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Nuove fonti documentarie su Carlo Caproli del Violino (Roma, 1614 - 1668)

Tiziana Affortunato

Abstract


La vicenda biografica di Carlo Caproli, organista, violinista e compositore, detto 'del Violino' in riferimento alle sue abilità esecutive, presenta forti parallelismi con quella della generazione di musicisti coevi, vissuti e/o orbitanti a Roma nella prima metà del XVII secolo. Nel 1681 Angelo Berardi neiRagionamenti musicali elogia la «sua armoniosa penna»: il riferimento è alle cantate da camera «concertate con vari Istrumenti», per la composizione delle quali il teorico lo cita prima di Carissimi, Tenaglia e Rossi. Nonostante gli elogi espressi da Henri Pruniéres ed Eugen Schmitz nei loro rispettivi studi sulla cantata da camera italiana (1913; 1955), i contributi bibliografici su Carlo Caproli non sono finora pervenuti ad una puntuale ricostruzione biografica. 
Attraverso il reperimento e la lettura di fonti d'archivio è stato possibile far luce su alcuni elementi a tutt'oggi incerti, quali ad esempio: le date di nascita e di morte, l'attività didattica, e la sua attività di strumentista presso diverse chiese ed istituzioni romane, come risulta dalle relative Liste di Musici straordinari. Inoltre, dalle lettura di inedite fonti archivistiche emergono indicazioni interessanti sulla concezione stessa del suo lavoro compositivo.

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New documentary sources relative to Carlo Caproli del Violino (Rome, 1614-1668)

The biographical vicissitudes of Carlo Caproli, organist, violinist and composer, known as 'del Violino' in reference to his bravura as a violinist, show pronounced parallelisms with those of the generation of musicians living or orbiting at Rome during the first half of the XVII century. In 1681, Angelo Berardi in Ragionamenti musicali praised «his melodious quill», the reference being to the chamber cantatas «concerted with various Instruments», for the composition of which the theorist places Caproli before Carissimi, Tenaglia and Rossi. Despite the eulogies of Henri Pruniéres and Eugen Schmitz in their respective studies on Italian chamber cantatas (1913; 1955), the bibliographical contributions relative to Carlo Caproli have not to date led to a precise biographical reconstruction.
It has, however, been possible through the discovery and study of archive sources to throw light on certain aspects up to now uncertain such as, for instance: the dates of his birth and death, his didactic activity and activity as instrumentalist at various Roman churches and institutions, which can be gathered from the relative Liste di Musici straordinari. Furthermore, the perusal of unpublished archival sources has supplied interesting informaton on the actual conception of his compositional work.


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