L'inizio di un mandato avviene di solito all'insegna dell'ottimismo e del desiderio di fare qualcosa di costruttivo. Questo mio nuovo mandato è stato invece immediatamente funestato da fosche nubi, da lampi sinistri e da un terribile vento che hanno cercato in tutti i modi di far affondare la nostra navicella e che minacciano continuamente di tramutarsi in pioggia torrenziale o addirittura in un diluvio universale (ma, per fortuna, c'è sempre qualcuno che si crede un novello Noé pronto ad accogliere nella sua arca una rappresentanza ben selezionata di eletti del Signore con l'intento di rifondare una nuova e rigenerata umanità musicologica). Fuor di metafora, intendo dire che avevo affrontato questo secondo mandato già con scarso ottimismo, ben sapendo - per averlo sperimentato nel triennio precedente - quanto il cammino fosse irto di difficoltà provenienti per lo più dall'esterno, quanto la situazione italiana fosse complessa e quanto potessero essere ristretti i limiti della nostra azione. Tuttavia un certo senso di responsabilità e la necessità di portare a termine alcune importanti iniziative scientifiche mi hanno indotto a ricandidarmi per il triennio 1992-1995. Ma a queste difficoltà se ne sono aggiunte ora molte altre per così dire interne. Mi riferisco al dubbio esposto da un Socio al Collegio dei Sindaci circa la legittimità dell'Assemblea Ordinaria dei Soci 1991, dubbio che ha paralizzato - come è noto - per alcuni mesi tutte le attività societarie, ed al boicottaggio di talune iniziative della Società già avviate nel corso della precedente gestione, attuato con metodi e sistemi che non posso non definire bassi, arroganti e scorretti. Tale boicottaggio nasconde probabilmente, sotto la maschera di un dissenso apparentemente solo politico, motivazioni del tutto personali o legittime aspirazioni al potere, ed ha quindi come preciso scopo quello di screditare l'attuale gestione. Ora, finalmente, l'attività riprende a pieno ritmo ma vedo, purtroppo, all'orizzonte già nuove burrasche che renderanno sempre più difficile il nostro lavoro e che rischiano di danneggiare ancora di più la nostra Società.
La Società Italiana di Musicologia è una libera e democratica associazione di studiosi che impiegano in essa parte delle loro energie intellettuali e non, in favore dello sviluppo della cultura musicale. Essa si è costituita nell'ormai lontano 29 febbraio 1964 con lo scopo di valorizzare in Italia gli studi di musicologia e di stimolare le attività che comunque favoriscano lo sviluppo e la diffusione della cultura musicale (art. 2, comma 1 dello Statuto). Ora, proprio questa frase racchiude, a mio avviso, tutti, o quasi, gli aspetti della nostra vita societaria e spiega i vari momenti dell'ormai lunga storia della SIdM così come essi si sono venuti configurando e caratterizzando nel corso degli anni. Essa spiega, ad esempio, la presenza di iniziative di tipo prettamente scientifico accanto ad attività di tipo più politico, intese a favorire appunto lo sviluppo e la diffusione della cultura musicale. Queste sono le direzioni nelle quali si sono svolte finora tutte le attività della SIdM e sono anche le linee che io, nel corso della gestione precedente, ho cercato di seguire, coerentemente e lealmente. Mi sembra pertanto molto strano e sospetto che alcuni Soci rilevino ora un mio ipotetico cambiamento di rotta, che avrebbe deviato la Società dalle finalità e dal dettato statutario per realizzare un non so quale vago populismo o confuso assemblearismo contrari ai principi che dovrebbero regolare una società scientifica e culturale come la nostra.
La difficoltà a mio avviso consiste invece nel riuscire ad equilibrare ed armonizzare tutte queste attività, cercando di evitare che alcune prevalgano sulle altre. Difatti bisogna guardarsi molto attentamente da tutte quelle forze più o meno populiste e assembleariste da una parte, o troppo piduiste, leghiste ed elitarie dall'altra, che tendono a fare della SIdM una sorta di sindacato con finalità prettamente politiche o, all'opposto, una sorta di albo o associazione professionale che sotto l'alibi della scienza (ma, chi può ritenersi oggi unico depositario della scienza e della verità ?) nasconde in realtà soltanto il tentativo di creare un gruppo di potere ben preciso ed elitario, se non addirittura una vera e propria lobby. Per quanto mi riguarda, posso assicurare tutti i Soci che si identificano e credono ancora nel nostro Statuto che farò di tutto per evitare che la SIdM venga snaturata e quindi indirizzata verso finalità diverse da quelle previste dal comma 1 dell'art. 2 del nostro Statuto.
L'Italia, purtroppo, risente di situazioni completamente diverse da quelle di altre nazioni europee e non, e ancora troppi sono i problemi irrisolti che coinvolgono, limitano e condizionano la ricerca scientifica, problemi sui quali è urgente continuare ad intervenire con sempre maggior forza; per questo ritengo assolutamente necessario che la SIdM continui ad avere, oltre al ruolo scientifico che le compete primariamente, anche un ruolo politico, che permetta di incidere sulla realtà culturale e musicale italiana nella speranza di modificarla secondo quelle linee che riteniamo più giuste e valide. Per questo sono dell'avviso che la natura, lo spirito e le finalità della SIdM debbano rimanere ancora quelle nelle quali abbiamo sempre creduto: potranno cambiare, invece, le funzioni e l'organizzazione interna in rapporto all'aumentato numero dei Soci, alle esigenze sempre più emergenti e diversificate e all'ampliato e sempre più articolato ventaglio disciplinare, il tutto però in armonia con le finalità suindicate.
Per ottenere tutto ciò è stata già prevista dal Consiglio Direttivo una speciale Commissione consultiva con il compito di proporre una nuova stesura dello Statuto adeguata alle esigenze ed alle necessità attuali, tra le quali però, a differenza di taluni, non vedo come particolarmente emergenti quelle relative ad un radicale cambiamento dei meccanismi di votazione per l'elezione degli organi direttivi. Certamente sono necessari alcuni aggiustamenti, ma si tratta comunque di ritocchi soltanto funzionali e non sostanziali. Continuo a ritenere che gli attuali meccanismi elettorali, nella sostanza, siano ancora validi e democratici, garantendo, se ben applicati, risultati omogenei e coerenti. Mi sembra controproducente cercare di imitare complicati modelli già sperimentati da associazioni consimili - ma ora messi sotto accusa per la loro inadeguatezza - che favoriscono al contrario inversioni di tendenza, assenza di dibattito, scarsa partecipazione e perniciosa abitudine alla delega.
Tutto questo però non significa che la SIdM sia in una fase di transizione né tantomeno che stia vivendo una crisi politica, culturale o istituzionale (forse qualcuno ci ha sperato, ma per fortuna godiamo ancora di ottima salute, come dimostrano i fatti, i progetti realizzati e quelli avviati, il credito di cui gode la SIdM presso le istituzioni pubbliche ed il prestigio raggiunto anche a livello internazionale). Ci sono ovviamente tutti i problemi che una crescita di fatto rimarchevole ma d'altronde anche necessaria e giusta comporta. Tuttavia bisogna stare molto attenti in quanto, continuando a sentir parlare di crisi, qualcuno a lungo andare potrebbe finire col crederci davvero. Questo sarebbe estremamente grave e dannoso, anche se confido che la maggior parte dei Soci si sia resa perfettamente conto che si tratta di una crisi inventata, sostenuta da motivazioni la cui pretestuosità è fin troppo evidente, e creata artatamente da determinate persone cui andrebbe tutto il peso e la responsabilità di eventuali conseguenze negative. Cambiata è invece la realtà esterna: è necessario difatti prendere assolutamente atto che la situazione musicologica italiana, societaria e non, accademica e non, è in via di veloce trasformazione e che il problema dei Beni musicali sta emergendo con sempre più urgenza, in caso contrario si rischia di rimanere indietro e su posizioni vecchie e reazionarie. Per nostra fortuna, però, lo spirito e la lettera di alcuni articoli del nostro attuale Statuto ci permettono, se bene interpretati, di adeguarci facilmente a tutte queste nuove realtà.
Queste sono, in sintesi, le mie idee sulla natura e sulle funzioni di una società culturale e scientifica come la nostra. È ovvio che esse non saranno condivise da tutti, d'altra parte, però, mi sembra che proprio le ultime votazioni abbiano ampiamente dimostrato che la stragrande maggioranza dei Soci interessati alla vita societaria - e quindi attivamente presenti all'Assemblea (nell'ultima hanno votato 225 Soci su 543 aventi diritto, quasi la metà quindi e non un quarto come affermano alcuni) - è in sintonia con le mie idee e con la politica culturale portata avanti fin dalla gestione precedente.
Tutti coloro i quali non si riconoscono in questa linea culturale e politica sono ovviamente liberi, se lo vogliono e come è avvenuto anche in passato, di collaborare alla gestione societaria, purché questo avvenga in piena lealtà e con spirito costruttivo anche se critico. In generale non ho mai dato eccessiva importanza ai cosiddetti schieramenti: anzi ho sempre collaborato, come è noto, con tutti coloro che - ognuno nell'ambito delle sue specifiche competenze e qualificazioni - hanno dimostrato di voler lavorare e si sono dichiarati disponibili a dare il loro contributo per l'avanzamento della Società e, più in generale, della cultura musicale. In caso contrario essi sono ovviamenti liberi di manifestare pubblicamente il loro dissenso, purché però questo avvenga in modo corretto, responsabile, nelle sedi opportune e sulla base di un civile confronto, accettando e rispettando secondo i principi e le regole della democrazia la volontà della maggioranza. Ogni altro metodo è per ciò stesso scorretto ed improprio. Ogni altro comportamento non farebbe altro che danneggiare la nostra Società.
[A. Ziino]
L'Assemblea Ordinaria dei Soci 1991 si è svolta a Roma nei giorni 20-21 ottobre nella Sala Accademica del Conservatorio di Musica S. Cecilia ed è stata organizzata in collaborazione con il Conservatorio stesso e con l'Ente provinciale per il turismo; all'ordine del giorno i seguenti argomenti:
domenica 20:
A seguire, il Presidente uscente A. Ziino, ha ricordato i fatti salienti dell'annata trascorsa, in particolare le collaborazioni della SIdM a numerosi convegni e comitati scientifici, gli interventi nella politica scolastica, i rapporti con istituzioni straniere (Francia, Germania, Spagna, Stati Uniti), la situazione redazionale del Dizionario degli Editori Musicali Italiani dal '500 al '900, della Storia della Musica EdT, della Storia dell'Opera Italiana, ed infine la collaborazione al Repertorio della musica sacra del Cinque e Seicento. Il Presidente ha ricordato inoltre l'istituzione di un Premio scientifico internazionale bandito dalla SIdM, il contributo di L. 50 milioni garantito per tre anni dall'inclusione della Società nella tabella fissa del Ministero dei Beni culturali e ambientali, i contributi del CNR, il contributo del Ministero del Turismo e dello spettacolo e infine quelli provenienti da privati; in conclusione ha ringraziato i colleghi del Direttivo, i Sindaci, la Segretaria M.V. Garzone e tutti coloro i quali hanno collaborato al buon andamento delle attività societarie.
Ha preso poi la parola il Vicepresidente G. Vinay, responsabile del settore Didattica e divulgazione musicologica, che ha posto l'accento sull'efficacia della formula del pronto intervento nel campo della politica scolastica e ha ricordato le pubblicazioni del settore. G. Morelli, responsabile della RIdM, ha annunciato il pareggiamento dei ritardi editoriali con la chiusura del secondo fascicolo del 1991 alla data del 15 ottobre 1991. R. Dalmonte, Tesoriere, ha illustrato la positiva situazione finanziaria della SIdM, ottenuta grazie ai nuovi contributi ministeriali oltre che alla oculata gestione del Direttivo. B.M. Antolini, responsabile del settore Cataloghi, ha relazionato sull'ampia attività editoriale ricordando i tre volumi già pubblicati de Le fonti musicali in Italia e quelli della collana di Cataloghi di Fondi Musicali Italiani, di cui cinque già in tipografia; per la collana Ancilla Musicae di cataloghi di libretti è stata elaborata una nuova scheda mentre è in corso la realizzazione del Dizionario degli Editori Musicali Italiani dal '500 al '900. P. Fabbri, responsabile dei Monumenti Musicali Italiani, ha elencato le pubblicazioni del settore e ringraziato i collaboratori. Essendo assente D. Fabris, responsabile del settore Fonti Musicali, è stata letta da B.M. Antolini una comunicazione nella quale egli ringraziava i Soci delle varie regioni che avevano collaborato alle iniziative del settore e quelli de Le Fonti musicali in Italia.
M.N. Massaro, Presidente del Collegio dei Sindaci, ha poi dichiarato approvate dal Collegio stesso la relazione di bilancio e le scritture contabili della Società; ha dichiarato inoltre che il Consiglio Direttivo, nell'espletamento dei suoi compiti, ha agito in conformità allo Statuto e al Regolamento societario.
Terminate le relazioni previste, G. Salvetti è intervenuto auspicando una ridefinizione del ruolo di coordinamento e di rappresentanza del Presidente, ad esempio in relazione alla politica editoriale e a quella scolastica, attività peculiari del Presidente che potrà sempre avvalersi di esperti e di commissioni consultive a tale scopo formati. Salvetti ha invitato anche a riflettere sulla necessità che l'attività editoriale della SIdM risponda esclusivamente ad esigenze di tipo scientifico e non di committenza esterna, tenendo in considerazione la possibilità di creazione di una società editoriale della SIdM che permetta tra l'altro di abbattere costi spesso esorbitanti.
G. La Face Bianconi, a proposito della relazione dei Sindaci, ha prospettato alcuni rilievi sull'invalso uso di affidare il compito di segretario verbalizzante a un membro del Collegio dei Sindaci durante le riunioni del Consiglio Direttivo. A seguito di questo intervento si è aperta una discussione alla quale sono intervenuti, prevalentemente a favore dell'operato del Direttivo e dei Sindaci, i Soci M.N. Massaro, R. Moffa, A. Ziino, M. A. Balsano, M. Baroni, M. Pascale, D. Restani, G. Rostirolla, R. Meucci, M. Ruggieri, J. Tafuri, G. Morelli e P. Petrobelli.
Dopo ulteriori interventi di A. Ziino che ha esortato tutti i Soci ad impegnarsi per ottenere adeguati finanziamenti, di R. Dalmonte che ha confermato le perplessità relative agli alti costi delle pubblicazioni e di M. Conati che si è dichiarato d'accordo sulla divisione delle competenze relative alla politica scolastica e a quella editoriale, le relazioni del Direttivo sono state approvate da tutti i Soci presenti tranne un astenuto; la relazione del Collegio dei Sindaci è stata approvata da tutti i Soci presenti tranne quattro astenuti.
Alle ore 12 sono state dichiarate aperte le operazioni di voto per il rinnovo delle cariche di Presidente, Consiglio direttivo e Collegio dei Sindaci della SIdM, e si è proceduto alla nomina da parte dell'Assemblea dei Soci di una Commissione di scrutatori: P. Besutti (pres.), M.V. Garzone e F. Riva. G. Morelli, membro del Consiglio Direttivo uscente, ha allora comunicato la disponibilità dei seguenti Soci; per il Collegio dei Sindaci: R. Meucci, P. Pinamonti, D. Restani; per il Consiglio direttivo: B.M. Antolini, P.E. Carapezza, F.A. Gallo, R. Giuliani, G. La Face Bianconi, G. Vinay; per la Presidenza: A. Ziino. M. Ruggieri, dopo aver ringraziato il consigliere uscente D. Fabris per l'attività svolta, ha proposto la candidatura di M. Conati, sostenuta poi da G. Salvetti.
Alle ore 14 hanno avuto inizio le votazioni, chiuse alle 15,45 (votanti 225 Soci su 543 aventi diritto). Alle 16 ha avuto inizio pubblicamente lo scrutinio mentre nella Sala accademica sono state presentate le seguenti nuove ricerche e progetti dei Soci: M. Conati, per il CIRPeM; F. Passadore per il Catalogo tematico di G. Legrenzi; F. Rossi per ISIS/Musica software per la redazione di cataloghi; C. Tessari per le attività e prospettive del Catalogo Italiano di Iconografia musicale; R.L. Weaver per la Collezione Ricasoli.
Alle ore 18,50 sono stati comunicati gli esiti relativi agli eletti e alle ore 19 si è proceduto al controllo e stesura definitiva dei seguenti risultati completi.
Presidente: A. Ziino 168, P. Fabbri 39, A. Basso 3, F. Degrada 2, M. Conati 1, M. Ruggieri 1, schede bianche 8, schede nulle 3.
Consiglio Direttivo: M. Conati 176, F.A. Gallo 167, G. Vinay 166, B.M. Antolini 156, P.E. Carapezza 155, R. Giuliani 136, G. La Face Bianconi 52, F. Rossi 45, C. Annibaldi 41, E. Surian 38, F. Nicolodi 36, G. Salvetti 15, R. Meucci 10, M. Ruggieri 7, P. Fabbri 5, F. Giannattasio 5, F. Piperno 5, R. Pozzi 5, M. Baroni 3, A. Basso 3, C. Gallico 3, C. Gianturco 3, R. Dalmonte 2, R. Di Benedetto 2, G. Morelli 2, F. Passadore 2, A. Serravezza 2, G. Adamo 1, A. Balsano 1, R. Cafiero 1, G. Cattin 1, F. Degrada 1, F. Della Seta 1, R. Dionisi 1, D. Fabris 1, D. Ficola 1, M. Girardi 1, M. Giuliani 1, A. Lanza 1, F. Lippmann 1, P. Petrobelli 1, G. Rostirolla 1, A. Ziino 1, schede bianche 1, voti nulli 2.
Collegio dei Sindaci: D. Restani 151, R. Meucci 151, P. Pinamonti 94, A. Romagnoli 48, G. Pestelli 37, P.E. Carapezza 34, F. Degrada 27, M.N. Massaro 10, S. Durante 9, P. Besutti 4, G. La Face Bianconi 4, I. Macchiarella 4, R. Moffa 4, R. Pozzi 4, M. Ruggieri 4, M. Di Pasquale 3, C. Ruini 3, R. Cafiero 2, R. Giuliani 2, M.G. Melucci 2, A. Roccatagliati 2, F. Rossi 2, A. Serravezza 2, L. Bianconi 1, A. Chiarelli 1, F. Della Seta 1, D. Mele 1, G. Mele 1, F. Passadore 1, P. Petrobelli 1, A. Ziino 1, L. Zoppelli 1, schede bianche 8, schede nulle 5, voti nulli 8.
Sono risultati pertanto eletti:
L'Assemblea Ordinaria dei Soci 1992 è prevista per il novembre prossimo nell'ambito del congresso dedicato a I rapporti tra musica italiana e francese nel XVII secolo, organizzato dalla SIdM congiuntamente alla Société Française de Musicologie nell'ambito di un programma di rapporti bilaterali tra le due società, all'interno del quale è già stato organizzato un primo incontro di studi sul tema Musique française et italienne au XVIIe siècle (Villecroze, Provence, 2-4 ottobre 1990).
Il Consiglio Direttivo della SidM prevede per il 1993 la realizzazione di un convegno scientifico in coincidenza con l'Assemblea annuale dei Soci, che contempli anche la presenza di sessioni di studio coordinate da una commissione che organizzerà le diverse proposte inviate dai Soci. Il progetto, nato inizialmente in previsione dell'Assemblea 1992, è stato rinviato causa la sospensione che ha provocato lo slittamento dei tempi tecnici occorrenti alla progettazione e alla realizzazione; si comunica sin d'ora ai Soci tale proposito in considerazione dei tempi necessari alla programmazione e alla ricerca scientifica.
I Soci della SIdM sono chiamati alle urne per le elezioni delle cariche sociali il prossimo ottobre 2000. Come comunicato ai Soci con l'invio del verbale della seduta del Consiglio Direttivo del 7 dicembre 1991, detto Consiglio aveva deciso all'unanimità di sospendere l'attività fino alle decisioni dei Collegi dei Sindaci sul quesito sollevato da un Socio in relazione alla validità dell'Assemblea dei Soci 1991 e relative elezioni delle cariche societarie. Si riportano di seguito gli articolati pareri dei due collegi interpellati, che confermano la legalità degli atti e la correttezza dell'operato dell'Assemblea. I pareri degli avvocati interpellati sono a disposizione dei Soci presso la sede societaria.
I Soci della SIdM sono chiamati alle urne per le elezioni delle cariche sociali il prossimo ottobre 2000. In merito all'esposto del socio L. Bianconi, datato 14 novembre 1991, i Sindaci, riunitisi in data 13 gennaio 1992 nella Sede della Società, hanno proceduto alla verbalizzazione degli accertamenti compiuti.
Si è preso atto che, a proposito del dubbio circa la legittimità dell'Assemblea e la legalità degli atti da essa compiuti (ivi comprese le elezioni per le cariche direttive) il verbale, in attesa della tradizionale approvazione da parte dell'Assemblea, recita: In apertura si procede, come da art. 3 del Regolamento, alla elezione di un Presidente della seduta, che viene individuato nella persona del Direttore del Conservatorio di Musica S. Cecilia, Istituzione ospitante, Maestro Irma Ravinale, eletto all'unanimità dai Soci. Dal testo citato si rileva inoltre che l'elezione del Presidente avvenne secondo il parere unanime dell'Assemblea Generale dei Soci, sovrana tra gli Organi della Società (cfr. art. 4 dello Statuto).
A norma dell'art. 6 del Regolamento, il Collegio dei Sindaci ha compiuto i seguenti accertamenti:
- presso la Segretaria, sig. ra M. V. Garzone, verificando che al 20 ottobre 1991 il Maestro Irma Ravinale non era iscritto alla Società;
- sui verbali delle Assemblee ordinarie dei Soci, a decorrere dal 1965, dai quali risulta che in almeno tre occasioni l'Assemblea aveva eletto un Presidente non socio, nella persona del responsabile dell'istituzione ospitante (1979: L'Aquila, 1989: Cento, 1990: Latina). Inoltre, il Presidente del Collegio dei Sindaci aveva consultato, in data 16 dicembre 1991, il dott. proc. M. Elena Guarini che si è pronunciato nei termini del parere legale qui allegato. Detto parere giunge alla conclusione che La delibera assembleare in oggetto svolta il 20.10.91 a Roma e presieduta dalla non socia sig.ra Irma Ravinale è perfettamente valida ed efficace e non può essere annullata per lo specifico motivo della presidenza svolta da un «Non socio».
Nondimeno, il Collegio dei Sindaci eletto da tale Assemblea, guidato da una doverosa preoccupazione di correttezza e da senso di responsabilità, ritiene opportuno non procedere oltre e rimette pertanto al Collegio dei Sindaci in carica al momento dell'Assemblea gli eventuali provvedimenti che esso, nell'ambito dello Statuto e del Regolamento, riterrà necessari. (omissis)
Bologna, 13 gennaio 1992. Firmato: Renato Meucci, Paolo Pinamonti, Donatella Restani.
A seguito dell'impegno assunto con la mia precedente del 10.12.1991, dopo aver raccolto la necessaria documentazione, ho appreso dal legale da me consultato di non poter esprimere un parere collegiale dei Sindaci della gestione 1988-91, dato che quel Collegio non ha più poteri e non può quindi intraprendere alcun provvedimento di qualsiasi genere e tipo.
Mi permetto tuttavia, avendo consultato in modo informale i colleghi, ed in qualità di Presidente dei Sindaci in carica al momento dell'Assemblea messa in discussione, di esprimere le considerazioni di seguito esposte.
Il problema sollevato ha peraltro offerto l'occasione di constatare la necessità di alcune modifiche o precisazioni negli articoli dello Statuto della SIdM e di verificarne la congruenza con il C. C. Sarà mio dovere di socio inviare alcune osservazioni agli attuali organi di gestione per un'eventuale revisione dello Statuto stesso. (omissis)
Padova, 30 gennaio 1992. Firmato Maria Nevilla Massaro.
L'attività della Tesoreria, nonostante la sospensione dell'attività del Consiglio Direttivo, è stata portata avanti, di concerto con la Segreteria, per la parte riguardante l'ordinaria amministrazione e le scadenze ministeriali; sono state così inoltrate, entro i termini stabiliti, le domande di finanziamento per il Ministero per i Beni culturali e ambientali (rinnovo della presenza SIdM nella Tabella triennale di finanziamento 1993-1995), il Ministero della Pubblica istruzione e il Ministero del Turismo e dello spettacolo.
Come disposto dall'art. 5 c. 2 del Regolamento, si pubblica di seguito il rendiconto del 1991.
Attivo al 31-12-1991: L. 78.371.042
Per il 1992 sono in entrata, tra gli altri, i seguenti contributi:
I due volumi Musica senza aggettivi. Studi per Fedele d'Amico (Quaderni della RIdM, 25), a cura di A. Ziino, sono stati presentati a Roma presso l'Auditorio di via della Conciliazione il 10 maggio u. s. in un incontro organizzato dall'Accademia Nazionale di S. Cecilia e dagli Amici di S. Cecilia. La figura e l'opera di d'Amico sono state ricordate da V. Ripa di Meana, B. Cagli, A. Ziino, G. Carli Ballola, G. Lanza Tomasi, F. Serpa e A. Ossicini. Ai volumi, per un totale di oltre ottocento pagine, hanno collaborato: G. Petrassi, J. Meyerowitz, P. Petrobelli, P.E. Carapezza, F. Hammond, N. Pirrotta, E. Zanetti, E. Careri, T.M. Gialdroni, P. Alatri, F. Lesure, G. Carli Ballola, G. Salvetti, F. Degrada, M. Aspinall, M. Mayrhofer, F. Lippmann, B.M. Antolini, M. Viale Ferrero, M. Conati, R. Dalmonte, G. Vinay, G. Pestelli, F. Serpa, C. Lo Iacono, G. Rostirolla, F. Nicolodi, T. Pecker Berio, G. Morelli, G. Gavazzeni, L. Gherardi, R. Giazotto, E. Fubini, M. Suozzo, R. Di Benedetto, A. Guarnieri Corazzol, J. Sasportes, J. C. G. Waterhouse, R. Badalì, L. Alberti, D. Fabris, R. Pozzi, P. Veroli, G. P. Maragoni, J.J. Nattiez, M. Bortolotto, G. Lanza Tomasi, L. Berio.
È in distribuzione ai Soci Le Fonti Musicali in Italia. Studi e ricerche n. 4. Per gli altri volumi curati dalla SIdM attualmente in corso di stampa si rimanda alle sezioni dei settori del precedente Bollettino.
È pressoché ultimata la nuova edizione della Storia della Musica a cura della Società Italiana di Musicologia (Torino, EdT), per la quale sono già stati pubblicati undici volumi. Nella stessa serie è previsto un nuovo volume dal titolo Introduzione alla storiografia musicale.
Per la Storia dell'Opera Italiana sono usciti i volumi 4 e 5 in traduzione tedesca (Laaber, Laaber-Verlag, il volume 6 è imminente) ed è a buon punto la preparazione dell'edizione in lingua francese (Liège, Mardaga).
Nell'ambito del Progetto Mozart del Ministero del Turismo e dello Spettacolo, è stato pubblicato dall'I.R.TE.M. - Istituto di Ricerca per il Teatro Musicale, il terzo volume del Repertorio delle fonti sonore e audiovisive mozartiane esistenti in Italia (Direzione scientifica: C. Marinelli e R. Giuliani), dedicato all'Archivio Badalì (a cura di R. Badalì).
Si è svolto a Potenza, nei giorni 19-21 settembre 1991, il Convegno Fonti scritte ed orali della musica nel Mezzogiorno in ricordo di Diego Carpitella, promosso da: Università della Basilicata, SIdM, SIE, Università di Bari, Università di Napoli, Università di Palermo, Università di Roma La Sapienza; hanno collaborato all'iniziativa: il CIDIM, l'ISMEZ, l'Accademia Nazionale di S. Cecilia - Archivi di etnomusicologia, la Discoteca di Stato, l'Ibimus Calabria, l'Ibimus Lazio, l'Ibimus Puglia, il Centro Studi Musicali G. Braga di Giulianova e il Centro di Ricerche Musicali F. Florimo di Napoli (per l'elenco delle sessioni e dei relatori v. Bollettino precedente). Al termine dei lavori è stata approvata la seguente mozione: I partecipanti al Convegno di studio Fonti scritte e orali della musica nel Mezzogiorno, organizzato a Potenza dall'Università della Basilicata nei giorni 19-21 settembre 1991, richiamano ancora una volta l'attenzione delle autorità competenti e del pubblico sulla drammatica e non più sostenibile situazione di alcune istituzioni musicali del Sud d'Italia, che custodiscono fonti riguardanti figure e repertori centrali nella storia della musica: la Biblioteca del Conservatorio di musica di S. Pietro a Majella (e annesso Museo degli strumenti musicali) e la Biblioteca dei Gerolamini a Napoli. La Biblioteca di S. Pietro a Majella è la più ampia e la più importante raccolta di opere della scuola napoletana del Seicento, Settecento e Ottocento; è luogo di studio cui accedevano quotidianamente studiosi provenienti da ogni parte del mondo. Dipendente istituzionalmente dal Ministero della pubblica istruzione - Ispettorato per l'istruzione artistica, essa è chiusa al pubblico dall'aprile 1989, ufficialmente per mancanza di personale. Nonostante una giornata di studio promossa appositamente il 7 maggio di quest'anno dall'Istituto di Studi Filosofici di Napoli e dalla SIdM per manifestare contro questa situazione, giornata alla quale parteciparono studiosi e personalità italiane e straniere altamente qualificate, non vi è stato alcun intervento in merito degli organi competenti. Situazione del tutto analoga è quella della Biblioteca dei Gerolamini, di cui è giuridicamente responsabile il Ministero dei Beni culturali e ambientali. Inoltre le condizioni in cui versa il materiale custodito presso queste istituzioni, di valore inestimabile per la storia della musica, della cultura e della civiltà, destano le più gravi preoccupazioni, essendo conservato in ambienti polverosi, esposti alle intemperie, non climatizzati, privi di sistemi antifurto. I partecipanti al Convegno chiedono pertanto nella maniera più energica che venga posto fine ad uno stato di cose indegno di un paese civile, che queste istituzioni vengano riaperte al pubblico degli studiosi e messe in condizioni di salvaguardare i tesori che custodiscono.
Organizzato dalla SIdM in collaborazione con la RIdM, l'Associazione Nazionale Critici Musicali e il Campus Internazionale di Musica di Latina, si è svolto a Latina il 27 settembre 1991 un incontro di studi sul tema Critica musicale e musicologia: quale rapporto?; sono intervenuti sul tema: G. Carli Ballola, D. Courir, F. Degrada, G. La Face Bianconi, G. Pestelli, R. Pozzi, A. Ziino, M. Zurletti.
Curato da P.E. Carapezza e A. Tedesco si è svolto a Catania nei giorni 1-2 ottobre 1991 il Convegno sull'eduzione musicale di base Musica e scuola, organizzato in collaborazione tra il Teatro Bellini, il Festival Belliniano, l'Istituto di storia della musica dell'Università di Palermo e l'Assessorato alla pubblica istruzione della Regione siciliana; hanno presentato relazioni nell'ordine: P.E. Carapezza, L. Calì, F. Cappelli, C. Colombati, E. Arena, E. Asero Cavallaro, C. Belfiore, C.H. Joubert, H. Szabó, C. Delfrati, R. Giuliani, G. Sica, M. Garroni, P. Besutti, A. Collisani, O. Corsaro, R. Miserandino, M.J. Fernandez, M.A. Subirats.
Organizzato dal Comitato Italiano dell'International Council for Traditional Music in collaborazione con la SIdM, il DAMS dell'Università di Bologna, l'Harvard University Center for Renaissance Studies della Villa I Tatti, ha avuto luogo presso la stessa villa a Fiesole (Fi), nei giorni 9-10 ottobre 1991, il II Meeting dedicato a I miti della musica e a Tempo, spazio, immagine, suono, a cura del Gruppo di studio sull'iconografia musicale; sono intervenuti: F. Camiz, E. Castelnuovo, P.M. Della Porta, E. Genovesi, S. Malgarini, A. Picchi, M. Pieri, Th. Roche, N. Staiti.
Il giorno 19 ottobre 1991 presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, nell'ambito delle iniziative della XII settimana per i beni musicali, è stato presentato da A. Ziino il manoscritto inedito del primo Quattrocento acquisito dal Ministero per i Beni culturali e ambientali su segnalazione della SIdM, del quale si è data ampia notizia nel precedente Bollettino; al termine della presentazione sono stati eseguiti dall'Ensemble Sine Nomine brani di Anonimo, Filippotto da Caserta e Zaccara da Teramo.
Nei giorni 22-23 ottobre 1991 si è svolto a Roma il convegno Mozart e i musicisti italiani del suo tempo, organizzato dall'Accademia Nazionale di S. Cecilia in collaborazione con la SIdM, con la Discoteca di Stato e con il Ministero del turismo e dello spettacolo (comitato scientifico: B. Cagli, A. Basso, G. Carli Ballola, R. Giazotto, N. Pirrotta, E. Zanetti, A. Ziino); ai lavori hanno partecipato: L. Kantner, Salieri non rivale ma modello; F. Lippmann, Mozart e Paisiello. Sulla collocazione stilistica del Lucio Silla mozartiano; P. Petrobelli, Il Re Pastore di Guglielmi e Mozart; G. Salvetti, Gli anni mozartiani al Teatro Ducale di Milano; M. Bianco, Una festa teatrale di Giovanni Paisiello: La Daunia Felice (1797); C. Wysocki, Il giovane Mozart e il conte Firmian; D. Costantini, La così detta spinetta Scotti: un presunto strumento mozartiano; G. Carli Ballola, Un'opera "bella, ma troppo seria e troppo all'antica": intorno a un giudizio di Mozart su Jommelli; D. Brandenburg, Le farse di Domenico Cimarosa; R. Giazotto, Un omaggio di Muzio Clementi a Mozart. Al termine del convegno è stato presentato il volume W. A. Mozart: Sinfonia K550 in sol minore. Adattamento per quattro strumenti di Muzio Clementi, trascritto da R. Giazotto, edito dall'Accademia Nazionale di S. Cecilia ed eseguito per l'occasione.
Organizzato dal GATM - Gruppo per l'Analisi e la Teoria Musicale (di cui la SIdM fa parte), dall'Accademia Filarmonica Trentina e dall'Università degli Studi locale, si è svolto a Trento nei giorni 24-27 ottobre 1991, il Secondo Convegno Europeo di Analisi Musicale (il primo ebbe luogo a Colmar nel 1990), al quale hanno preso parte rappresentanti di 19 paesi europei (per l'elenco delle sessioni e dei relatori v. Bollettino precedente).
Organizzata in collaborazione con la SIdM, nell'ambito dell'Annual Meeting della American Musicological Society (Chicago, 7-10 novembre 1991) ha avuto luogo la tavola rotonda Patterns of repertoire for print as opposed to manuscript in Italian musical sources from the 16th to the 19th century, vi hanno preso parte: Ph. Gossett (pres.), B.M. Antolini, S. Boorman, D. Fabris, M. Lewis, A. Ziino.
Organizzato in collaborazione tra la SIdM, l'Università degli Studi di Napoli Federico II, il Centro di Ricerche Musicali F. Florimo e il CIDIM, si è svolto a Napoli nei giorni 9-11 dicembre 1991, il convegno internazionale La musica a Napoli e a Vienna nell'età di Mozart. Dopo i saluti di F. Tessitore, P. Del Vecchio, G. Galasso e A. Ziino sono state presentate le seguenti relazioni: R. De Maio, Napoli e Vienna nella cultura napoletana; G. Giarrizzo, Napoli e Vienna nell'età di Mozart; R. Cioffi, Committenza e produzione artistica d'orientamento massonico tra Napoli e Vienna nella seconda metà del XVIII secolo; F. C. Greco, Ferdinando Galiani e il suo progetto di riforma dei Conservatori musicali. Le istituzioni dello spettacolo a Napoli nel secondo Settecento (pres. A. Ziino); F. Lippmann, Tendenze dell'opera seria italiana alla fine del Settecento; M. McClymonds, Innovations in opera seria in Naples 1770-1790; P. Maione-F. Seller, Mutamenti della drammaturgia metastasiana a Napoli nella seconda metà del Settecento: il caso Artaserse. Problemi formali e strutturali; G. Kroll, Gluck, Vienna e Napoli; M.I. Maffei, Un libretto di Ranieri de' Calzabigi per Napoli: L'Elfrida (1792) (pres. P.E. Carapezza); C. Questa, La spilla e la "cistella": sul linguaggio drammatico di Da Ponte per Mozart; E. Sala, Mozart, Benda e il Pygmalion: la musica alla ricerca dell'"effetto drammatico"; M. Mayrhofer, Esiti della Riforma a Vienna negli anni '80; G. Salvetti, Un intermediario interessato tra Napoli e Vienna: Joseph Weigl; P. De Simone, Dall'opera di J.C. Bach agli esiti della musica strumentale di Mozart in ambito viennese: eredità di un teatro di marca napoletana (pres. F.C. Greco); L. Kantner, La presenza di musicisti napoletani nel repertorio del Teatro di Corte di Vienna nel periodo di Mozart; J.A. Rice, Irene Tomeoni and the Neapolitanization of Viennese comic opera, 1791-1800; R. Cafiero, Sulla ricezione dell'opera "napoletana" a Vienna: Gli amici rivali (Burgtheater, 1792) ; D. Brandenburg, Farse, farsette e commedie per musica in un atto nel tardo Settecento napoletano; M.C. Wysocki, Mozart e Anfossi: le arie di sostituzione K418, K419 e K420 e Il curioso indiscreto (Vienna, 1783) ; W. Pass, Zu Mozarts zweitem Wien-Aufenthalt 1767-68 und den Wiener Hochzeitfeierlichkeiten des Königs von Neapel (pres. F. Lippmann); S. Giacomello-M. Marino, "De' Stabilimenti de' Teatri, e Spettacoli de' Reali Dominij"; D.A. D'Alessandro, Mozart a Napoli: una testimonianza iconografica?; M. Amato, Due stagioni di opera seria al teatro del Fondo (1785-1787) ; R. Del Prete, Il Conservatorio di S. Maria di Loreto ai tempi di Mozart; M.A. Balsano, Una rappresentazione affatto privata del Flauto Magico (pres. G. Salvetti).
Per la politica scolastica la SIdM è stata rappresentata da R. Giuliani al Convegno sullo stato della situazione italiana dell'istruzione artistica (Scalea, 13-15 dicembre 1991), nel corso del quale è stata indirizzata al Ministro della pubblica istruzione On. Misasi, presente ai lavori, la seguente mozione: I direttori e i docenti dei Conservatori di musica e delle Accademie di belle arti, convenuti a Scalea (Cs) all'incontro con il Ministro della Pubblica istruzione On. Riccardo Misasi per confrontarsi sulla situazione delle rispettive istituzioni, formulano all'unanimità il presente appello affinché sia riaperta al pubblico la biblioteca del Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli, paradossalmente chiusa da oltre due anni agli studiosi che da ogni parte del mondo si recano a consultare le partiture uniche lì conservate a testimonianza di secoli di civiltà musicale. Contestualmente richiedono l'emanazione di misure atte a salvaguardare la funzione pubblica delle biblioteche musicali e il loro prezioso patrimonio librario, nonché a garantire un'autonomia gestionale delle stesse che possa tra l'altro consentire l'improcrastinabile microfilmatura integrale del materiale musicale ancora esistente.
Organizzato in collaborazione tra la SIdM, l'Associazione Piemontese per la Ricerca delle Fonti Musicali, la Repubblica di Cipro-Ministero dell'Educazione e la Regione Piemonte-Assessorato ai Beni culturali e ambientali si è svolto a Paphos (Cipro) dal 19 al 26 e a Torino dal 27 al 28 marzo 1992 il congresso internazionale dedicato a The Cypriot-French Repertory of the Manuscript Torino, Biblioteca Nazionale, J.II.9 (di seguito abbreviato in MT). A Paphos sono state presentate le seguenti relazioni: N. Koureas, Cyprus in the time of the Lusignan dynasty; A. Papageorgiou, The art during the Lusignan period in Cyprus; P. Giorgoudes, The Basic structure and morphology of Cyprus musical tradition (pres. G. Moleskis); A.B. Wathey, European Politic and Musical Culture at the Court of Cyprus; K. Kügle, The Repertory of the Franco-Cypriot MT and the French Tradition of the 14th and early 15th Century; B. Wiemes, Historical Figures from Cyprus mentioned in the MT (pres. M. Bent); M. Bent, Some Aspects of the Motets in the MT; L. Welker, Philippe de Vitry in Ciprus: Tu B Nº 12 Incessanter expectavi-Virtutis and Vitry Nº 11 Impudenter circuivi-Virtutibus; S. Burstyn, Compositional Procedures in the Mass Cycle of the MT (pres. G. Cattin); J. Hirshberg, Machaut and the Cypriot Repertory - A Comparison of Hexachordal and Modal Structures; C. Berger, Modality and Texture in the Chansons of the MT; F. Luisi, Some Observations on the musica ficta in the MT; U. Günther, Some Polymetric Songs in the MT (pres. D. Leech-Wilkinson); M.T. Rosa Barezzani, Some Procedure of Musical Notation: a Study of the Ballades; V. Newes, Text and Texture in the double ballade from the MT; D. Leech-Wilkinson, Aspects of Composition and Style in the Cypriot-French Songs; A. Ziino, On the Poetic and Musical Forms of some Ballades (pres. L.L. Perkins); L.L. Perkins, At the Intersection of Social History and Musical Style: The Rondeaux and Virelais of the MT against the Continental Background; F.A. Gallo, Some Observations on the Latin Texts of the Motets; I. Fragalà Data, The Savoy Ducal Library: Origin and Consistency (pres. A. Ziino); G. Cattin, Some Observations on Liturgical Music in the MT; J. Stinson, The Turin Manuscript and Late Medieval Chant Reforms: Liturgy, Style and Composition; F. Facchin, Some Remarks about the Polyphonic Mass Movements in the French-Cypriot MT (pres. L. Finscher). A Torino l'Ensemble Sine Nomine ha eseguito musiche tratte dal MT e, nella mattinata del 28, sotto la presidenza di N. Pirrotta e dopo i saluti di E. Nerviani e L. Selvaggi, sono intervenuti: A. Basso, Gli antichi fondi musicali delle biblioteche torinesi; M.T. Bouquet-Boyer, La cappella dei duchi di Savoia tra il 1438 e il 1462; E. Mongiano, I Savoia e la corona di Cipro; C.E. Bertana, Iconografia di Anna di Cipro nelle collezioni sabaude; A. Vitale Brovarone, Un libro per la duchessa: Le livre du gentil Chevalier Philippe de Madien di Perrinet Du Pin.
Si è svolto a Madrid dal 3 al 10 aprile 1992 il XV Congreso de la Sociedad Internacional de Musicologia, durante il quale è stato rinnovato il Consiglio Direttivo della International Musicological Society, ora presieduto da S. Sadie; i nuovi rappresentanti italiani sono G. Cattin e P. Fabbri e il prossimo congresso si terrà a Londra nel 1997. Hanno presentato relazioni e comunicazioni i seguenti Soci italiani: C. Annibaldi, M. Armellini, R. Baroncini, P. Besutti, L. Bianconi, L. Camilleri, I. Cavallini, A. Cetrangolo, G. Ciliberti, M. Conati, R. Dalmonte, M. De Santis, N. Dubowy, P. Fabbri, D. Fabris, E. Ferrari Barassi, M. Garda, P. Gargiulo, T.M. Gialdroni, C. Gianturco, R. Giuliani, F. Giuntini, M. Grazia Profeti, F. Guizzi, G. La Face Bianconi, T. Magrini, M. Mastropasqua, G. Mele, T. Pecker Berio, G. Pressacco, D. Restani, A. Roccatagliati, P. Russo, A.P. Sciolari, M. Sorce Keller, N. Staiti, L. Zoppelli.
Organizzato dall'Archivio di Stato di Roma in collaborazione con la SIdM e l'Associazione Nazionale Archivistica Italiana, nell'ambito dell'attività del Ministero per i Beni culturali e ambientali - Ufficio centrale per i Beni archivistici, avrà luogo a Roma, dal 4 al 7 giugno 1992, il convegno La musica a Roma attraverso le fonti d'archivio (comitato scientifico: B.M. Antolini, M. Di Pasquale, J. Lionnet, L. Lume, A. Morelli, F. Piperno, V. Vita Spagnuolo, A. Ziino). Interverranno nell'ordine: A. Ziino per la presentazione; N. Pirrotta per la relazione introduttiva; L. Lume, Testi musicali negli Archivi di Stato; V. Vita Spagnuolo, Gli atti notarili dell'Archivio di Stato di Roma. Saggio di spoglio sistematico: l'anno 1590; B. Baroffio, Frammenti liturgico-musicali medioevali nella collezione delle pergamene dell'Archivio di Stato di Roma; G. Rostirolla, Note e manette (secc. XVII-XVIII); A. Morelli, La musica a Roma nella seconda metà del Seicento attraverso l'archivio Cartari Febei; P. Besutti, Musica e musicisti romani negli archivi medio-padani; M.G. Pastura Ruggiero, Legislazione pontificia sui teatri e gli spettacoli musicali a Roma (pres. R. Grispo); J. Rosselli, I teatri di dipendenza della famiglia Capranica; A. Cerocchi, Il teatro Alibert attraverso l'archivio dell'Ordine di Malta; E. Mori, I Maccarani dal teatro di famiglia al teatro Alibert; B.M. Antolini, Musica e teatro a Roma nell'Ottocento attraverso gli archivi privati; M. Calzolari, La censura sugli spettacoli nella Roma pontificia dell'Ottocento: il ruolo predominante della Direzione generale di polizia; R. Cataldi, La censura sugli spettacoli nella Roma pontificia dell'Ottocento: le licenze del cardinal Vicario; E. Grantaliano, La censura sugli spettacoli nella Roma pontificia dell'Ottocento: alcuni episodi; C. Trara, Suonatori ambulanti, bande musicali, cantastorie ed altri artisti girovaghi: i rapporti della polizia nel primo Ottocento a Roma, Firenze, Napoli. Nuove fonti per la ricerca etnomusicologica; M. Ruggieri, Per un "teatro d'opera nazionale" a Roma: dibattiti e progetti; W. Kirkendale, Rapporti musicali tra Roma e Firenze nel tardo '500 e nel primo '600. Emilio de' Cavalieri e la sua famiglia negli archivi romani; U. Kirkendale, Un nuovo episodio nella vita di G. F. Haendel: Civitavecchia 1707; C. Annibaldi, La macchina dei cinque stili: nuovi documenti sul secondo soggiorno romano di J. J. Froberger; E. Simi, Valerio di Santacroce principe romano e sconosciuto compositore e la sua attività presso l'oratorio di S. Girolamo della Carità; A. Jesué, Beni testamentari di musicisti romani; E. Tamburini, La lira, la voce e il teatro musicale del Seicento. Note sulla carriera musicale di Anna Carosi (pres. A. Ziino); A. Roth, La cappella pontificia nel '400 rispecchiata nel fondo Camerale I dell'Archivio di Stato di Roma; W. Witzenmann, Materiali archivistici per la cappella lateranense nell'archivio capitolare di S. Giovanni in Laterano; G. Dixon, La musica nel venerabile collegio inglese a Roma nel primo '600; J. Lionnet, La musica nella chiesa di S. Giacomo degli Spagnoli nel '600; P. Melella, La musica presso il S. Spirito; N. O'Regan, L'arciconfraternita di S. Rocco e la musica nel tardo Cinquecento; F. Piperno, Musiche e musicisti per l'Accademia del disegno di S. Luca; S. Poggelli, Il fondo Rate Furlan presso la scuola popolare di musica di Testaccio (pres. L. Lume); A. Latanza, G. Sgambati e il suo archivio musicale: l'esperienza di un grande musicista tra Ottocento e Novecento; L. Fiorani, L'Archivio musicale di Roffredo Caetani; R. Meucci, Costruttori di stumenti musicali a Roma tra XVIII e XIX secolo; P. Barbieri, I fabbricatori di corde armoniche a Roma; F. Trinchieri Camiz, Gli strumenti musicali nei palazzi e nelle ville patrizie della prima metà del Seicento a Roma (pres. E. Ormanni); conclusioni di A. Ziino e L. Lume. Il giorno 7, alle ore 18, presso il Teatro Valle sarà eseguito dal Teatro armonico diretto da A. de Marchi l'oratorio La vergine addolorata di A. Scarlatti, dal ms. conservato presso l'Archivio di Stato - fondo S. Girolamo della Carità.
Organizzato dalla SIdM, dal Comitato nazionale per le celebrazioni del V centenario della morte di Lorenzo il Magnifico, dall'Università degli studi di Firenze (Dipartimento di storia delle arti e dello spettacolo), si terrà a Firenze dal 15 al 17 giugno p. v. il congresso internazionale di studi dedicato a La musica a Firenze al tempo di Lorenzo il Magnifico; saranno presentate le seguenti relazioni: L. Lockwood, Florence and Ferrara as Musical Centers in the Period of Lorenzo il Magnifico and Ercole I d'Este: Rivalry and Interdependence; A. Atlas, Aragonese Naples and Medicean Florence: Musical Interrelationships and Influence in the Late Fifteenth Century; A. M. Vacchelli Monterosso, Alcune osservazioni sulla tecnica compositiva di Isaac; A. E. Planchart, Northern Repertoires in Florence at the Time of Lorenzo il Magnifico (pres. N. Pirrotta); F.A. D'Accone, Lorenzo il Magnifico e la musica; C. Gallico, Considerazioni sui canti carnascialeschi; F. Luisi, «Ben venga maggio»: dalla canzone a ballo alla «Commedia di maggio»; M.A. Bacherini Bartoli, presentazione della sezione musicale delle mostre Lorenzo dopo Lorenzo e Le temps revient (pres. F.A. Gallo); W.F. Prizer, «Laude di popolo», «Laude di corte»: Some thoughts on the function and Style of the Renaissance Lauda; B. Toscani, Le laude e i canti carnascialeschi di Lorenzo il Magnifico: elementi di cronologia; P. Macey, Some New Musical Settings for Carnival Songs and Laude in Late Quattrocento Florence; D. Fallows, Feo Belcari and the Polyphonic Song Repertory in Florence (pres. G. Cattin); P. Gargiulo, «Leggiadri passi con intellecto attento»: Lorenzo teorico di basse danze; G. Giacomelli, Nuove giunte alla biografia di Antonio Squarcialupi: i viaggi, l'impiego, le esecuzioni; P. Donati, 1470-1490: organi di cartone negli Studioli dei Principi; F. Brancacci, L'enciclopedia umanistica e la musica: Poliziano (pres. A. Ziino). A chiusura della seconda giornata saranno eseguite dall'Ensemble Sine Nomine musiche dal Codice Squarcialupi. Nella mattinata del 17 saranno inoltre presentati l'edizione in facsimile a colori della prima parte del Codice Squarcialupi pubblicata dalla Giunti/LIM e il volume L'Ars nova italiana del Trecento VI, edito dal Centro di Studi sull'Ars nova musicale italiana del Trecento di Certaldo (parteciperanno: G. Cattin, K. von Fischer, A.F. Gallo, J. Nádas, N. Pirrotta, A. Spini, G. Tavani, A. Ziino).
Nei giorni 21-24 ottobre 1992 avrà luogo a Roma un convegno organizzato dall'Istituto Storico Germanico in collaborazione con la SIdM sul tema Paisiello, Mozart, Rossini e l'opera buffa; saranno presenti, tra gli studiosi stranieri: S. Döhring, L. Finscher, Ph. Gossett, S. Henze-Döhring, K. Hortschansky, G. Kroll, S. Kunze, S. Leopold, F. Lippmann, W. Remm, M. Robinson, M. Runke, V. Scherliess, W. Witzenmann.
Organizzato dalla SIdM congiuntamente alla Société Française de Musicologie, è in preparazione per il novembre 1992 un congresso dedicato a I rapporti tra musica italiana e francese nel XVII secolo (v. Assemblea Ordinaria dei Soci 1992).
Organizzato dall'Accademia Nazionale dei Lincei, in collaborazione con la SIdM, l'Accademia Nazionale di S. Cecilia e la Fondazione G. Cini, avrà luogo a Roma nei giorni 18-20 febbraio 1993 il convegno La recezione di Rossini: ieri e oggi.
È stata prevista dal nuovo Consiglio Direttivo la realizzazione di una agile pubblicazione che contenga precise e sintetiche notizie sulle attività scientifiche dei singoli Soci, al fine di fornire un quadro il più possibile completo della ricerca italiana e di favorire contatti e collaborazioni tra Soci, compresa l'eventuale costituzione di gruppi di studio e di lavoro autogestiti; per la raccolta dei dati necessari è stato predisposto il seguente modello di scheda di segnalazione, da inviare alla redazione del Bollettino entro il 30 settembre 1992, possibilmente in dischetto compilato in sistema di videoscrittura Word.
Si elencano di seguito le pubblicazioni dei Soci relative al 1991 segnalate alla redazione del Bollettino.
Dizionario degli editori musicali italiani: si ricorda ai collaboratori che il termine di scadenza per la consegna del lavoro è fissato al 30 giugno 1992.
Il Presidente A. Ziino è stato chiamato nel novembre 1991, assieme a L. Calì, C. Colombati e G. Zotto, a far parte del gruppo di lavoro per la stesura del programma di storia della musica del triennio della scuola secondaria superiore riformata (nell'ambito dei lavori della Commissione Brocca del Ministero della Pubblica istruzione), programma al quale hanno collaborato anche G. Salvetti e R. Giuliani, facenti parte del Gruppo di lavoro della SIdM sulle riforme scolastiche. Il programma di musica del biennio precedente era già stato elaborato nel dicembre 1990 da una commissione formata da: L. Calì, C. Colombati, D. Di Palma, F. Ferrari, R. Giuliani, C. Scimone, S. Silla, A. Ziino e G. Zotto. Ambedue i testi, insieme a quelli delle altre materie, sono ora pubblicati nella collana Studi e documenti degli Annali della Pubblica Istruzione.
Sul fronte delle riforme scolastiche relative ai Conservatori, l'attività della SIdM è continuata nei confronti dei progetti di riforma dei conservatori, delle biblioteche musicali e della trasformazione dei corsi straordinari (Didattica della musica, Musica elettronica, Jazz, Viola da gamba, Flauto dolce, ecc. ) in corsi ordinari (scuole).
Nella seduta del Consiglio Direttivo della SIdM del 25 aprile u. s. è stato precisato che la carta intestata della Società può essere usata esclusivamente dal Presidente, dai membri del Consiglio Direttivo, dei Comitati consultivi dei settori e del Comitato direttivo della RIdM, dai Sindaci e dalla Segreteria; l'uso deve essere ovviamente limitato all'esercizio delle funzioni istituzionali e, nel caso che la corrispondenza sia spedita a spese della SIdM, questa deve essere consegnata aperta alla Segreteria che provvede all'inoltro postale.
Organizzato dalla Scuola Popolare di Testaccio in collaborazione con l'ISO-Istituto di studi organologici si è svolto a Roma dal novembre 1991 al maggio 1992 il sesto ciclo di incontri sulla storia degli strumenti musicali, a cura di M. Di Pasquale, R. Meucci e S. Pogelli; hanno partecipato in qualità di relatori: S. Pogelli, F. Camiz, J.H. van der Meer, K. Hansell, N. Dubovy, W. Waterhouse e E. Tarr.
In occasione delle celebrazioni per il quarto centenario della morte di Giovanni Pierluigi da Palestrina, la Fondazione omonima - Centro di studi palestriniani ha bandito un concorso internazionale per il miglior lavoro originale e inedito di ricerca musicologica sul tema Lo stile della musica sacra e profana di Giovanni Pierluigi da Palestrina, scritto in lingua italiana, inglese, francese, tedesca o spagnola; i lavori concorrenti dovranno pervenire alla Fondazione entro e non oltre il 31 marzo 1993, e quelli vincenti verranno pubblicati. Il bando completo è stato pubblicato nel precedente Bollettino e può essere richiesto alla Fondazione Palestrina, Casa natale di Palestrina, vicolo Pierluigi n. 3, 00036 Palestrina, Italia.
Il Centro studi musicali F. Busoni, fondato nel 1976 e diretto da T. Pecker Berio, ha presentato la sua terza stagione di attività proseguendo nell'impegno di diffusione dell'opera del compositore e del suo lavoro di esecutore e trascrittore; oltre all'organizzazione di concerti (Giornate busoniane 1991, Concerti di primavera 1992, Pomeriggi musicali) e di attività didattiche (concerti per le scuole, conferenze e corsi di storia della musica), il centro continua proficuamente ad occuparsi di ricerca. In questo ambito sono organizzati i seminari di analisi musicale ed è in progettazione un convegno internazionale sul tema La critica e l'ermeneutica musicale, dedicato alla memoria di F. D'Amico; è prevista inoltre la pubblicazione presso Olschki, nella collana dei Quaderni della RIdM, degli atti del convegno Intorno a Massimo Mila (Empoli, febbraio 1991), patrocinato dalla SIdM. Per quanto riguarda infine il Centro di documentazione busoniana, si accresce la sua funzione di archivio e luogo di consultazione per lo studio della vita e dell'opera del compositore, oltre che della musica del Novecento e delle discipline attinenti l'opera di Busoni (estetica, teatro, ecc. ); è inoltre in via di completamento l'acquisto delle opere edite del compositore ed è stata avviata la ricerca sugli inediti nel tentativo di ottenerne il diritto di pubblicazione; in questa prospettiva si sta studiando la possibilità di una nuova edizione critica busoniana. È prevista inoltre la creazione di borse di studio per laureandi e laureati con tesi su F. Busoni e la sua opera, al fine di svolgere per il centro delle ricerche bibliografiche. Per informazioni rivolgersi al Centro Busoni, p. della Vittoria 16, 50053 Empoli (Fi), tel. 0571-711122.
Il CIRPeM (Centro Internazionale di Ricerca sui Periodici Musicali - Centro di Studi sull'Ottocento Musicale) è una biblioteca specializzata e un centro di ricerca storica. Ha sede a Parma in via del Conservatorio 31 bis (tel. 0521/236613). Istituito nel 1984, opera con il patrocinio del Conservatorio di musica Arrigo Boito di Parma, della Provincia e del Comune di Parma, del Comune di Colorno, della Regione Emilia Romagna. Responsabile scientifico è M. Conati. Ha due finalità: raccogliere giornali e periodici, musicali e di interesse musicale, italiani e stranieri, dalla fine del XVIII secolo alla prima metà del XX, e renderne più agevole la consultazione mediante la redazione di indici pubblicati nell'ambito del RIPM-Répertoire International de la Presse Musicale. Il CIRPeM possiede oggi 80 testate in microfilm. In collaborazione con il Center for Studies in XIXth-Century Music della University of Mariland cura la pubblicazione della rivista Periodica musica. Il RIPM è la quarta area internazionale dedicata alla redazione di repertori di argomento musicale (dopo il RISM-Répertoire International des Sources Musicales, il RILM-Répertoire International de la Litérature Musicale, il RIdIM-Répertoire International de l'Iconographie Musicale) che opera sotto gli auspici dell'AIBM-Associazione Internazionale delle Biblioteche Musicali, con il patrocinio della SIdM, della International Musicological Society e dell'Unesco. La redazione del RIPM è affidata al suddetto Center for Studies e al CIRPeM di Parma; direttore generale è R.H. Cohen, direttori associati sono M. Conati e H. Mahling; la pubblicazione e diffusione è affidata alla UMI-University Microfilm International. Le pubblicazioni del RIPM sono costituite da indici cronologici e per parole-chiave derivanti dallo spoglio e dall'elaborazione informatica delle notizie contenute in giornali e periodici musicali e di interesse musicale. Ogni pubblicazione è costituita da un indice cronologico (che riporta: estremi di pubblicazione, titoli, sottotitoli, argomenti principali trattati, autori degli articoli) e da un indice per parole-chiave riferito all'indice cronologico. La collezione del RIPM consta di 42 volumi; 10 si riferiscono a periodici italiani: Strenna teatrale europea (Milano, 1838-48), Gazzetta musicale di Firenze (1853-55), L'Armonia ( Firenze, 1856-59), La Musica (Napoli, 1855), La Musica (Napoli, 1857-59), La Musica (1876-85), L'Italia musicale (Milano, 1847-59). Di imminente pubblicazione sono gli indici relativi ai periodici: I teatri (Milano, 1827-31), Il Teatro illustrato (Milano, 1881-92), La musica popolare (Milano, 1882-85).
Si è costituito presso il Conservatorio di Parma e in collaborazione con il Dipartimento di Scienze antropologiche archeologiche e storico-territoriali dell'Università di Torino il Laboratorio Interdisciplinare di Ricerche sulla Prassi Esecutiva del Melodramma (LIRPEM), allo scopo di avviare un progetto dedicato al recupero della prassi esecutiva del melodramma, dalle origini ai giorni nostri, effettuato con approccio filologico e antropologico. Sulla base delle esperienze che, fino al 1990, erano state sviluppate nell'ambito dell'Istituto Comunale di Musica Antica di Pamparato (Cuneo), è stato affrontato il problema della prassi esecutiva del melodramma, schematizzato, ai fini pratici, in quattro filoni: la prassi musicale, la tecnica vocale, il gesto scenico e lo spazio teatrale. È stato inoltre previsto che ognuno di questi aspetti venga esaminato sul doppio versante filologico e antropologico, dove il termine antropologico viene assunto per indicare un atteggiamento di ricerca che tenga conto delle componenti culturali e biologiche presenti in ogni comportamento umano. Partecipano al progetto: il Conservatorio di Parma, il CIRPM, l'istituto Policattedra di clinica otorinolaringoiatrica dell'Università di Parma, l'Istituto Nazionale di Studi Verdiani, il Dipartimento di scienze suddetto, l'Istituto di radiologia dell'Università di Torino e l'Istituto di studi musicali e teatrali dell'Università di Bologna. Il gruppo di studio già formato, oltre a decidere le caratteristiche istituzionali del LIRPEM, ha individuato come proprio primo obiettivo lo studio sull'allestimento di un melodramma inedito, da mettere in scena a Parma, scelto fra quelli esistenti nel fondo Borbone della Biblioteca Palatina col criterio che si tratti di opera di compositore parmigiano oppure rappresentata per la prima volta a Parma. Per informazioni sull'attività del LIRPEM rivolgersi a M. Uberti, v. Alpignano 25, 10143 Torino oppure a M. Conati c/o CIRPeM.
Il Centro canto cesenatico prosegue la sua attività dedicata alla ricerca scientifica e all'evoluzione stilistica e tecnica del canto; particolare interesse riveste, per il centro, l'impostazione e lo studio svolti in collaborazione con il foniatra e il logopedista; preparazione musicale, scenica e fonoarticolatoria fanno parte degli obiettivi del centro, che organizza inoltre seminari, ricerche e catalogazione delle opere di repertorio; per informazioni: Geneviève Barboni-Yans, responsabile del Centro canto cesenatico, v. Viola 13, 47042 Cesenatico (Fo), tel. 0547-672477.