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Edizioni musicali italiane in inventari storici svizzeri

Claudio Bacciagaluppi

Abstract


Il presente studio fornisce informazioni bibliografiche sui libri musicali italiani, oggi dispersi, che circolarono in Svizzera nei secoli xvii e xviii prendendo in esame una particolare categoria di fonti: gli inventari di collezioni musicali compilati prima dell’anno 1800. Tali fonti sono di origini e conformazioni disparate. In maggioranza provengono da istituzioni religiose cattoliche o da società musicali protestanti. Su un totale di venti inventari consultati, dieci includono informazioni sulla circolazione di musica italiana. Gli inventari storici testimoniano la presenza, sul territorio della Vecchia Confederazione, di circa 190 esemplari di stampe italiane oggi non più reperibili, che corrispondono a 150 titoli diversi (elencate in appendice). Si trova conferma del rapporto privilegiato tra i cantoni elvetici e la Lombardia seicentesca, per motivi geografici, commerciali e confessionali. In quest’ultimo ambito appare significativa la ricezione di musica sacra cattolica in ambito protestante.

Al di là dell’interesse intrinseco dei singoli dati forniti (in particolare relativamente ad alcuni titoli del tutto sconosciuti ai repertori), un’indagine sistematica basata su questo tipo di fonti presenta una validità metodologica che merita di essere sottolineata. Più in generale, i risultati presentati confermano quanto sia frammentario il repertorio a stampa oggi conosciuto e quali molteplici vie di trasmissione la musica italiana abbia seguito nel suo viaggio verso l’Europa.

 

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Italian music editions in Swiss inventories of music collections (1622-1771)

 

 

The present study provides bibliographic information on now lost Italian music prints which circulated in Switzerland in the seventeenth and eighteenth centuries by examining a particular category of sources: inventories of music collections compiled before the year 1800. These sources are of sundry origin and appearance. The majority come from Catholic religious institutions or Protestant music societies. Out of a total of twenty inventories consulted, ten include information on the dissemination of Italian music. The inventories offer historical evidence of the presence on the territory of the Old Confederation of about 190 lost copies, respectively of ca. 150 different titles of Italian prints (listed in the Appendix). The titles provide also further evidence of the special relationship between the Swiss cantons and seventeenth-century Lombardy, which had geographical, commercial and religious reasons. In the latter area, the reception of Catholic sacred music within Protestant music societies appears to be a significant phenomenon.

Beyond the intrinsic interest of the data presented (in particular with respect to titles completely unknown to modern bibliographies), a systematic investigation based on this type of source has a methodological validity that deserves to be emphasized. More generally, the results presented confirm the fragmentary nature of the printed repertoire known today, and the multiple paths which Italian music followed in its dissemination throughout Europe.


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