente accolto alcune nuove accessioni, è stata inaugurata anche l'attività di restauro, di recupero e valorizzazione del fondo strumentale, di cui si prevede la riesposizione nel corso del prossimo anno.
Già avviata negli anni accademici 1993-94 e 1994-95, la collaborazione tra l'Università deli studi (Facoltà di lettere e filosofia) e il Conservatorio di Ferrara ha consentito di rinnovare il ciclo di seminari sulla storia delle tecniche compositive dal '400 al '700, che saranno tenuti per gli studenti della Facoltà da alcuni docenti del Conservatorio (R. Becheri, R. Calidori, P. Gargiulo e S. Rambaldi) dal gennaio al maggio 1996.
Il Socio Marco Giuliani comunica che i seguenti volumi della Collana di musiche sacre e profane del XVI e XVII secolo. Materiali didattici per la musica e la storia del suo insegnamento, da lui curata, possono essere acquistati dai Soci SIdM con il 20% di sconto presso la Cartoleria Bertoldi, v. S. Giovanni 10, 38013 Fondo (Trento), tel. 0463-831160: Ippolito Fiorini, Musicista Ferrarese (1542-1615), con 5 madrigali e 4 canzoni strumentali ferraresi di L. Luzzaschi e di G. Frescobaldi a 4.5.8 voci (1608); Madrigali a 6 voci di Lelio Bertani Libro Primo (1585); Il catalogo delle villanelle alla napolitana, canzonette e forme affini stampate dal 1500 al 1700 (12.000 in 17 campi); Il Quinto Libro di Villanelle a tre voci con una a quattro di Marenzio; Gli Eccell.mi Musici di Milano. Considerazioni estetiche sul fenomeno dell'editoria collettiva e dizionario dei muscisti milanesi dal 1500 al 1700; Lodi della Musica a tre voci (Roma, S. Verovio 1595); Il Primo Libro delle villanelle et arie alla napolitana di R. Giovannelli (1588).
Premio Internazionale Rotary Club di Parma «Giuseppe Verdi» - VII edizione 1995 - Bando di concorso: 1) Il Rotary Club di Parma, d'intesa con l'Istituto Nazionale di Studi Verdiani, bandisce il Premio Internazionale Rotary Club di Parma "Giuseppe Verdi", da assegnarsi ad uno studioso che intenda svolgere ricerche di argomento verdiano presso la sede dell'Istituto Nazionale di Studi Verdiani in Parma. Le ricerche dovranno concludersi con la presentazione di uno studio monografico. 2) Al concorso possono partecipare studiosi italiani e stranieri. 3) Il concorso viene bandito per una ricerca da compiersi tra il settembre 1996 e la primavera del 1998, e il premio consiste in una somma di Lire 12.000.000, che verrà corrisposta a lavoro ultimato, con facoltà di concedere acconti intermedi fino ad un massimo del 50% del premio. Il premio non potrà essere considerato una borsa di studio. 4) Al concorso si partecipa mediante la presentazione di un progetto di ricerca accompagnato da un curriculum del candidato. Nel progetto verranno specificati non solo gli argomenti ma anche i materiali di cui lo studioso intende disporre per la ricerca stessa. 5) Qualora il materiale per la ricerca non sia disponibile nella sede dell'Istituto Nazionale di Studi Verdiani, il vincitore del concorso ne segnalerà l'ubicazione e la consistenza all'Istituto, che provvederà a chiedere la riproduzione. 6) La commissione giudicatrice dei progetti di ricerca è composta dal Presidente pro-tempore del Rotary Club di Parma (o da un suo delegato), dal Direttore dell'Istituto Nazionale di Studi Verdiani e da altra persona scelta d'intesa fra i predetti. 7) Nel valutare le domande la commissione giudicatrice terrà conto, in ordine di importanza: dell'originalità della proposta di ricerca; della qualificazione scientifica del proponente; della possibilità di realizzazione del progetto entro i limiti cronologici imposti dal bando. A parità di merito la commissione darà la preferenza a quelle proposte che implichino la ricerca di materiale documentario inedito, o per lo meno non disponibile presso la sede dell'Istituto. 8) Le domande di partecipazione, in carta libera, dovranno pervenire all'Istituto Nazionale di Studi Verdiani, Strada della Repubblica 56, 43100 Parma Italia, entro il 30 settembre 1995; lo stesso Istituto comunicherà l'esito del concorso entro il 30 novembre 1995.
La Regione Lazio - Assessorato alla cultura - e l'Istituto di studi musicali "G. Petrassi" di Latina bandiscono il Premio Internazionale Latina di Studi Musicali con lo scopo di incoraggiare e incentivare la ricerca musicologica negli ambiti della musicologia storica, dell'etnomusicologia, della musicologia sistematica, della musica del Novecento e contemporanea sia colta che extracolta (art. 1). Al Premio, aperto alla partecipazione di studiosi che non abbiano compiuto il 35º anno di età alla data del bando (15.7.95), sono ammessi studi musicali, originali, inediti. Saranno ammessi al premio lavori in lingua italiana, francese, inglese, spagnola, tedesca. Scadenza di presentazione dei lavori: 15.7.1996; proclamazione dei vincitori: 3.11.1996. Il Premio prevede tre premi di L. 3 milioni per ciascun settore. Il bando può essere richiesto all'Istituto, v.le Le Corbusier 379, 04100 Latina Italia.