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Linee guida per gli autori

Vademecum redazionale

Introduzione

La «Rivista italiana di musicologia» pubblica saggi, interventi, recensioni e informazioni bibliografiche in lingua italiana e in lingua inglese.

            I testi devono essere inviati al direttore nella versione finale in formato digitale (completa di note al testo, immagini, esempi musicali ecc.) via posta elettronica (e-mail: direzioneridm@sidm.it), preferibilmente in uno dei seguenti formati: rich text format (.rtf), Microsoft Word (.doc), Open Office(.odt). È bene accompagnare il saggio con una copia del testo in formato pdf.

            I testi proposti dagli autori sono pubblicati se ricevono una valutazione positiva da parte del comitato scientifico della rivista e di almeno un referee anonimo. Gli autori sono invitati a compilare i testi secondo le norme redazionali della rivista.

 

Informazioni sull’autore e sul contributo

Gli autori sono pregati di fornire alla redazione, unitamente al saggio:

     – il titolo del contributo;

     – una biografia di massimo 50 parole in italiano e in inglese;

     – un abstract del contributo, in italiano e in inglese, dell’ampiezza indicativa di 250 parole.

            L’autore acconsente all’eventuale revisione del proprio contributo da parte della redazione della «Rivista italiana di musicologia» ai fini della pubblicazione.

            Si manleva l’editore da ogni conseguenza, anche economica, per ogni eventuale violazione di diritti di pubblicazione e/o riproduzione di materiale protetto da copyright. Sarà cura degli autori presentare – ove necessario – le autorizzazioni scritte (su supporto cartaceo o via e-mail) per la pubblicazione o la riproduzione di materiale protetto. La «Rivista italiana di musicologia» declina ogni responsabilità per eventuali violazioni delle norme vigenti.

 

Norme redazionali

Citazioni

Citazioni brevi (inferiori a tre righe) si inseriscono nel testo tra virgolette caporali « »; citazioni lunghe (superiori alle tre righe) si pongono in infratesto senza virgolette in corpo minore, separate dal corpo del testo e con margine rientrato.

            Si eviti di indicare le omissioni con puntini tra parentesi quadre ([...]) a inizio e a fine della citazione. Citazioni nelle citazioni devono seguire la gerarchia: « “ ‘ ’ ” ».

            Le parole in lingua straniera nel testo, non di uso comune, sono da porre in corsivo.

 

Testi in versi

I testi in versi, in qualsiasi lingua, vanno in tondo, tra virgolette caporali; se necessario, si separino i versi con la barra (|) e le strofe con la doppia barra (||). Prima e dopo la barra è necessario inserire uno spazio.

 

Virgolette

     « » (caporali): nomi di riviste, quotidiani, periodici («Studi musicali», «Corriere della sera», «Panorama»); citazioni brevi di ogni genere;

     “ ” (doppie alte): intitolazioni di enti e istituzioni (Conservatorio “F.A. Bonporti” di Trento); secondo livello di citazione;

     ‘ ’ (singole alte): parole o frasi cui si desidera dare evidenza o una sfumatura particolare; terzo livello di citazione.

 

Immagini e tabelle

Immagini e tabelle devono essere inserite nel testo. Se troppo numerose occuperanno un’appendice. L’autore dovrà inoltre inviare alla redazione i file immagine originali (.eps, .tif, .jpg a definizione sufficientemente alta e comunque non inferiore a 300 dpi) in una cartella separata: ogni file dovrà essere numerato progressivamente, fornito di una didascalia e nominato in base alle indicazioni contenute nel testo in modo da essere facilmente riconoscibile.

            Le didascalie a qualsiasi tipo di esempio o immagine devono indicare informazioni complete sulla fonte e sull’autore, oltre all’eventuale autorizzazione alla riproduzione.

            Per le immagini si utilizza l’etichetta «Figura»; le tabelle avranno l’indicazione «Tabella». Ogni etichetta sarà seguita da un numero progressivo (arabo).

 

Esempi musicali

Gli esempi musicali, se composti ex novo, dovranno essere preparati con il software Finale e inviati in duplice forma: comefile Finale (.mus) e come file immagine (estratto mediante l’apposito strumento Grafica) alla risoluzione di almeno 300 dpi (.jpg o .tif).

 

Uso di maiuscole e minuscole

Quando l’iniziale maiuscola non sia strettamente obbligatoria, si predilige il minuscolo (ad esempio: i fiamminghi, papa Urbano VIII, i procuratori di palazzo, via dei Cordari, la chiesa di San Francesco, palazzo Barberini). I titoli di libri, articoli, periodici e composizioni musicali in qualsiasi lingua vanno trattati come testi correnti (ad es.: Il nome della rosa, «Note d’archivio per la storia musicale», Il primo libro de’ madrigali, «D’amor sull’ali rosee»); le parole principali che costituiscono la denominazione di istituzioni ricevono invece la maiuscola (Istituto Italiano per la Storia della Musica, Scuola di Paleografia e Filologia Musicale, Accademia dei Lincei).

            I titoli, i nomi dei periodici, le istituzioni in lingua inglese assegnano la maiuscola, oltre alla prima, a tutte le parole che non siano articoli, preposizioni o congiunzioni coordinative e, in ogni caso, all’ultima parola del titolo (As You Like It, «Journal of the American Musicological Society», The Chicago University Press).

 

Note al testo

Si raccomanda di ricorrere alle note solamente per i riferimenti bibliografici e per brevi trattazioni marginali. Nel testo le note saranno richiamate in cifre arabe poste a esponente, dopol’eventuale punteggiatura, ad esempio: scuola policorale.1 [scuola policorale]; 1 («... scuola policorale»).1

 

Citazioni bibliografiche

Per i riferimenti bibliografici nelle note si prega di conformarsi ai seguenti esempi:

 Pier Francesco Tosi, Opinioni de' cantori antichi e moderni, Bologna, Lelio Dalla Volpe, 1723 (rist. anast. Bologna, Forni, 1968, 1985, 1997).

Anke Schmitt, Der Exotismus in der deutschen Oper zwischen Mozart und Spohr, Hamburg, Wagner, 1988 (Hamburger Beiträge zur Musikwissenschaft, 36).

Renato Meucci, I timpani e gli strumenti a percussione nell'Ottocento italiano, «Studi verdiani» 13, 1998, pp. 183-254.

Eve R. Meyer, 'Turquerie' and Eighteenth-Century Music, «Eighteenth-Century Studies» VII/4, 1974, pp. 474-488.

Francesca Seller, Copisti e stampatori teatrali a Napoli nel diciottesimo secolo, in Storia della musica e dello spettacolo a Napoli: il Settecento, a cura di Francesco Cotticelli e Paologiovanni Maione, 2 voll., Napoli, Turchini Edizioni, 2009, II, pp. 805-822.

Mary Hunter, The 'Alla Turca' Style in the Late Eighteenth Century: Race and Gender in the Symphony and the Seraglio, in The Exotic in Western Music, a cura di Jonathan Bellman, Boston, Northeastern University Press, 1998, pp. 43-73.

La Serenata tra Seicento e Settecento: musica, poesia, scenotecnica, Atti del Convegno internazionale di studi (Reggio Calabria, 16-17 maggio 2003), a cura di Nicolò Maccavino, 2 voll., Reggio Calabria, Laruffa, 2007.

Barry S. Brook - Marvin E. Paymer, The Pergolesi Hand: A Calligraphic Study, «Notes» 38, 1982, pp. 550-578; trad. ted. Pergolesis Hand. Eine kalligraphische Studie, «Die Musikforschung» 35, 1982, pp. 1-26; trad. it. La mano di Pergolesi: uno studio calligrafico, «Nuova rivista musicale italiana» XXXIII/4, 1989, pp. 487-514.

 

In particolare si sottolinea che, indipendentemente dalla lingua nella quale è redatto il testo:

- i nomi degli autori e dei curatori sono sempre espressi per esteso (nome e cognome); quelli degli autori sono inmaiuscoletto;

- i riferimenti bibliografici devono sempre comprendere, oltre all’autore, l’eventuale curatore, il luogo, l’editore e la data di pubblicazione, l’eventuale collana;  i periodici sono identificati dal numero progressivo e dall’anno;

- le indicazioni di curatela, traduzione, edizioni successive e altro vanno ricondotte alla lingua nella quale è steso il contributo pubblicato nella RIdM;

- i titoli delle riviste sono posti fra virgolette caporali, non in corsivo e non preceduti da ‘in’.

 

La prima citazione di un determinato libro include tutte le informazioni bibliografiche (come negli esempi forniti), le citazioni successive riportano invece solo il cognome dell’autore e il titolo abbreviato, seguito dall’indicazione ‘cit.’:

Hunter, The 'Alla Turca' Style cit., p. 57.

 

Titoli, elementi e parti di composizioni musicali

Le note musicali e le tonalità si scrivono con l’iniziale minuscola (fa, sol diesis, la bemolle maggiore). Le indicazioni dinamiche ed espressive si scrivono con l’iniziale minuscola e in corsivo (pianofortissimocrescendo). I movimenti si indicano in tondo con l’iniziale maiuscola (l’Adagio della Sonata op. 7).

            Le designazioni di genere recano l’iniziale minuscola (aria, duetto, messa, mottetto, cantata, chanson, antifona,tractus, offertorio), a meno che la maiuscola non sia richiesta dalla lingua alla quale appartiene il termine (Lied, Lieder).

            Le singole composizioni identificate da un titolo descrittivo utilizzano il corsivo (le Partite sopra l’aria della romanesca, la Selva morale e spiritualeLa forza del destino, laPavane pour une infante défunte di Ravel, il Requiem tedesco op. 45 di Brahms).

            Le composizioni identificate da una designazione di genere o forma musicale, accompagnata o meno da indicazioni di strumentazione e di tonalità, sono scritte in tondo e senza virgolette (la Sonata per violino e pianoforte in fa maggiore KV 377 di Mozart, il Trio in mi maggiore per fortepiano, violino e violoncello op. 104, la Messa in si minore BWV 232 di Bach, la Quinta Sinfonia di Beethoven). Se alla designazione formale si accompagna un titolo descrittivo, questo va scritto in corsivo (Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 Eroica).

            Il titolo delle composizioni designate da un incipittestuale va in corsivo (il Gloria RV 589 di Vivaldi, il Salve, reginain do minore di Pergolesi, il Dixit Dominus di Scarlatti, il mottetto O ignis qui semper ardes, il madrigale Nessun visse giammai). Se l’incipit designa la sezione di una composizione più ampia, oppure un’aria d’opera, va posto tra virgolette caporali (il «Kyrie eleison» della messa Tu es Petrus, l’«Inflammatus et accensus» dello Stabat mater di Pergolesi, l’aria «E lucevan le stelle» dalla Tosca di Puccini).

 

Abbreviazioni principali

 

a.C. = avanti Cristo

anast. = anastatico/a

art. / artt. = articolo/i

b. / bb. = battuta/e

c. / cc. = carta/e

cap. / capp. = capitolo/i

cfr. = confronta

cit. = citato/a

cod. / codd. = codice/i

col. / coll. = colonna/e

d.C. = dopo Cristo

ecc. = eccetera

ed. = edizione

es. / ess. = esempio/i

f. / ff. = foglio/i

facs. = facsimile

fasc. = fascicolo

fig. / figg. = figura/e

ibidem = stesso luogo e stessa pagina

Id. / Ead. = idem / eadem (stesso autore/autrice)

ivi = stesso luogo, con pagina diversa

ms. / mss. = manoscritto/i

n. / nn. = numero/i

n.s. = nuova serie

op. = opera / opus

p. / pp. = pagina/e

passim = qua e là nell’opera citata

r = recto

rist. = ristampa

s.a. = senza anno di stampa

s.d. = senza data

s.e. = senza indicazione di editore

s.l. = senza luogo

sec. / secc. = secolo/i

sez. = sezione

seg. / segg. = seguente/i

t. / tt. = tomo/i

tab. / tabb. = tabella/e

tav. / tavv. = tavola/e

trad. = traduzione

v = verso

v. / vv. = verso/i

vol. / voll. = volume/i

 

 

Lista di controllo per la predisposizione di una proposta

Durante la procedura di trasmissione di una proposta, gli autori devono verificare il rispetto dei seguenti requisiti; la submission potrebbe essere rifiutata se non aderisce a queste richieste.

  1. La submission non è stata precedentemente pubblicata in un'altra rivista.
  2. Il file di submission è in formato Microsoft Word o RTF, e PDF.
  3. Dove possibile, sono stati forniti gli URL dei riferimenti.
  4. Il testo aderisce alle richieste stilistiche e bibliografiche riassunte nel Vademecum redazionale.
 

Informativa sulla privacy

I nomi e gli indirizzi email inseriti in questo sito della rivista saranno usati esclusivamente per gli scopi dichiarati.