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Music printing in early eighteenth-century Bologna: the case of Giuseppe Antonio Silvani and Pirro Albergati (1716-1717)

Carrie Churnside

Abstract


In the second half of the seventeenth century Bologna was the leading centre for Italian music printing, largely through the work of the Monti and Silvani firms. However, by the eighteenth century Italian music printing was struggling in the face of stiff competition from northern Europe. In 1716 the heir to the Silvani business, Giuseppe Antonio (1672-1726) sought financial support for the firm by entering into a partnership with the patron and composer Count Pirro Albergati (1663-1735). Documents located in the Albergati archive (housed in the archivio di stato di Bologna) detail the arrangements for the partnership and provide a new insight into the workings of a music printing firm during the period.

The partnership issued works by Albergati himself, Angelo Bertalotti, Paolo Benedetto Bellinzani and Benedetto Marcello. Account books provide information about the size of print runs, the financial arrangements made with composers and the rate of sale, whilst correspondence with the Venetian iron-founder Bartolomeo Falconi not only demonstrates Silvani’s commitment to moveable type (as opposed to the increasingly popular engraving method) but also suggests regional variations in the use of void notation. Whilst the Silvani/Albergati partnership was brief, lasting only a year and ending in acrimony, an examination of these documents increases our knowledge of music printing in Bologna in the early eighteenth century.

 


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La stampa musicale a Bologna all’inizio del Settecento: il caso di Giuseppe Antonio Silvani e Pirro Albergati (1716-1717)

 

Nella seconda metà del Seicento Bologna fu il centro dominante della stampa musicale Italiana, soprattutto grazie all’attività delle ditte Monti e Silvani. Tuttavia, all’inizio del Settecento la stampa musicale italiana dovette combattere con la forte concorrenza degli editori d’oltralpe. Nel 1716 l’erede della ditta Silvani, Giuseppe Antonio (1672-1726) cercò un sostegno finanziario per le attività della sua casa editrice costituendo una  società con il mecenate e compositore conte Pirro Albergati (1663-1735). Alcuni documenti dell’archivio Albergati (conservati nell’Archivio di stato di Bologna) descrivono dettagliatamente i particolari dell’accordo e forniscono nuove informazioni sulle modalità operative di una casa editrice musicale di quel periodo. La società pubblicò opere dello stesso Albergati, di Angelo Bertalotti, Paolo Benedetto Bellinzani e Benedetto Marcello. I registri contabili ci informano sulle tirature, sugli accordi economici con i compositori e sull’andamento delle vendite, mentre la corrispondenza con il fonditore di caratteri veneziano Bartolomeo Falconi non solo dimostra che Silvani rimase legato al metodo di stampa con caratteri mobili (non adottando il metodo dell’incisione che stava diventando sempre più diffuso al di fuori dell’Italia) ma suggerisce anche l’esistenza di usi regionali per quanto riguarda la notazione bianca. Anche se la società Silvani/Albergati fu breve, poiché durò solo un anno e finì in dissenso fra i due soci, un esame di questi documenti accresce la nostra conoscenza della stampa musicale a Bologna nei primi anni del Settecento.

 

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