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Considerazioni sull'attività editoriale di Claudio Merulo (1566-1570)

Luigi Collarile

Abstract


Principale scopo di questo studio è quello di fornire alcune considerazioni sull'attività di Claudio Merulo come editore musicale indipendente (1566-1570). Dapprima sono offerti due documenti inediti, in grado di chiarire alcuni particolari della fase che prelude all'avvio dell'officina editoriale del musicista: in particolare, i rapporti con lo stampatore Girolamo Callegari e con Antonio Merulo, nipote di Claudio. L'analisi della produzione editoriale di Merulo è affrontata poi a partire da una ricognizione dei 36 titoli attualmente conosciuti, valutati nel quadro del complesso problema rappresentato dalla dispersione della produzione libraria tardorinascimentale. Questo spoglio permette di mettere a fuoco la politica editoriale di Merulo. Affiorano così le linee di un progetto ambizioso, che riflette la tensione squisitamente umanistica del suo ideatore, e le sue relazioni con importanti musicisti (come Orlando di Lasso o Costanzo Porta) e mecenati (come Guglielmo Gonzaga). In un contesto editoriale caratterizzato dalla posizione dominante di Gardano, le condizioni politico-economiche del 1569-70 costringono Merulo ad abbandonare l'attività di editore. È tuttavia possibile che tutti i libri stampati con i caratteri di Merulo dopo la chiusura della sua casa editrice siano frutto della sua collaborazione con altri editori. 

Lo studio è corredato da due appendici: nella prima è fornita una lista dei volumi prodotti da Merulo tra il 1566 e il 1570; nella seconda, è fornito un elenco delle edizioni musicali prodotte con i materiali tipografici del musicista (in particolare da Giorgio Angelieri, eredi Rampazetto, Giacomo Vincenti) dopo la chiusura della sua casa editrice.

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Considerations on the publishing activity of Claudio Merulo 1566-1570

This study presents some considerations relative to Claudio Merulo's activity as an independent music publisher (1566-1570). Thanks to two documents hitherto unknown it has been possible to clarify several aspects of the period preceding the opening of his publishing house, and in particular his relations with the printer Girolamo Callegari and with his nephew Antonio Merulo. Merulo's editorial production is then analysed, beginning with the 36 titles already known, in the context of the complex problem presented by the dispersion of the late-renaissance book production. This examination made it possible to focalize Merulo's editorial policy. As a result, the outlines of an ambitious project emerged which reflected Merulo's humanistic approach and his relations with important musicians (for instance, Orlande de Lassus, Costanzo Porta) and patrons (like Guglielmo Gonzaga). In the world of publishing, marked by the dominating position of the Gardano family, the economic recession of 1569-70 – which became even more serious after the beginning of the conflict between Venice and the Ottoman Empire – forced Merulo to abandon his editorial activity. Until 1575 he collaborated with the printer Giorgio Angelieri. It is possible however that all the books printed with Merulo's types after the closure of his publishing house were the fruit of his collaboration with other publishers. 

The study is completed by two appendices: the first, a catalogue of the volumes published by Merulo between 1566 and 1570; the second, a list of the titles printed by other publishers after the closing of Merulo's publishing house utilizing his types (in particular Giorgio Angelieri, the heirs of Rampazetto, Giacomo Vincenti).


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