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SEGNALAZIONI DEI SOCI
per il Bollettino d'informazione SIdM 2010-1
I Soci sono invitati a segnalare informazioni (convegni, progetti, pubblicazioni) entro il 2 settembre 2010 all'indirizzo segreteria@sidm.it
Il Presidente e il Consiglio Direttivo, eletti
lottobre scorso, hanno assunto una serie
di decisioni che portano a compimento
un processo di rinnovamento avviato, per
molti aspetti, già dal 2002.
Funzione editoriale del sito-web
Il nostro sito-web è stato concepito
inizialmente come nuovo mezzo di comunicazione,
ma è venuto sempre di
più configurandosi come strumento
per la ricerca, mettendo a disposizione
banche-dati provenienti dalle nostre
pubblicazioni (indici, bibliografie),
e soprattutto da progetti come quello
sulla cantata italiana (Clori), o
come quello sulle trasmissioni musicali
nella Televisione italiana. Ora si
è giunti alluso del sito per la pubblicazione
di Fonti musicali italiane,
giunte puntualmente allannata 2009
(e che, su richiesta e piccolo esborso,
saranno ancora pubblicate in volume):
la consultazione in full text si è rivelata
di unefficacia che va oltre ogni
aspettativa. Anche il Notiziario, precedentemente
inserito nel Bollettino,
troverà nel nostro sito la possibilità di
un aggiornamento più frequente.
Dal 2011 la Nuova Serie della
Rivista Italiana di Musicologia
Tra le decisioni assunte cè quella di
risolvere una volta per tutte la questione
del ritardo, divenuto cronico,
nelluscita della RIdM. Si è preso atto
realisticamente dellimpossibilità di
recuperare il tempo perduto, visto che,
nel momento di consegnare al tipografo
questo Bollettino 2010-1, non è stato
ancora recapitato ai soci il numero
2007-2. Si è dunque deciso di chiudere
la prima serie della Rivista dopo
il numero unico 2008, che, dovendo
uscire nellautunno del 2010, porterà
lintestazione 2008-2009-2010. Nella
primavera del 2011 uscirà il primo
numero annuale della nuova serie,
rinnovata nella veste grafica e con un
nuovo editore. Sono allo studio forme
di compensazione a quei soci che, essendo
associati dal 1998, quando la
rivista fu puntuale, si vedono privati di
quanto a loro spettava.
Il cambio di editore si è reso inevitabile
quando abbiamo deciso che la nostra
Rivista, da noi interamente creata
e interamente pagata, non potesse
essere commercializzata da altri senza
alcun nostro vantaggio. Abbiamo infatti
deciso che, a partire dalla Nuova
Serie, gli abbonati alla Rivista saranno
soci della SIdM. Ciò ci permetterà
di gestire direttamente i rapporti con
centinaia di istituzioni e di studiosi.
Lapertura della nuova serie coinciderà
con uno sforzo di rinnovamento
dei contenuti. La RIdM ha ottenuto
in passato alcuni riconoscimenti di
qualità da organismi di valutazione,
soprattutto in considerazione del suo
status di organo ufficiale di una Società
musicologia nazionale: ci poniamo
ora lobiettivo di garantirci di fronte
a future valutazioni nazionali e internazionali
mediante la puntualità nelluscita
e ladozione del sistema della
peer review per laccettazione degli
articoli.
La nuova sede al
Parco della Musica di Roma
Mi appare significativo che si giunga
proprio ora al cambiamento di sede,
mediante un accordo con lAccademia
Nazionale di Santa Cecilia. La sede
precedente, in via dei Greci, aveva il
forte limite di un difficile e indecoroso
accesso. Ora la sede, nonostante
la ristrettezza dello spazio, gode di
un accesso autonomo, e si presenta
in modo decoroso. La Segretaria
Sara Ciccarelli vi sarà personalmente
contattabile il lunedì dalle 16 alle 19.
Inoltre potremo organizzare le nostre
riunioni di Consiglio in un saloncino
adiacente. Laccordo con lAccademia
prevede anche che noi depositiamo in
comodato provvisorio il nostro non
trascurabile patrimonio librario presso
la Bibliomediateca, a disposizione
dei Soci e degli studiosi: stiamo procedendo
alla catalogazione, che sarà
inserita nel nostro sito-web, e verrà
collegata al sito dellAccademia.
Credo che, lungi dallessere una semplice
scelta logistica, anche questo
cambiamento prefiguri un nuovo rapporto
con i Soci e un potenziamento
delle attività.
Mobilitazione a favore dellinsegnamento
di Storia della Musica
Come si può leggere a pag. 10 del presente
Bollettino, abbiamo deciso un ulteriore
intervento per contrastare una
deriva che consideriamo perniciosa
non solo per la nostra disciplina, ma
anche per la cultura musicale degli italiani.
Il Consiglio direttivo della SIdM
organizza un incontro (il 22 maggio a
Bologna) in cui inviterà alla discussione
e allapprofondimento di alcuni documenti,
attraverso i quali si spera di
riuscire a mobilitare tutti i Soci, nelle
diverse situazioni in cui si trovano ad
operare, per ottenere:
a) che linsegnamento di Storia della
Musica nel cosiddetto Nuovo Ordinamento
dei Conservatori abbia contenuti
e forme che siano compatibili con
il conclamato livello universitario
(lasciando alla fascia di studi precedente
la formazione storico-musicale
di base);
b) laffidamento dellinsegnamento
di Storia della Musica nei futuri Licei
Musicali a chi sia in possesso di titoli
storico-musicali specifici;
c) che si possano diffondere corsi di
Musicologia (comunque denominati)
nelle istituzioni AFAM che ne abbiano
i requisiti.
Nelloccasione si valuterà anche la
possibilità di estendere ai Conservatori
i dottorati di ricerca, sulla base di
un progetto elaborato dal Conservatorio
di Bari.
Mi conforta il fatto che, in una situazione in
cui sembra di lottare contro i mulini a vento
ministeriali, e non solo, altre associazioni
rappresentative degli storici della musica
italiani, quali lADUIM e Il Saggiatore,
abbiamo fattivamente operato assieme alla
SIdM sui temi di comune interesse.
Guido Salvetti, Presidente SIdM
Editoriale del Bollettino 2010 - 1
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In allegato a questo numero del Bollettino l'omaggio ai Soci di 3 CD con musiche di Franz Liszt, offerti dall'Istituto Liszt di Bologna.
I tre CD Franz Liszt. Reminiscenze e Fantasie, annessi in copia omaggio a questo numero del Bollettino, sono offerti dall'Istituto Liszt di Bologna, editi dalla casa discografica Base Record di Bologna.
Essi contengono una scelta di composizioni tratte dall'enorme catalogo delle opere cameristiche (e soprattutto pianistiche) di Franz Liszt.
La scelta è stata fatta seguendo tre temi: nel primo CD Fantasie d'opera si ascoltano alcune fra le numerose parafrasi da concerto che Liszt scrisse su temi d'opera famosi, trasferendo sul pianoforte temi ben noti, che la sua fantasia
sonora sapeva amplificare al punto da far dimenticare la mancanza della voce e dell'orchestra. Nel secondo CD Motivi popolari sono raccolti brani ispirati a temi popolari dei paesi in cui Liszt viaggiò durante il periodo delle sue
tournées concertistiche e dove poi scelse di vivere. Nell'ultimo CD Il capolavoro e le rarità si sono raccolti pezzi diversi: il brano giustamente più famoso, la Sonata in si minore, e titoli che nel panorama odierno italiano si possono
tranquillamente definire "rarità".
I pezzi sono eseguiti da tredici pianisti, un cantante, un violinista e un violoncellista, tutti splendidi interpreti, diversi solo per età e per livello di notorietà in Italia e all'estero. Non potendo citarli tutti per ragioni di spazio,
si deve almeno accennare alla presenza del più famoso interprete lisztiano nel mondo Leslie Howard che per la casa Hyperion ha inciso su 97 CD tutta la produzione pianistica lisztiana.
Altro aspetto che unifica i tre CD è il "suono" del pianoforte su cui sono state registrate le musiche: uno strumento d'epoca, uno Steinway del 1860, perfettamente restaurato e capace di accogliere ogni sollecitazione dei meravigliosi
interpreti. La registrazione, infatti, è stata effettuata nel settembre 2005 all'interno dell'Istituto Liszt, un'istituzione giovane (è stata fondata nel 1997), che intende valorizzare la personalità di Franz Liszt e più in generale la produzione
pianistica dell'Ottocento attraverso esecuzioni e grazie ad una ricca biblioteca, aperta a studiosi ed amatori.
Rossana Dalmonte
Direttore artistico Istituto Liszt
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